Gugelhupf

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Gugelhupf

Dicembre è tra i miei mesi preferiti nell’anno perché inizia con l’attesa, la preparazione, le aspettative, i profumi, l’atmosfera, la corsa ai regali, i sapori, le musiche, le vetrine, gli addobbi e si conclude con le feste di Natale. Anchea casa mia, come in quasi ogni parte del mondo, i dolci sono parte fondamentale  del Natale.

Il Gugelhupf, detto alche Kugelhupf, è un dolce lievitato natalizio dei paesi germanici. Si inforna in uno stampo specifico a forma di ciambellone alto. Il mio è un vecchio regalo di Marianne in ceramica smaltata. Adesso se ne trovano in materiali diversi.

È un procedimento un po’ lungo ma da la soddisfazione dei lievitati.

Seguitemi e vi spiego come ho realizzato la mia variante:

Ingredienti:
300 gr di farina manitoba
150 gr di burro
75 gr di zucchero
10 gr di lievito di birra
50 gr di latte
75 gr di acqua
2 uova intere
2 tuorli
50 gr tra uvetta rinvenuta in un po’ di rhum, arancia e cedro candito
Scorza grattugiata di un’arancia
1 cucchiaino di miele o di malto
Zucchero a velo

Procedimento:
ho sciolto il lievito nell’acqua, ho aggiunto il miele e ho versato questo composto in una terrina contenente 75 gr di farina. Ho mescolato, ho coperto la superficie con pellicola a contatto per evitare che sulla superficie si formino crosticine varie e ho messo nella cella di lievitazione del mio abbattitore Fresco a 26°. Per chi non avesse Fresco può lasciare nella ciotola l’impasto in forno con la luce accesa.

Dopo un’oretta circa ho versato tutto in planetaria con la foglia e mescolando a bassa velocità ho aggiunto gradatamente gli albumi, la farina restante, il latte. Per ultimo ho aggiunto il sale. Quindi ho aumentato la velocità e ho impastato per una decina di minuti.

Dopodichè ho aggiunto i 4 tuorli ad uno ad uno facendo bene attenzione che ogni tuorlo venisse bene assorbito dall’impasto prima di versare il tuorlo successivo e, sempre gradatamente, ho aggiunto lo zucchero. Ho di nuovo impastato molto bene a velocità media fino a quando l’impasto forma una palla intorno alla foglia lasciando pulite le pareti della planetaria, ovvero fino a quando è bene incordato.

Ho aggiunto a pezzotti il burro morbido poco alla volta, la buccia d’arancia e ho ripreso a impastare ad una velocità maggiore per una ventina di minuti. Se notate che l’impasto fa fatica a recuperare la giusta consistenza si può aiutare aggiungendo UN SOLO cucchiaio di farina. Quindi ho sostituito la foglia con il gancio e ho impastato per altri 5 minuti circa.

All’ultimo ho aggiunto l’uvetta e i cubetti di canditi.

Ho rovesciato l’impasto in una terrina, l’ho coperta con pellicola a contatto e messa in cella di lievitazione per circa un’ora. Poi ho spostato l’impasto nella zona meno fredda del  frigo per tutta la notte.

Al mattino successivo ho tolto l’impasto dal frigo, ho lasciato riposare per una mezz’oretta a temperatura ambiente quindi ho dato le pieghe di tipo 2 come si può vedere da questo utile video (non mio)

Ho  imburrato e infarinato lo stampo da Gugelhupf e vi ho infilato l’impasto lasciando sul fondo la chiusura delle pieghe.

Nuovamente ho coperto con pellicola e rimesso in cella di lievitazione. Deve arrivare al bordo dello stampo.

Ho finalmente infornato a 180° per circa 30 minuti.

Una volta freddo ho spolverizzato con zucchero a velo

E’ un impasto impegnativo, ma seguendo alla lettera il procedimento il risultato è garantito e grandioso!

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Torta della Foresta Nera (Schwarzwälder Kirschtorte)

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Questa è una torta speciale.

