Torta soffice al limone

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Torta soffice al limone

Ogni tanto una “banale” torta al limone che piace a tutti ci sta bene. Gli ingredienti sono di uso comune quindi sempre reperibili in cucina, non vi sono molti passaggi basta buttare tutto in planetaria…e fa tutto lei :)…quindi è un dolce alla portata di tutti!

Anche le occasioni per gustarlo sono tante. Nel mio caso l’ho lasciato nella teglia perché lo dovevo trasportare. Se volete sformarlo occorre preparare bene la teglia con carta forno o ungendola e infarinandola.

Seguitemi vi racconto come l’ho preparata.

Ingredienti:
200 g di farina debole
80 gr di fecola di patate
50 g di farina di mandorle
200 g di zucchero
4 limoni non trattati
3 uova
180 g di olio di semi
180 g di latte a temperatura ambiente
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
Zucchero a velo

Procedimento:
In planetaria ho montato a lungo le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bello spumoso. Ho aggiunto il succo e la scorza dei limoni ed ho aggiunto alternando gli ingredienti in polvere, cioè la farina setacciata con la fecola e il lievito, la farina di mandorle e il pizzico di sale con gli ingredienti liquidi ovvero il latte e l’olio.
Infine ho infornato a 180°C per circa 40 minuti.

L’ho spolverizzata di zucchero a velo e l’ho accompagnata con un semplice ciuffettino di panna montata.

Ha davvero un buon sapore, è leggerissima e molto soffice!

Plum cake alle mandorle

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Plum cake alle mandorle

Una bella giornata inizia con una buona prima colazione e questo plum cake è adattissimo per l’occasione. In più è un profumato dolce da credenza, quindi se ne avanziamo un pochino, abbiamo garantita anche una nutriente e saporita merenda.

Non presenta particolari difficoltà e la preparazione è abbastanza veloce.
Ecco qua!

Ingredienti:
150g di burro a temperatura ambiente
180g di zucchero + quello per spolverare
4 uova, separate
buccia grattugiata e succo di mezzo limone
200g di fecola di patate
100g di farina “00”
un pizzico di sale
1 bustina di lievito
80g di mandorle a lamelle

Procedimento:
Ho separato i tuorli dagli albumi, ho montato a neve questi ultimi con una cucchiaiata dello zucchero dell’impasto e ho messo da parte
Nel frattempo ho setacciato la farina con la fecola e il lievito.
Ho montato il burro con il restante zucchero e una volta diventato bello cremoso ho aggiunto i tuorli uno alla volta. Gradatamente ho aggiunto la miscela di polveri, il pizzico di sale, la scorza di limone grattugiata e il succo di limone.
La consistenza è molto densa, quindi per ammorbidire un pochino l’impasto ho aggiunto alla massa e mescolato una cucchiaiata abbondante di albumi montati . Dopodichè ho incorporato il resto degli albumi, con una spatola con movimenti dall’alto verso il basso per mantenere “l’ariosità”. Ho versato nello stampo da plum cake livellando alla meglio la superficie e l’ho cosparsa di mandorle in lamelle e un paio di cucchiaiate di zucchero semolato.
Ho infornato a 180° per tre quarti d’ora circa.

Vorrei dire ancora una cosa. Questa ricetta che arriva da un vecchio ricettario trovato per casa, ha attirato la mia attenzione proprio perché …non ha nulla di speciale ed è perfino banalotto. Questo plum cake infatti non ha la pretesa di essere il dolce “più buono” del mondo, ma è morbido, semplice, buono, profumato, equilibrato, saporito, fragrante, genuino,….

Cantucci

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Cantucci 

I cantucci sono biscottini secchi con le mandorle tipici della Toscana.

Per gli astemi come me gustare i cantucci con una bella tazza di the nero profumato come quello che mi ha servito domenica scorsa la mia amica Viviana a Lonato del Garda è la specialità delle specialità. So che molti mi contraddiranno in quanto dicono che un vin santo o un passito sono il miglior accompagnamento per questi deliziosi dolcetti.

Non vado oltre, ognuno se li gusti come meglio crede.

