Dolce di prugne e Streusel (crumble)

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Dolce con le prugne e Streusel (crumble)

Ecco le nostre ultime prugne Santa Clara!

Quest’anno il raccolto è stato abbondante. Dopo aver prodotto una quantità di vasetti di marmellata che nemmeno la Santa Rosa! dopo aver abbattuto e surgelato in Fresco una decina di sacchetti di prugne denocciolate e tagliate a pezzetti per i dolci, sorbetti, gelati e delizie varie fuori stagione, dopo aver messo via una quantità di vasetti di prugne sottovetro…ecco qui l’ennesimo dolce con le prugne.

È facilissimo da preparare. Si tratta di una crostata arricchita con uno Streusel (ovvero un crumble) che io preparo rigorosamente come Marianne mi aveva insegnato a fare, questa volta profumato al limone.

Pronti?

Ingredienti:
250 g di farina debole
100 g di zucchero
125 g di burro ammorbidito
2 uova
1 cucchiaino di lievito
Prugne qb a tocchetti

Ingredienti per lo Streusel Marianne:
150gr di farina
80gr di burro
75gr di zucchero
1 tuorlo
scorza di limone grattugiata
1 pizzico di lievito

Procedimento:
In planetaria con la foglia ho velocemente mescolato gli ingredienti in polvere (farina, zucchero, lievito) a cui ho aggiunto uova e burro. Ho ottenuto un impasto molto morbido e appiccicaticcio.
Ho unto una terrina da forno e con una sac à poche ho distribuito l’impasto.
Quindi ho ricoperto la superficie di prugne tagliate a tocchetti. In questo caso, avendo previsto di servire il dolce dalla terrina stessa, cioè senza sformarlo su un piatto di servizio, ho abbondato un po’ con la frutta. E ho fatto bene. Slurp.

Dopodichè sono passata alla preparazione dello Streusel, lavorando velocemente in planetaria il burro morbido a tocchetti, lo zucchero, il tuorlo, la farina, la scorza di limone e il pizzico di lievito fino ad ottenere un impasto asciutto e “sbricioloso”.. ho compattato un po’ con le mani, ma non più di tanto, e ho infine sbriciolato questo composto sulle prugne.

Ho infornato per circa 45 minuti a 180°. Con la frutta i tempi sono sempre molto variabili in quanto dipende dalla quantità di frutta utilizzata e dal loro grado di maturazione, ovvero se rilasciano più o meno liquidi in cottura.

Una volta sfornata e raffreddata ho setacciato sopra un pochino di zucchero a velo.

A proposito, per questo dolce è possibile anche utilizzare le prugne abbattute e surgelate. Sarà sufficiente distribuirle ancora surgelate. Facilissimo!!!

Da provare. Non ve ne pentirete. Giurin giureta…come si dice dalle mie parti 😉

 

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Terrina di fichi

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Terrina di fichi

In Calabria, la terra di mio marito e a cui mi sono legata moltissimo, in questa stagione è più che frequente trovare un bel cesto di fichi sulla tavola da consumare a fine pasto.

In ogni caso i fichi si trovano ovunque…. 🙂

Questa terrina è una mia variazione.

Ingredienti
500 gr di fichi freschi
3 uova
150 g di zucchero o secondo il proprio gusto e il grado zuccherino dei fichi
65 gr di burro
75 gr di farina debole
Mezza bustina di lievito
1 pizzico di sale
25 gr di latte
Scorza grattugiata di 1 limone

Procedimento
Ho sbucciato i fichi e li ho tenuti da parte. Ho imburrato una terrina. Ho fatto sciogliere il burro. Con uno sbattitore ho montato le uova con lo zucchero, vi ho aggiunto il burro fuso freddo, la farina setacciata con il lievito, il sale, il latte e la scorza di limone grattugiata.
Ho versato questa pastella in una terrina imburrata e vi ho distribuito i fichi. Ho infornato a 180° per circa 50 minuti. Mi raccomando di controllare bene la cottura, perché se il grado di maturazione della frutta è un po’ avanzato si rischia che i liquidi inzuppino l’impasto e si renda necessario allungare il tempo nel forno.

Una volta estratto il mio dolce dal forno l’ho immediatamente raffreddato in abbattitore FRESCO, per garantire la freschezza e la durata anche dopo qualche giorno. Con questo caldo se non viene consumato immediatamente si rischia che si deteriori velocemente. Al contrario, far scendere la temperatura in pochi minuti, oltre ad evitare che si ossidi e cambi colore, scongiuriamo la rapida proliferazione batterica e possiamo consumare la nostra terrina di fichi in tutta tranquillità fino a 4 o 5 giorni.
Per chi non avesse Fresco tuttavia raccomando di consumare in tempi brevi questo delizioso dolce!