È la torta che ho scelto di preparare per il mio matrimonio sabato scorso. È una delle mie torte preferite…casualmente tedesca… Sempre casualmente qualche settimana fa siamo andati nella Foresta Nera a festeggiare il compleanno di mio marito, e sempre casualmente ho fatto la scorta di vasetti di ciliegie sciroppate. In Germania si trovano comunemente, in Italia non le ho mai trovate, se non quelle della Fabbri, ma non sono adatte.  Il prossimo anno proverò a mettere sotto vetro con acqua e zucchero le nostre ciliegie delle nostre piante. Quest’anno dai va bene così….mi servivano per il matrimonio!!!

Questa volta non mi sono attenuta alla ricetta originale. Diciamo che la vera ricetta della torta della Foresta Nera prevede un passaggio alcolico. Molti, incluso il ristorante dove abbiamo festeggiato il compleanno di mio marito, lasciano macerare le ciliegie per 2 giorni nella Kirschwasser, un liquore a base di ciliegie. Marianne, la mia guru tedesca, prepara invece uno sciroppo abbastanza alcolico per bagnare gli strati.

In questa e in altre occasioni per gustare al meglio la mia  Torta della Foresta Nera preferisco arricchire la base al cioccolato con una parte di farina di mandorle e “profumare” lo sciroppo con un solo cucchiaio di cognac….ma se ne volete sapere di più andate avanti con la lettura e spiegherò tutto…

Ingredienti per la base al cioccolato:
100 gr di burro
100 gr di cioccolato fondente
100 gr di zucchero
4 uova
50 gr di farina debole
50 gr di fecola
50 gr di farina di mandorle
2 cucchiaini di lievito.

Ingredienti per la salsa di ciliegie:
un vaso da 700 gr circa di ciliegie sotto vetro (con acqua e zucchero)
25 gr di zucchero
25 gr di fecola

Ingredienti per la bagna:
200 gr di acqua
100 gr di zucchero
1 cucchiaio di cognac o rhum

Ingredienti per la mia crema chantilly (ovvero la panna montata)
400 gr di panna (io uso la panna Elena)
36 gr di zucchero

Decorazione:
una tavoletta di cioccolato fondente nel mio caso al 70%

Procedimento:
Una breve premessa. Per la realizzazione di questa torta il mio abbattitore Fresco è stato di grande aiuto. Quindi troverete spesso il riferimento a questo valido strumento in cucina. Per chi non lo conoscesse, al fondo dell’articolo troverete tutti i riferimenti del caso.

Come prima cosa ho sciolto il cioccolato col burro in un pentolino a fuoco bassissimo, quindi ho messo a raffreddare in Fresco. Non è necessario che sia molto freddo, è sufficiente tiepido, una decina di minuti in abbattitore già preraffreddato vanno benissimo.

Ho montato le uova intere con lo zucchero ho aggiunto farina e fecola setacciate insieme al lievito e la farina di mandorle. Infine ho aggiunto il cioccolato fuso col burro.

Per la riuscita di una torta bella alta, come la volevo io, per queste dosi ho utilizzato una teglia di diametro cm 20. Ovviamente impiegherà più tempo a cuocere per bene, ma basta solo un po’ più di pazienza e il risultato non mancherà ad arrivare. Ho infornato a 180° per 50 minuti.

La ricetta di questa base l’avevo presa da questo blog http://tortedecorazioni.blogspot.it/ ed è veramente ottima!!!

Mentre la torta cuoceva ho preparato la salsa di ciliegie in questo modo: In un pentolino ho versato tutti gli ingredienti della salsa, incluso il liquido di conservazione delle ciliegie. Ho fatto addensare per qualche minuto e ho raffreddato la salsa in Fresco. Questa operazione può essere fatta anche il giorno precedente.

Dopodichè ho preparato lo sciroppo per bagnare la mia torta. Ho messo a bollire l’acqua a cui ho aggiunto lo zucchero. Quando si è sciolto ho spento il fuoco e ho aggiunto un cucchiaio di liquore per profumare la bagna. Se si vuole più alcolica (come fa Marianne) basta aggiungere più liquore a piacimento. Marianne usa un liquore all’amaretto. Io ho usato il cognac. E ho lasciato raffreddare. Questo sciroppo se avanza può essere conservato in un vasetto ed è sempre pronto all’uso.