Adesso seguitemi vi racconto come li ho preparati:

Ingredienti:
200 gr di farina debole
200 gr di zucchero
150 gr di mandorle intere non spellate
2 uova
1 pizzico di sale
la punta di 1 cucchiaino di lievito
i semini di mezza bacca di vaniglia

Procedimento
È un procedimento molto veloce. Come prima cosa ho acceso il forno a 200°.

Ho impastato in planetaria con la foglia tutti gli ingredienti e per un paio di minuti. Si può anche impastare a mano volendo.

Dopodichè ho diviso il panetto ottenuto in due parti ed ho formato altrettanti filoncini lunghi che ho sistemato sulla leccarda del forno rivestita con carta forno.

Quindi ho infornato per 10-12 di minuti. Ho sfornato giusto per il tempo di tagliare a losanghe larghe 1 cm circa i miei filoncini e ho infornato nuovamente per altri 2 o 3 minuti per completare la cottura.

Ho spolverizzato con zucchero a veloe siccome non esistono regole (almeno in questo campo) …. accompagnateli come preferite 🙂 ….

2 cose:
– non è una dimenticanza, non c’è burro
– anche se siamo fuori stagione, sono molto indicati a Natale

Crumble di mele cotogne

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Crumble di mele cotogne

Innanzi tutto ringrazio http://panconlolio.blogspot.it/2009/10/crumble-di-mele-cotogne.html per questa riuscitissima ricetta!!!

In autunno i dolci con le mele sono i miei preferiti, e non solo in autunno. In tutte le maniere, con varianti dell’ultimo momento, sono sempre buone.

Oggi ho provato a fare questo dolce con le mele cotogne, e ne è valsa davvero la pena.

Ero bambina e la zia Mariuccia di Modena, la sorella più vecchia di mio nonno, mi parlava delle mele cotogne come tra i frutti più squisiti… Non so se sia così ma questo dolce è davvero speciale, come era speciale la zia Mariuccia ❤

Ingredienti
500 gr di mele cotogne tagliate a dadini
120 gr di farina 00
100 gr di burro
120 gr di zucchero di canna
50 gr di mandorle tagliate grossolanamente
1 pizzico di cannella
2 cucchiai di succo di limone
3 cucchiai di zucchero

Procedimento
In un tegame ho fatto cuocere la dadolata di mele cotogne con 30 gr di zucchero di canna, la cannella, il limone e un bicchiere d’acqua. Una volta ammorbidite ho sistemato il composto in uno stampo imburrato. Sopra vi ho cosparso 3 cucchiai di zucchero. Dopodichè sono passata alla preparazione del crumble lavorando con la punta delle dita gli ingredienti rimasti fino a formare delle belle briciolone che ho distribuito sulle mele. Quindi ho infornato per circa mezz’ora.

La particolarità di questo dolce è il contrasto tra la frutta acidula (volendo, diminuire a un solo cucchiaio il succo di limone) e il sapore dolce e burroso del crumble.

Facile e fa-vo-lo-sooo!!!!!!

 

Le dita della strega

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Le dita della strega

Halloween sì? Halloween no?
come dire, m’ama o non m’ama?

Se il ragionamento parte dalle nostre tradizioni, beh è facile, è un no di sicuro.

Se parte dalla mia voglia di travestirmi e fare festa vestita da mostro, fantasma, strega e scheletro, è facile  anche questa, è un altro no…ma sono convinta che si tratti di una “variante” dell’età … 😦

Se parte dal piacere di vedere i miei ragazzi e i ragazzi in generale che progettano di divertirsi e si divertono, e in Halloween trovano un pretesto per fare qualcosa di diverso, di allegro, di sano, condiviso con gli amici allora è mille volte sì!!!!

E chissenefrega se non è una tradizione italiana, per quelle ne abbiamo tante di occasioni! Questa non è una festa nostra, è sdoganata, commerciale, agnostica…lo so… ma scusate, accusiamo spessissimo i nostri giovani di essere costantemente con lo sguardo abbassato su un cellulare, un  iphone, su un social network, su whatsapp, di aver perso la capacità di comunicare tra di loro con parole e sguardi….quindi?  se vedo ragazzi che si divertono, che ridono, che non recano danni a cose e persone allora ditemi…. ’ndo sta il problema?

Ho detto la mia su Halloween, adesso gustatevi queste dita da strega!

