Belson modenese

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Belson modenese

Soddisfatta? Ricca? Di più!!! Ecco come mi sento al termine di un fine settimana  full immersion con la mia famiglia di origine. Due giorni a ridere-parlare-spettegolare-sganasciarsi-nonavervogliadiandareadormire-mangiare-fotografarci-scherzare-gioireperlacompagnia-ridere-ridere-erideresempre. Due giornate di sana allegria con le mie cugine, i miei cugini e cuginetti di Modena, figli e relative fidanzate, sorelle, cognato e nipoti. Eccivoleva 🙂 🙂 🙂 !!!!

Tra i dolci c’era il Belson, tipico dolce di Modena e nel nostro caso di Nonantola, quello originale con tanto di marchio http://www.belsonedinonantola.it/dettaglio.asp?idliv=132

Tutti noi a casa adoriamo questo dolce così semplice ma altrettanto particolare fatto di una pasta frolla arrotolata e farcita con il “savòr”. Ed è proprio la qualità del savòr a dare carattere e a rendere unico il belson che si prepara  -o si preparava- in ogni famiglia.

Personalmente non ho mai preparato il savòr, lo acquisto già fatto.
Si tratta di una marmellata diciamo povera, leggermente asprigna, la cui particolarità è il tempo di preparazione, non inteso solo sul tempo di cottura, ma di reperimento degli ingredienti che devono essere procurati nelle diverse stagioni di maturazione dei frutti e fatti essiccare, come le bucce di agrumi, di meloni e cocomeri, e poi pezzi di zucca, mele, pere, mele cotogne e cotti insieme al mosto di uva non ancora fermentato.   Un procedimento lunghissimo il cui risultato varia ovviamente secondo gli ingredienti utilizzati.

Il mio belson è questo:

Ingredienti:
500 g di farina debole
200 g di zucchero,
150 g di burro pomata
3 uova + 1 tuorlo per spennellare
1 bustina di lievito
Scorza di limone grattugiata
Qualche cucchiaio di  liquido per ammorbidire l’impasto (latte oppure Vermouth o Sassolino a scelta)
1 vasetto di savòr (oppure di marmellata di prugne)
Zucchero in granella

Procedimento:
Ho impastato in planetaria tutti gli ingredienti e ho formato un panetto.

A questo punto se si vuole la versione senza farcitura è sufficiente sistemare il panetto sulla leccarda del forno, spennellarlo con il tuorlo sbattuto e cospargerlo di zucchero in granella. Infornare a 180° per circa mezz’ora (dipende da quanto è grande il panetto). Spesso si da una forma di S.

A casa nostra … versione con il savòr tutta la vita….. 🙂 . Quindi ho steso il panetto in un rettangolo, ho spalmato il savòr e l’ho arrotolato. Sulla superficie ho spennellato il tuorlo sbattuto e vi ho cosparso la granella di zucchero. L’ho infornato a 180° per circa 30-40 minuti.

A molti piace intingere le fette di belson in qualche vino a fine pasto….a me, terribilmente astemia e soprattutto con una repulsione totale per  il vino, questo abbinamento fa letteralmente sch….

A me piace il belson così com’è in qualunque orario, e fare colazione col belson…non ci sono paragoni!

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3 thoughts on “Belson modenese

  1. Ciao carissima, confermo le tante risate del week end! Appena riesci e se ti è possibile, puoi postare la ricetta della tua fantastica crostata alla crema! grazie infinite

    Mi piace

  2. Pingback: Tortelli di Natale | Fette Perfette

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