Ho poi preparato la crema chantilly, ovvero la panna montata, mettendo in planetaria la panna con lo zucchero facendo attenzione di smettere di sbattere nell’esatto momento in cui la panna raggiunge una solida consistenza ma ancora “fluffosa”. Attenzione a non esagerare perché altrimenti diventa burro.

Torniamo alla torta.
Una volta sfornata ho abbattuto la temperatura. Chi non ha Fresco può lasciare raffreddare a temperatura ambiente. Non è esattamente la stessa cosa perché quando si vanno a tagliare gli strati da farcire nel primo caso è più compatta e sbriciola di meno, oltre al discorso della durata. In tutti i casi quando andiamo a tagliarla deve essere fredda.

Passiamo al montaggio. Ho tagliato 3 dischi orizzontalmente e li ho lavorati come segue:
ho preso il 1° disco e l’ho messo sul piatto torta. L’ho bagnato con alcune cucchiaiate di sciroppo insistendo sui bordi. Ho versato uno strato di salsa alle ciliegie e ho sovrapposto il 2° disco della mia base. Anche per questo disco ho bagnato  per bene ma senza esagerare. Non deve assolutamente gocciolare per intenderci. Ho quindi spalmato uno strato di almeno 1 cm panna montata. Ho chiuso la torta sovrapponendo il 3° e ultimo disco, anche questo bagnato il giusto.

Di solito questa torta deve essere ricoperta completamente di panna montata. A me piace che esteticamente si vedano gli strati, una sorta di naked cake se vogliamo, quindi ho lasciato i bordi liberi e ho spalmato un ultimo strato di panna montata solo sul top che ho poi decorato con ciuffi di panna montata e ciliegie. Infine qualche minuto prima di servire ho cosparso la torta con scagliette di cioccolato fondente tagliate sottilissime.

Dovendo servire questa torta in un locale pubblico l’ho preparata nel laboratorio del ristorante. Di conseguenza non ho potuto scattare quel genere di fotografia che piace tanto a me e questa fotografia non rende giustizia al lavoro fatto…anche perché quando l’abbiamo portata dal frigorifero alla sweet table …gli ospiti erano già arrivati e non ho avuto il tempo di creare la scenografia, inquadratura, tempi e luci…ma credo che dia bene l’idea. Per me in ogni caso è un bellissimo ricordo 🙂 🙂 🙂

In generale la Torta della Foresta Nera, la cosiddetta Schwarzwälder Kirschtorte è una torta elaborata ed articolata sì, ma tranquillamente fattibile.

La mia sfida è stata realizzare una Torta della Foresta Nera a 3 piani. Non ne avevo mai viste ma calcolavo che si potesse fare e ne sono soddisfattissima!!!!!!!!

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Torta di pesche e Streusel (crumble) al cioccolato

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Torta di pesche con Streusel al cioccolato

A me piace consumare la frutta e la verdura di stagione.
A me piace consumare la frutta e la verdura coltivate in Italia. Guidare i nostri consumi attraverso le nostre abitudini alimentari è  un modo per sostenere il nostro Paese.
In questo caso la ricetta è tedesca, le pesche italianissime!!!

Le pesche sono tra la mia frutta estiva preferita. Sono versatili e si prestano a moltissime preparazioni dolci.
Si abbinano golosamente con molti altri ingredienti. In questo caso il cioccolato.

Seguitemi, vi racconto come ho preparato questa torta!

Ingredienti:
5 pesche
400 gr farina debole
175 gr zucchero
Semini di mezza bacca di vaniglia
1 presa di sale
1 cucchiaino di lievito
1 uovo
200 burro
2 cucchiai di pan pesto
50 gr di cioccolato amaro frantumato piccolo

Procedimento
In planetaria ho mescolato i seguenti ingredienti in  polvere: farina, zucchero, semini di vaniglia, sale e lievito. Ho aggiunto l’uovo e il burro appena morbido tagliato a cubetti e ho impastato fino al loro totale assorbimento.