Ingredienti
500 gr di farina debole
250 gr di zucchero a velo (o semolato per un risultato più granuloso)
250 gr di burro appena morbido
2 uova
la punta di un cucchiaino di lievito
mandorle sgusciate e tostate
alchermes da spennellare (facoltativo)

Procedimento
Ho impastato in planetaria la farina setacciata con il lievito e il burro. Una volta ottenuto un prodotto sfarinato ho aggiunto lo zucchero a velo e le uova. Ho impastato ancora per un minuto e due fino ad ottenere un bel panetto di pasta frolla che ho spianato ad un’altezza di un paio di cm, messo in un sacchetto del freezer e subito dopo in abbattitore Fresco per fargli riprendere consistenza.

Dopodichè ho formato dei salsicciotti, ho tagliato dei pezzetti e sagomato la forma delle dita come si può vedere nell’immagine.

Ho infornato per una ventina di minuti a 180°.

Man man  mano che sfornavo pennellavo la base e intorno alle unghie con l’alchermes per dare un po’ di profondità al soggetto. Se volete simulare il sangue occorre utilizzare dei colori alimentari preferibilmente in gel.

Ecco qua!!!! Dolcetto o scherzetto?

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Torta Caprese

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Torta Caprese

Questo mese sono stata un po’ assente dal mio blog-ino. Tanti eventi, ricorrenze, compleanni in famiglia (tra cui il mio)…e non ho ancora finito perché sabato mi sposo  quindi sono supersuperpresa!

Prima di sabato ho bisogno di una torta facile e veloce…come la Torta Caprese: una bella torta di cioccolato che tira su quando le forze ti stanno abbandonando.

Ecco come l’ho preparata:

Ingredienti
250 gr di cioccolato fondente
300 gr di mandorle pelate
250 gr di burro
200 gr di zucchero
5 uova
zucchero a velo per guarnire

Procedimento
Come prima cosa ho preparato una teglia di 26 cm. Sulla base ho steso un disco di carta forno e con un pennello ho unto le pareti di olio. Ho acceso il forno a 180°C.

Poi ho sciolto il cioccolato a bagnomaria e vi ho aggiunto il burro a pezzetti. Ho velocemente abbassato la temperatura in abbattitore già preraffreddato a 3°C per una decina di minuti. Per chi non ha l’abbattitore può far raffreddare a temperatura ambiente.

Nel frattempo ho separato gli albumi dai tuorli e ho montato gli albumi con metà dello zucchero indicato. Nel mixer ho tritato le mandorle con l’altra metà dello zucchero facendo attenzione a lasciare una granella leggermente granulosa… a me piace sentire la mandorla.

Ho aggiunto i tuorli alla salsa di  cioccolato e burro incorporandoli per bene con una frusta,  uno alla volta, quindi le mandorle tritate. Infine gli albumi a neve mescolando dal basso verso l’alto facendo attenzione a non smontare il composto. Vedrete proprio che dopo questa operazione il composto resterà più bianco e più spumoso.

Ho versato il composto nella teglia e ho infornato a 180°C per circa 3 quarti d’ora.

Una volta sfornata l’ho abbattuta per circa mezz’ora in Fresco per preservarne fragranza e durata. Quindi l’ho spolverizzata con zucchero a velo e l’ho servita. Stupenda!!!!!

Ora vado a iniziare a preparare i dolci per il mio matrimonio.

Ciao!!!

P.S.
Le mandorle sono dei nostri alberi in Calabria ^___^
 

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Torta carote e cioccolato

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Torta carote e cioccolato

Ogni tanto la voglia di cioccolato….mamma come mi acchiappa!!!!!!!
Tra i miei libri di dolci tedeschi ho trovato questa meraviglia di proposta. L’abbinamento è carote e cioccolato. Seguitemi, vi spiego come l’ho preparata.

Ingredienti
300 gr di carote tritate
200 gr di burro
200 gr di farina debole
100 gr di farina di mandorle
200 gr di cioccolato fondente
200 gr di zucchero
4 uova
½ bustina di lievito.
Semi di una bacca di vaniglia
1 presa di sale

Per la copertura
200 gr di cioccolato fondente
una noce di burro

Procedimento
Come prima cosa ho fatto sciogliere a bagnomaria il cioccolato con il burro e l’ho passato in abbattitore FRESCO per fare raffreddare.