Infine ho spolverato di zucchero a velo.

Una delizia!!!

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Torta di pesche noci e liquore all’amaretto

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Torta di pesche noci e liquore all’amaretto

Estate molto intensa sia sul piano fisico che mentale. Sono tornata da qualche giorno dalle vacanze e piano piano sto riprendendo la mia normalità… 🙂

Questa è una torta preparata la scorsa settimana (veramente già ripetuta due volte per l’abbondanza di pesche noci del momento). Non sentivo lo slancio a pubblicare perché la mia testa continua ad andare a chi ha perso la vita, la casa, la famiglia, i propri cari a causa del terremoto. Nemmeno oggi mi sento tanto in vena veramente, ma sono qua.

Provatela è una buona torta!

Ingredienti:
3 pesche noci
3 cucchiai di liquore all’amaretto
2 cucchiai di zucchero di canna
3 uova
180 gr di zucchero di canna
250 gr di farina debole
70 gr di olio di girasole
1 bustina di lievito
30 gr di liquore all’amaretto
Zucchero a velo

Procedimento:
Come prima cosa ho affettato le pesche noci a fettine, le ho messe in una terrina e le ho lasciate insaporire con 3 cucchiai di liquore all’amaretto e 2 cucchiai di zucchero di canna, mescolando ogni tanto.

Dopodichè ho preparato la tortiera foderandola con un foglio di carta forno inumidita e strizzata.

In planetaria ho montato le uova con lo zucchero di canna rimasta, vi ho aggiunto la farina setacciata con il lievito alternando con l’olio e il liquore all’amaretto.
Ho quindi versato l’impasto nella tortiera e ho disposto le fettine di pesche noci in maniera circolare.
Ho infornato per 3 quarti d’ora in forno a 180°, questa volta con forno ventilato e con il maggior calore proveniente dal basso in quanto quando preparo torte alla frutta, soprattutto se è matura e rilascia molto liquido, talvolta la torta fatica ad asciugarsi e cuocersi bene al centro e sul fondo.

Una volta sfornata e fredda ho spolverato di zucchero a velo.

È una torta molto saporita e rustica. Accompagnata con una pallina di gelato alla crema è fantastica.

Raccomandazione:
Se si seguono bene le indicazioni delle dosi e le uova non sono molto grandi il risultato sarà una bella torta con le fettine di pesca ben visibili in superficie. La consistenza della torta sarà un pochino asciutta.
Se si aumentano un pochino i liquidi (per esempio a me piace aggiungere all’impasto il succo che produce la frutta una volta tagliata), le fettine di pesca sprofonderanno un pochino e la torta risulterà più umida.

In entrambi i casi comunque sarà un successo 😉

Streusel (crumble) ai lamponi

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Streusel ai lamponi

Stamattina mi sono alzata alla buon ora con intenzioni sane: mezzo litro d’acqua a digiuno (questo lo faccio sempre), una bella colazione con fette biscottate appena imburrate e la nostra marmellata di ciliegie, e una bella tazza del mio caffè preferito e cioè all’americana.
Ho preso due contenitori e mentre il sole non era ancora cocente sono andata in giardino a raccogliere mirtilli e lamponi. Finchè raccoglievo i mirtilli le cose andavano bene, quando mi sono spostata nella parte alta del giardino dove abbiamo lamponi a ridosso della recinzione, e dove il terreno è in pendenza, mi è successo di tutto: sono scivolata tra i rovi, mi sono riempita di graffi e le ortiche hanno fatto il loro dovere. Dopodichè per raccogliere quelli più in alto mi sono faticosamente arrampicata su un muretto, ovviamente tutti gli insetti del mondo erano in riunione proprio lì, e mentre scendevo dal muretto ho urtato il contenitore dei mirtilli e una buona parte sono rotolati per il sentiero… nel frattempo il sole era diventato caldissimo quindi vi lascio immaginare …… Totale: sarebbe stato meglio rimandare le buone intenzioni ad altro momento e restare a dormire.

Nonostante tutto però una bella scorta di lamponi e di mirtilli me la sono fatta . Li ho lavati e asciugati. Poi ho surgelato tutti i mirtilli in FRESCO e li ho messi in freezer. Idem con i lamponi belli, sani e interi. Molti erano rotti e non presentabili e allora li ho utilizzati per fare uno Streuselkuchen cioè una torta ai lamponi con un crumble, in questo caso diversamente dal solito ho utilizzato lo zucchero di canna. Ha un aspetto più rustico, rimane molto più granulosa. Non l’avevo mai fatta ma l’esperimento è riuscito :).