Sulla base di una tortiera da 26 cm ho posizionato un disco di carta forno. Ho preso metà impasto e con le mani infarinate l’ho distribuito sulla tortiera schiacciandolo per bene. Ho cosparso di pan pesto la superficie e vi ho sistemato le fettine di pesche.
Ho quindi aggiunto il cioccolato all’impasto avanzato e con le mani l’ho lavorato a Streusel, ovvero si prendono  piccole porzioni tra le mani e poi si inizia a fregare le punte delle dita  sbriciolandolo sopra le pesche.

Ho infornato a 190° per un quarto d’ora e poi ho proseguito per circa 40 minuti a 175°.

Una volta fuori dal forno è necessario raffreddare velocemente la torta per non disperderne i vapori, che rappresentano la morbidezza e l’umidità e l’abbattitore FRESCO ci viene in aiuto in questa fase. Una volta fredda deve essere però conservata a temperatura ambiente.

Gustatela in qualunque occasione. Si presta favolosamente bene 😉 !!!

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Crêpes con prugne sottovetro

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Crêpes con prugne sottovetro

Sono tornata a casa dal mio mare di Bova Marina. Per non pensarci troppo su e non andare in depressione, mi sono tirata su le maniche e prima di rientrare al lavoro ho cercato di produrre qualcosa che mi permetterà di gustare le nostre prugne santa clara anche nei mesi in cui gli alberi saranno spogli.

Questa è una ricetta trovata in rete parecchio tempo fa e che ogni anno ripeto perché funziona proprio bene. Le prugne così trattate rimangono ancora belle croccanti e hanno una durata “collaudata” fino a 8 mesi. Probabilmente durerebbero di più, ma sono talmente buone che a casa nostra vengono consumate prima…

Tanto per accompagnarle con qualcosa pensato a delle crepes buone e veloci e che a casa mia funzionano sempre sia nel dolce che nel salato.

E visto che questo mese sono mancata dal mio blog-ino, a questo giro doppia ricetta. Se mi seguite vi spiego come le ho fatte, prugne e crepes.

Ingredienti per le prugne sotto vetro:
3 kg di prugne santa clara
1 lt acqua
400 zucchero

Procedimento:
Ho lavato e denocciolato le prugne. Le ho tagliate a metà e le ho sistemate nei vasi con la gobba verso l’alto facendo un pochino pressione, cioè schiacciandole leggermente.

Ho quindi preparato uno sciroppo come segue: ho fatto sciogliere sul fuoco l’acqua e lo zucchero per pochi minuti e ho versato  lo sciroppo nei vasi. Li ho chiusi con i coperchietti e li ho capovolti a tappo ingiù per qualche minuto.

La cottura è a bagnomaria: ho totalmente immerso i vasi in una pentola alta (tappi all’insù). Quando ha iniziato a bollire ho calcolato 3 minuti e ho spento. Ho tolto subito i vasetti dall’acqua, li ho coperti con uno strofinaccio e fatto raffreddare

Ingredienti per le Crêpes:
550 g di latte
200 g di farina
30 g di burro sciolto
4 uova
1 pizzico di sale
 
Procedimento:
Nella planetaria o in una ciotola con una frusta a mano o elettrica ho sbattuto bene tutti gli ingredienti al fine di non lasciare grumi.

Ho lasciato riposare almeno una mezz’ora circa, dopodichè ho unto con pochissimo olio un padellino antiaderente, l’ho fatto riscaldare e vi ho versato un mestolino di prodotto, roteando il padellino. Ho lasciato cuocere per un minuto o due. Quindi ho voltato con una paletta e ho fatto cuocere ancora un minuto circa. A questo punto ho fatto raffreddare le Crêpes in FRESCO. Se avete FRESCO è meglio così non disperdete la fragranza e la morbidezza delle vostre Crêpes. Basta metterle in piatto e ad una ad una, man  mano che finiscono di cuocere si abbattono. Semplicissimo.

In questo caso ho arrotolato le Crêpes con un po’ di marmellata di prugne e le nostre santa clara…

Le Crêpes piacciono sempre sia accompagnate col dolce che con il salato.