Ho mescolato gli ingredienti in polvere a cui ho aggiunto le carote tritate e ho messo da parte.

In planetaria ho sbattuto le uova, ho aggiunto il cioccolato fuso e la massa con le carote. Ho amalgamato molto bene il tutto e ho versato in una tortiera da 26 cm di diametro. Ho infornato per circa 40 minuti a 180° in forno statico e poi un quarto d’ora a 170° in forno ventilato in modo da far asciugare bene la torta.
Tutto come da manuale tedesco, né più e né meno. L’unica variante è il passaggio in abbattitore, ma solo perché il mio libro è un po’ datato e FRESCO all’epoca non era nemmeno nei sogni della IRINOX.

In ogni caso prima di sfornare ho controllato con uno stecchino, e fino a completamento della cottura ho continuato a forno ventilato.

Ho sfornato, ho appoggiato la mia torta su una gratella e mentre facevo sciogliere il cioccolato per la copertura ho fatto raffreddare in abbattitore l’intera torta.

In un pentolino ho fatto sciogliere il cioccolato con il burro (quest’ultimo serve solamente ad evitare che si indurisca troppo il cioccolato una volta rappreso sulla torta), e quando è stato bello liscio ho tolto la torta dall’abbattitore, ho appoggiato la gratella su un piatto tipo pizza, e vi ho versato il cioccolato fuso ancora caldo. L’ho fatto colare bene anche sui bordi (ecco a cosa serve il piatto pizza).

Nuovamente in abbattitore, ma solo per pochi minuti questa volta, per dar modo al cioccolato di rapprendersi appena appena, e con una forchetta ho dato sfogo alla mia vena artistica!

Vabbè ok…ho disegnato delle righe ondeggianti!!!! Ma che significa! Le ho fatte col cuore….. ^____^

P.S. Vuoi saperne di più su FRESCO? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/

Torta di carote (di Loretta Fanella)

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Torta di carote (di Loretta Fanella)

Una volta un bambino tedesco che avrà avuto 4 o 5 anni e che aveva un musetto troppo simpatico mi ha chiesto:
– “lo sai perché le carote fanno bene alla vista? Perché le mangiano i conigli”
– “….mmmmm e quindi?”
– “hai mai visto un coniglio con gli occhiali”?
E va beh 🙂 ….era per introdurre l’argomento carote 🙂

La torta di carote è un classico delle torte da credenza. Viene preparata in moltissimi Paesi del mondo, e dove la chiamano carrot cake è spesso farcita o accompagnata con creme a base di formaggi spalmabili. A me piace liscia.
Poi c’è chi preferisce la torta di carote con le nocciole. Io la preferisco con le mandorle.

Ricette a iosa da faticare a trovarne una!!!! E’come quando apriamo l’armadio e pur essendo pieno di vestiti non sappiamo cosa indossare. Questa volta ho scelto la torta di carote di Loretta Fanella.
Provate a farla, ne vale la pena davvero!

Ingredienti:
150 g di farina debole
50 g di farina di mandorle
16 g di lievito
200 g di burro pomata
200 g di zucchero di canna
2 uova intere
1 pizzico di sale
150 g di carote grattugiate
la scorza di 2 arance

Procedimento:
Nella planetaria ho montato il burro con lo zucchero di canna utilizzando la frusta, fino a quando non ho ottenuto un composto gonfio e bello spumoso. Ho quindi aggiunto le uova una alla volta, il pizzico di sale e la scorza delle arance grattugiate. Dopodichè ho aggiunto a cucchiaiate la farina setacciata insieme al lievito, alternando con la farina di mandorle e le carote grattugiate.

Ho versato la massa in una tortiera da 24 cm e l’ho infornata a 180° per circa 40 minuti.

In cucina lascia un profumo troppo invitante, di casa mi viene da dire….

Fatemi sapere 😉 !

Linzer Torte

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Linzer Torte

Lo sapete qual è la ricetta più antica conosciuta al mondo? La Linzer Torte. L’ho scoperto in rete mentre cercavo qualche versione convincente…non sono nata “imparata” 🙂

È una torta austriaca che prende il nome dalla città di Linz. Pare che la prima ricetta trovata sia datata  1656 che la produzione in grande serie risalga al 1823, e che sia poi stata portata a Milwaukee intorno al 1850, da dove poi si diffuse negli Stati Uniti e ancora oggi è molto conosciuta.  Questo è quello che dice Wikipedia.