Venite con me e vi spiego come si fa:

Ingredienti:
750 g farina debole
un pizzico di sale
zucchero vanigliato
400 g zucchero di canna
2 uova
300 g di burro
qualche cucchiaiata di marmellata d lamponi
1 cucchiaio di farina
lamponi freschi
zucchero a velo

Procedimento:
ho foderato la leccarda del forno con carta forno. Ho preparato un impasto con farina, sale, zucchero vanigliato, burro e zucchero di canna a cui ho gradatamente aggiunto le uova. Ho impastato ancora un pochino a mano e ho formato un panetto a cui ho dato una forma quadrata bassa e l’ho sistemato in un sacchetto da freezer. L’ho messo nel mio FRESCO, l’abbattitore ad uso domestico (in alternativa utilizzate il frigorifero) per circa mezz’ora giusto il tempo per ricompattare il burro.
Ho prelevato 2/3 dell’impasto, l’ho steso sopra la carta forno e l’ho tirato con un mattarello per uniformare lo spessore.

Ho mescolato 4 o 5 cucchiaiate di marmellata di lamponi con il cucchiaio di farina in una ciotola, e l’ho steso sopra l’impasto, velando bene con un cucchiaio. Ho distribuito i miei lamponi freschi e sopra vi ho sbriciolato la restante parte di Streusel.

Ho infornato a 190°C per circa 35 minuti. Ho tolto la leccarda dal forno, ho tagliato subito dei rettangolotti e con una paletta ho disposto le fette di dolce su una vaschetta che ho messo in abbattitore, ma solo per bloccare l’evaporazione, non per raffreddarlo completamente. L’ho lasciato infatti solo un quarto d’ora circa. Quando il display indicava di aver raggiunto una temperatura intorno ai 10° C ho spento FRESCO e ho tirato fuori la vaschetta. Si tratta di pasta frolla e non deve essere conservato in frigo.

Ho cosparso di zucchero a velo e alla fine della fiera…ne è valsa la pena 😉

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Torta soffice al limone

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Torta soffice al limone

Ogni tanto una “banale” torta al limone che piace a tutti ci sta bene. Gli ingredienti sono di uso comune quindi sempre reperibili in cucina, non vi sono molti passaggi basta buttare tutto in planetaria…e fa tutto lei :)…quindi è un dolce alla portata di tutti!

Anche le occasioni per gustarlo sono tante. Nel mio caso l’ho lasciato nella teglia perché lo dovevo trasportare. Se volete sformarlo occorre preparare bene la teglia con carta forno o ungendola e infarinandola.

Seguitemi vi racconto come l’ho preparata.

Ingredienti:
200 g di farina debole
80 gr di fecola di patate
50 g di farina di mandorle
200 g di zucchero
4 limoni non trattati
3 uova
180 g di olio di semi
180 g di latte a temperatura ambiente
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
Zucchero a velo

Procedimento:
In planetaria ho montato a lungo le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bello spumoso. Ho aggiunto il succo e la scorza dei limoni ed ho aggiunto alternando gli ingredienti in polvere, cioè la farina setacciata con la fecola e il lievito, la farina di mandorle e il pizzico di sale con gli ingredienti liquidi ovvero il latte e l’olio.
Infine ho infornato a 180°C per circa 40 minuti.

L’ho spolverizzata di zucchero a velo e l’ho accompagnata con un semplice ciuffettino di panna montata.

Ha davvero un buon sapore, è leggerissima e molto soffice!

Crostata morbida con amarene sotto vetro

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Crostata morbida con amarene sotto vetro

Questo dolce è molto pratico quando i tempi sono ristretti, cioè …praticamente sempre.

Dico “crostata morbida” ma potrei dire anche “finta frolla”, nel senso che si tratta di una pasta frolla che ha il vantaggio di non dover attendere i tempi di sosta in abbattitore/frigo.
La versione di Marianne è molto simile. Si prepara, si stende livellando, si farcisce e si inforna. Semplice no?

Per chi non conoscesse Marianne sintetizzo dicendo che la persona a me molto cara che mi ha trasmesso l’amore e la creatività nei dolci.

Io ho utilizzato delle amarene sotto vetro che avevo acquistato in un recente viaggio in Germania. Non si tratta di amarene Fabbri per intenderci, bensì proprio di amarene denocciolate e conservate sotto vetro con acqua e zucchero.
Devo dire che in Italia non sono così comuni, ma se non le trovate va bene anche la frutta fresca.
In tutti i casi bisogna solo fare attenzione a non farsi prendere troppo la mano ad abbondare con la frutta perché poi si rischia una cottura poco uniforme addirittura con il centro ancora crudo.