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Käsekuchen- Cheesecake ai mirtilli

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Käsekuchen- Cheesecake ai mirtilli

È l’epoca dei frutti di bosco. In giardino abbiamo dei mirtilli giganti che hanno dimensioni di biglie un po’ schiacciate ai poli e adesso sono in piena maturazione. Hanno un colore blu violaceo scuro, sono morbidissimi e dolcissimi. Uno di questi giorni, magari verso sera quando questa torrida temperatura sarà un po’ meno torrida, andrò a fare un’altra raccolta, li abbatterò con FRESCO per surgelarli come si deve e fuori stagione mi troverò con i miei mirtilli così come li avevo raccolti. Il bello di FRESCO in queste cose è che surgelando in maniera rapida e professionale, in fase di scongelamento restituisce un prodotto praticamente integro come consistenza, sapore e colore, senza inutili acquette in giro per la ciotola.

Ma adesso parliamo dei mirtilli che ho raccolto per la cheesecake. Ci tengo a specificare che si tratta di una cheesecake versione tedesca, fatta quindi con il Quark (avevo già scritto in altre occasioni che il Quark da noi in Italia si trova solo alla Lidl). Tra i dolci tedeschi che amo fare potrei considerare la cheesecake come il mio cavallo di battaglia. Mi tornano troppo in mente quando ero ragazza ( cioè il mese scorso…) i pomeriggi con Marianne in Germania in cui lei preparava dolci e io le facevo un sacco di domande, cercavo di assorbire quanto possibile e alla sera prima di dormire mi scrivevo su un quadernetto tutti i suoi consigli . Quadernetto di cui sono gelosissima e che conservo in cassaforte. Sto esagerando…ma solo sulla cassaforte 🙂

Ecco le istruzioni:

Ingredienti:
una dose di pasta frolla preparata con
300 gr farina debole
80 gr zucchero
130 gr burro
1 uovo
1 tuorlo
1 pizzico lievito in polvere

Ingredienti per la massa al quark ai mirtilli:
250 gr di mirtilli
4 uova
150 gr zucchero
750 gr di quark
250 gr di latte
1 busta di budino alla vaniglia in polvere
Scorza limone

Procedimento:
Ho foderato una tortiera di 26 cm di diametro con la pasta frolla ed ho acceso il forno a 180°.

Ho montato 50 gr di zucchero con 4 albumi e li ho tenuti da parte. Ho poi montato i tuorli con il restante zucchero, ed ho aggiunto la bustina di zucchero vanigliato, il quark, il latte e la busta di budino in polvere continuando a sbattere. Ho aggiunto i mirtilli. Infine ho incorporato gli albumi e con molta attenzione ho mescolato dal basso verso l’alto con una spatola e uniformato la massa al quark con i mirtilli e gli albumi montati. Ho quindi versato il tutto nel guscio di pasta frolla preparata. Ho fatto cuocere a 180° per 70 minuti.

Dopo averla sfornata l’ho subito fatta raffreddare in FRESCO ancora mentre era dentro alla teglia di cottura per un’oretta circa.  Una volta fredda l’ho agevolmente sformata e disposta su un piatto per essere servita in tavola.

In Germania le figlie e le nipoti giurano che la migliore Käsekuchen è quella fatta dalla loro mamma e dalla loro nonna. Io sono orgogliosa di portare in Italia la versione di Marianne….che nemmeno devo dirlo, è la migliore 😉

 

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Torta yoghurt e ribes

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Torta yoghurt e ribes

Questi giorni di pioggia mi hanno fatto perdere un po’ il senso della stagione. Al primo raggio di sole ma ancora con tanti nuvoloni grigi sopra di me, ho pensato di infilarmi gli stivali di gomma e farmi una passeggiata intorno a casa per respirare a pieni polmoni quell’aria ancora rugiadosa e piena di microparticelle bagnate. Dopo la pioggia, non appena rispunta il sole, l’erba, i fiori e le piante hanno un profumo davvero caratteristico e io me lo voglio assorbire proprio tutto…

E meno male che sono uscita di casa, i ribes sono già maturi!!!!! Devo dire che a me i ribes piacciono solo se accompagnati. E allora….accompagnamoli!

Cercachetiricerca in uno dei miei libri di torte tedesche ho trovato quello che mi serviva.