Sapete che in rete (anche in siti non italiani) ho trovato più di una decina di ricette della versione originale? Poi ho smesso di cercare.  E quanti originali esistono???

Che poi si possano scegliere varianti siamo tutti d’accordo. Quello che mi piacerebbe sapere è

1) se la versione originale VERA, quella del 1656 per intenderci, prevede l’utilizzo di farina di mandorle o di nocciole;
2) quali altre spezie fanno parte della frolla;
3) l’ostia fa parte della ricetta originale? L’ho trovata solo nelle versioni recenti
4) quale marmellata aveva messo l’autore della ricetta?

Sia i libri che ho consultato sia la rete mi hanno dato versioni contrastanti.

Alla fine volevo  provarla  e questa è la mia versione:

Ingredienti:
250 gr di farina debole
180 gr di zucchero
200 gr di mandorle (o farina di mandorle)
150 gr di burro freddo
1 uovo intero
1 tuorlo
mezzo cucchiaino di cannella
qualche chiodo di garofano polverizzati
250 gr circa di confettura di lamponi

Procedimento:
Avendo noi le nostre mandorle sono partita proprio dall’inizio: le ho sgusciate, le ho sbollentate, eliminato la pelle e tostate. Una volta fredde le ho tritate molto finemente insieme allo zucchero e ai due chiodi di garofano.

Dopodichè ho messo in planetaria con la foglia tutti gli ingredienti come per una normale pasta frolla, quindi ho raccolto il mio impasto in un panetto che ho messo in frigo per qualche ora. Ho poi tirato la sfoglia e rivestito la mia tortiera. Nel caso si decida la versione con le ostie, a questo punto si dovrebbero distribuire sulla frolla e si dovrebbero bucherellare. Io ho spalmato direttamente la marmellata di lamponi, tagliato delle fettuccine  e sistemate a formare una  griglia. Infine ho pennellato la superficie della frolla con un uovo sbattuto ed ho infornato per circa 30 minuti a 200°.

Il profumo che lascia questa torta in casa è lo stesso della stanza che precede la cantina nella casa di Marianne, e dove da sempre sistema i suoi dolci in attesa di servirli.

 

 

Crostata frangipane

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Crostata frangipane

Non avevo mai sentito parlare nè della crema frangipane, né della crostata frangipane fino ad un corso di pasticceria a cui avevo partecipato qualche anno fa. E la ricetta che trovate qui sotto è proprio quella. Poi ad un altro corso di pasticceria più recente ne abbiamo preparato un’altra, non molto diversa da questa, ma con la differenza che una volta distribuita la crema frangipane nel guscio della frolla, sopra vi abbiamo sistemato delle fettine sottili di mele bene distribuite. Sono due dolci diversi ed entrambi ottimi!!!!

La versione che presento qui è quella classica.

Provate la morbidezza e la consistenza di questa crostata 😉

Ingredienti:
una dose di pasta frolla
qualche cucchiaiata di marmellata di albicocche

per il composto frangipane:
75 gr di farina di mandorle
75 gr di burro morbido
75 gr di zucchero a velo
50 gr di farina
2 uova
succo e scorza di un limone
semi di una bacca di vaniglia

procedimento:

Ho rivestito una francesina con una dose di pasta frolla e vi ho spalmato sopra qualche cucchiaiata di marmellata di albicocche. Intanto ho acceso il forno.

Ho montato bene il burro morbido con lo zucchero a velo, dopodichè ho unito le uova una alla volta, la farina di mandorle, la farina, il succo e la scorza di limone e la vaniglia fino ad ottenere una consistenza cremosa. Ho versato questo composto sulla pasta frolla. Volendo si può decorare la crostata con delle strisce di pasta frolla disposte in diagonale. Ho infornato a 190° per circa 40 minuti. Una volta sfornata e abbattuta in FRESCO con la funzione di abbattimento rapido ho spolverato con lo zucchero a velo.

Ho scoperto anche che esiste una pianta dei climi tropicali dal nome “frangipani”. Anche in alcuni posti della Sicilia viene coltivata. Tranquilli, non ci azzecca niente.

P.S. Vuoi saperne di più su FRESCO? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/