Io l’ho preparata così:

Ingredienti
250 g di farina debole 00
160 g di burro morbido
150 g di zucchero
2 uova intere di media misura
1 tuorlo medio
1 cucchiaino pieno di lievito per dolci
Qualche cucchiaio di latte se serve
1 goccio di liquore al bergamotto ma un qualunque altro aroma va bene
Amarene sotto vetro qb

Procedimento
Nella planetaria con la foglia (ma va bene anche il Bimby o un’altra impastatrice) ho setacciato la farina con il lievito, ho aggiunto lo zucchero ed il pizzico di sale e ho miscelato le polveri. Ho unito le uova, il burro a pezzetti ed ho lavorato il tutto per pochissimi minuti prima a bassa velocità e poi media, fino ad ottenere un composto molto morbido.
Ho rivestito di carta forno una teglia, ho versato il composto e l’ho livellato col dorso di un cucchiaio. Sopra di esso vi ho disposto le amarene e ho infornato a 180° per 40 minuti.
Una volta sfornato e raffreddato ho spolverizzato con zucchero a velo.

Con una quantità come questa non è così fondamentale la dimensione della tortiera. Logico un po’ di buon senso non guasta. Io per esempio ho utilizzato una tortiera rettangolare 30 x 20 circa, ma anche con una dimensione diversa si ottiene solo un dolce più o meno alto. Piuttosto è sulla cottura che dobbiamo focalizzare l’attenzione. I 40 minuti indicati si riferiscono alla dimensione della tortiera che io ho utilizzato. In ogni caso vale sempre la regola di provare a introdurre uno stecchino prima di togliere dal forno.

Questo impasto base è molto versatile ed è utilizzabile anche in altre applicazioni. Per esempio con un crumble (o Streusel) al cacao, agli amaretti, con altri tipi di frutta sia fresca sia in vaso.
Infine….ma che profumo di casa lascia!!!!

Merenda Paradiso

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Merenda Paradiso

Avevo voglia di preparare una merenda fresca e ho fatto mie un po’ di cose trovate in rete qua e là…. e questa versione vale davvero la pena.
Iniziamo subito.

Ingredienti per la base:
3 uova
75 g di zucchero
80 g di farina
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Ingredienti per la farcia:
140 g di latte condensato
200 g di panna montata
1cucchiaino di miele

Zucchero a velo per decorare

Procedimento:
ho iniziato con la preparazione della teglia, foderandone il fondo con carta forno. Io ho usato una teglia rettangolare ma solo perchè avevo intenzione di fare porzioni a base rettangolare.
Per la base ho montato le uova e lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, ho aggiunto l’estratto di vaniglia e ho incorporato la farina con movimenti curati al fine di incorporare aria. Ho infornato a 200° per un quarto d’ora circa, ho ottenuto una torta bassa e soffice che ho messo in abbattitore FRESCO per farla raffreddare velocemente, dopodichè l’ho tagliata in due parti.
Ho preso una mezza base, l’ho sistemata in un piatto da portata, e sono passata alla preparazione della crema.
Ho montato la panna ben fredda di frigo a cui ho unito il latte condensato ed il miele e ho messo questa farcia in un sac à poche. Ho distribuito la crema lisciando i bordi con una spatola, e ho coperto con la seconda parte della base, capovolta, in modo da lasciare la parte “spugnosa” verso l’alto, schiacciando un pochino. Con la spatola ho nuovamente lisciato e aggiustato il bordo della torta.

Poiché questa farcia, essendo senza colla di pesce, per quanto consistente possa essere non sarà mai sufficientemente consistente, se non si possiede una forma metallica contenitiva, è consigliabile preparare una striscia di carta alluminio e appoggiarla sul perimetro esterno del dolce così da evitare una fuoriuscita della farcia, e pinzarla per contenere al meglio eventuali fuoriuscite di crema.

Ho messo subito in FRESCO per un po’ meno di un’oretta e poi in frigo per un paio d’ore per dar modo alla farcia di solidificare e rendere bene il taglio (chi non avesse Fresco può mettere in frigo per una notte).
Ho quindi rimosso la fascia di contenimento e ho pareggiato le parti più bruttine, anche se sinceramente pensavo peggio.

È carino servire questo dolce spolverizzato di zucchero a velo. Conservare in frigo. Se è stato trattato con l’abbattitore FRESCO si mantiene tranquillamente per 5 o 6 giorni, altrimenti in max 3 giorni deve essere consumato.

Devo dire che malgrado la panna, sarà perché viene consumato a temperatura frigo, oltre ad essere una gustosa e sostanziosa merenda, dosando le porzioni è anche un leggero dopopasto.

Vuoi saperne di più su FRESCO e su come ha cambiato le mie abitudini in cucina? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/
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