Gesagt, getan! Dicono i tedeschi. Detto, fatto!

Ingredienti per la base
300 gr di farina debole
150 gr di farina di mandorle
150 gr di zucchero
175 gr di burro morbido
4 uova
70 gr di panna
1 pizzico di sale
I semini di una bacca di vaniglia
2 cucchiaini di lievito

Ingredienti per la farcia
350 gr di ribes
750 gr di yoghurt ai frutti di bosco
330 gr di panna
30 gr di zucchero
8 fogli di gelatina

Procedimento
Ho iniziato a preparare la base e ho montato in planetaria le uova con lo zucchero a cui ho aggiunto miscelate insieme la farina, la farina di mandorle e il lievito, alternando al burro morbido, 70 gr di panna il sale e il lievito. Mentre la planetaria lavorava ho acceso il forno e ho preparato la teglia. A scelta: se voglio una base bassa utilizzo una teglia grande, se voglio una base sostanziosa una dimensione più piccola.

Ho rivestito la teglia con un foglio di carta forno e ho versato sopra l’impasto della mia base. Ho infornato a 180° per circa 40 minuti. Una volta cotta, ho subito abbattuto in FRESCO con la funzione di abbattimento rapido. Nel frattempo ho preparato la farcia allo yoghurt. Per prima cosa ho messo a bagno in acqua fredda i fogli di gelatina. Ho lavato e asciugato i ribes. Ho aperto i vasetti di yoghurt e li ho versati in una ciotola. Ho messo i fogli di gelatina oramai ammorbiditi in un pentolino e li ho fatti sciogliere completamente a fuoco basso con un paio di cucchiai di acqua e ho lasciato raffreddare. A parte ho montato la panna con lo zucchero e l’ho incorporata allo yoghurt. Ho aggiunto i ribes e la gelatina. Ho tirato fuori la base da FRESCO. Ho foderato un anello regolabile della misura della mia base con delle strisce di carta forno e l’ho posizionato intorno alla mia base. Sopra ho versato la farcia, ho livellato più o meno bene…nel senso che se avessi voluto una crema più liscia avrei dovuto frullare i ribes. Nel mio caso che ho preferito vederli spiccare belli rossi e interi, la superficie per forza di cose non è rimasta liscia. Ho messo in frigo per qualche ora e poi goga migoga!!!!!!!!!!!

La ragazza di mio figlio mi ha chiesto di rifare questa torta per la festa del suo compleanno 🙂

Felice io ^____^ !!!!!!!!!

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Torta carote e cioccolato

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Torta carote e cioccolato

Ogni tanto la voglia di cioccolato….mamma come mi acchiappa!!!!!!!
Tra i miei libri di dolci tedeschi ho trovato questa meraviglia di proposta. L’abbinamento è carote e cioccolato. Seguitemi, vi spiego come l’ho preparata.

Ingredienti
300 gr di carote tritate
200 gr di burro
200 gr di farina debole
100 gr di farina di mandorle
200 gr di cioccolato fondente
200 gr di zucchero
4 uova
½ bustina di lievito.
Semi di una bacca di vaniglia
1 presa di sale

Per la copertura
200 gr di cioccolato fondente
una noce di burro

Procedimento
Come prima cosa ho fatto sciogliere a bagnomaria il cioccolato con il burro e l’ho passato in abbattitore FRESCO per fare raffreddare.

Ho mescolato gli ingredienti in polvere a cui ho aggiunto le carote tritate e ho messo da parte.

In planetaria ho sbattuto le uova, ho aggiunto il cioccolato fuso e la massa con le carote. Ho amalgamato molto bene il tutto e ho versato in una tortiera da 26 cm di diametro. Ho infornato per circa 40 minuti a 180° in forno statico e poi un quarto d’ora a 170° in forno ventilato in modo da far asciugare bene la torta.
Tutto come da manuale tedesco, né più e né meno. L’unica variante è il passaggio in abbattitore, ma solo perché il mio libro è un po’ datato e FRESCO all’epoca non era nemmeno nei sogni della IRINOX.

In ogni caso prima di sfornare ho controllato con uno stecchino, e fino a completamento della cottura ho continuato a forno ventilato.

Ho sfornato, ho appoggiato la mia torta su una gratella e mentre facevo sciogliere il cioccolato per la copertura ho fatto raffreddare in abbattitore l’intera torta.

In un pentolino ho fatto sciogliere il cioccolato con il burro (quest’ultimo serve solamente ad evitare che si indurisca troppo il cioccolato una volta rappreso sulla torta), e quando è stato bello liscio ho tolto la torta dall’abbattitore, ho appoggiato la gratella su un piatto tipo pizza, e vi ho versato il cioccolato fuso ancora caldo. L’ho fatto colare bene anche sui bordi (ecco a cosa serve il piatto pizza).

Nuovamente in abbattitore, ma solo per pochi minuti questa volta, per dar modo al cioccolato di rapprendersi appena appena, e con una forchetta ho dato sfogo alla mia vena artistica!

Vabbè ok…ho disegnato delle righe ondeggianti!!!! Ma che significa! Le ho fatte col cuore….. ^____^

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Scones

P1110873phScones (ricetta base)

Era il mese di marzo del 1990. Ero al quarto mese di gravidanza del mio primo figlio quando con il suo papà decidiamo di andare a trascorrere qualche giorno a Londra. Era la nostra prima volta a Londra e io l’ho amata da subito!

Nel programma delle nostre giornate c’era la domenica con Frank e Jean e le loro figlie Lisa e Julie. Un po’ di Buckingham Palace, un po’ Piccadilly Circus, un po’ di Tower Bridge e per finire la giornata ci propongono la visita al castello di Windsor.
Sul tardo pomeriggio quindi  un vero e proprio English afternoon tea  in stile Vittoriano al “The Crooked House of Windsor” http://www.crooked-house.com/ a base di scones, cream, e una composta di fragole.
Roba da non credere la delizia di questo mix di sapori!

Cerca che ti ricerca ecco come li ho fatti io.

Ingredienti:
220 gr di farina debole
50 gr di burro appena morbido
2  gr di sale
150 gr di latte
5 gr di zucchero
10 gr di lievito
1 uovo e1 cucchiaio di latte per spennellare
Panna montata poco zuccherata
Confettura preferibilmente di fragole per accompagnare

Procedimento:
Ho miscelato in planetaria la farina, lo zucchero, il lievito il sale. Ho aggiunto il burro e il latte e ho iniziato a impastare a bassa velocità con la foglia. Una volta ottenuto un impasto liscio e poco appiccicoso, ho dato un’ultima e veloce impastata a mano sulla spianatoia e formato dei cordoni (come per fare gli gnocchi) di diam 2 cm circa, ho tagliato i tocchetti e sistemati sulla leccarda. Ho infornato a 180° per una decina di minuti. Ho abbattuto in FRESCO con la funzione di abbattimento rapido e sono rimasti fragranti come appena sfornati fino a quando li ho serviti.

Ho dovuto rinunciare al servizio British e ho accompagnato i miei scones con panna montata e marmellata.

Niente castello di Windsor, niente stile Vittoriano, niente Queen Elizabeth II, ma la delizia c’era tutta.

P.S. – 1
Se non li avessimo finiti… sarebbero stati ottimi anche a distanza di una settimana, conservati in una scatola di latta.

P.S. – 2
Durante la mia cercachetiricerca ho trovato in rete questa  fotografia: una pagina di un vecchio libro di ricette inglesi. Lo avevo solo salvato senza annotarne la provenienza, ma se qualcuno lo riconoscesse e mi sapesse anche dire di più mi piacerebbe cercarlo e acquistarlo!

paginaP.S. Vuoi saperne di più su FRESCO? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/

Torta di carote (di Loretta Fanella)

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Torta di carote (di Loretta Fanella)

Una volta un bambino tedesco che avrà avuto 4 o 5 anni e che aveva un musetto troppo simpatico mi ha chiesto:
– “lo sai perché le carote fanno bene alla vista? Perché le mangiano i conigli”
– “….mmmmm e quindi?”
– “hai mai visto un coniglio con gli occhiali”?
E va beh 🙂 ….era per introdurre l’argomento carote 🙂

La torta di carote è un classico delle torte da credenza. Viene preparata in moltissimi Paesi del mondo, e dove la chiamano carrot cake è spesso farcita o accompagnata con creme a base di formaggi spalmabili. A me piace liscia.
Poi c’è chi preferisce la torta di carote con le nocciole. Io la preferisco con le mandorle.

Ricette a iosa da faticare a trovarne una!!!! E’come quando apriamo l’armadio e pur essendo pieno di vestiti non sappiamo cosa indossare. Questa volta ho scelto la torta di carote di Loretta Fanella.
Provate a farla, ne vale la pena davvero!

Ingredienti:
150 g di farina debole
50 g di farina di mandorle
16 g di lievito
200 g di burro pomata
200 g di zucchero di canna
2 uova intere
1 pizzico di sale
150 g di carote grattugiate
la scorza di 2 arance

Procedimento:
Nella planetaria ho montato il burro con lo zucchero di canna utilizzando la frusta, fino a quando non ho ottenuto un composto gonfio e bello spumoso. Ho quindi aggiunto le uova una alla volta, il pizzico di sale e la scorza delle arance grattugiate. Dopodichè ho aggiunto a cucchiaiate la farina setacciata insieme al lievito, alternando con la farina di mandorle e le carote grattugiate.

Ho versato la massa in una tortiera da 24 cm e l’ho infornata a 180° per circa 40 minuti.

In cucina lascia un profumo troppo invitante, di casa mi viene da dire….

Fatemi sapere 😉 !

Waffeln, gaufres, våffel ,…o semplicemente i nostri canestrelli

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Waffeln, gaufres, våffel ,…o semplicemente i nostri canestrelli

Ma pensa un po’! Questi facilissimi e velocissimi dolcini sono preparati un po’ in tutta Europa con pochissime varianti tra una versione e l’altra. Non solo, sono conosciuti anche fuori dal nostro vecchio continente.

I miei primi Waffeln risalgono a fine anni 70 in Germania a casa di Marianne. Li preparavamo quando c’era carenza di idee e di tempo, ma anche nelle varie occasioni di festa. E sempre in Germania avevo acquistato la mia piastra elettrica per cuocerli. Piastra che funziona tuttora benissimo e che a distanza di anni continuo ad usarla.

In realtà la prima volta che li avevo assaggiati ero piccolina. Ricordo che ero a Parigi con i miei genitori, eravamo andati a trovare la zia Filomena e lo zio Ivo che abitavano là. Ci avevano portati in una boulangerie per fare merenda. Io avevo scelto una gaufre con una crema bianca e mia sorella con lo zucchero a velo che si era volatilizzato ovunque!

Questo stesso tipo di dolce viene preparato anche in Belgio, in Svezia e un po’ in tutto il Nord Europa. Anzi in Svezia esiste anche la tradizione della giornata del Våffel  (ovvero Våffeldagen) che cade il 25 marzo in concomitanza con il giorno dell’Annunciazione cioè 9 mesi prima del Natale.

Più o meno le ricette si assomigliano tutte, in Francia sono solo un pochino più gonfie  per via del lievito che viene aggiunto nell’impasto. Ovviamente vengono preparati anche in Italia. Per lo meno dalle mie parti nel Canavese ci sono, e ci sono anche in Val di Susa.

La mia ricetta è un mix di ricette varie prese in giro e provate. Eccola qua:

Ingredienti:
500 gr    farina debole
200 gr    zucchero
130 gr    burro morbido
60 gr      latte
2 uova
1 pizzico di sale
Scorza grattugiata di limone

Procedimento:
Ho impastato tutto insieme in planetaria e ho messo a riposare per qualche ora.
Ho acceso la piastra per farla arrivare in temperatura. Nel frattempo ho realizzato delle palline che ho poi “schiacciato” nell’apposita piastra.

Tutto qua.  Io li ho spolverizzati con lo zucchero a velo, ma possono essere accompagnate con creme spalmabili, frutti di bosco, una pallina di panna, con il te, il caffè e si sgranocchiano piacevolmente in qualunque momento J