Cupcakes mimosa all’ananas con frosting al cioccolato bianco

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Cupcake mimosa con frosting al cioccolato bianco

Intanto, è doveroso,  buon 8 marzo a tutte noi!

Eccoci qua.
Dire qualcosa, mi sembra banale. Non dire, mi sembra di evitare l’argomento.
Dirò allora quello che sento.

Ben venga l’8 marzo, ma perdonatemi forse non ne ho mai colto il vero significato.
Del resto come non l’ho mai colto appieno per il San Valentino, per la festa della mamma e per  la festa del papà. Mi rendo conto di “festeggiarle”  -parola grossa-  solo per la consuetudine. Dico “parola grossa” perché restando sul tema di oggi, tutti i gli 8 marzo della mia vita sono state giornate né più né meno di tutte le altre.

Capisco le cene e le mimose perché l’economia deve essere sostenuta.

Capisco il pretesto che per molte donne rappresenta uscire con le amiche la sera dell’8 marzo se per varie ragioni questa possibilità non c’è per gli altri 364 giorni….almeno una sera all’anno…!!!!

Mi piace l’idea che sia una giornata internazionale….ecco forse questa è la cosa che mi affascina di più perché significa che per qualcosa ci troviamo tutti d’accordo qui in questo pianeta.

Per la sola data però.

Chiedo scusa, ma oggi non mi riesce proprio far uscire qualcosa di positivo. Non posso leggere due giorni fa che in Somalia una bambina di 11 anni si è data fuoco perché il suo stupratore è stato assolto. 11 ANNI!!!!! Io a 11 anni giocavo a fare la maestra alle mie bambole!

Tanto per cominciare a questo povero angelo erano già stati mutilati i genitali. Quando è stata portata in ospedale non è stata accettata perché mancava una sorta di autorizzazione da parte della polizia, e una volta arrivata, la famiglia purtroppo non aveva i mezzi economici per portare la loro piccola nell’ospedale più vicino che la potesse aiutare perché era a 750 km, fino all’umiliante epilogo che conosciamo.

Questa è solo l’ultima notizia che ho letto, ma senza andare tanto in là, abbiamo anche noi molti casi vicini, magari più “insignificanti” ma solo perché anche noi, persone di sani principi e valori, ci siamo abituati.

Non credo che festeggerò mai l’8 marzo. Per il San Valentino, la festa della mamma e la festa del papà è ancora un’altra cosa: generalmente parlando si tratta di feste commerciali sì, ma senza evidenti  paradossi.

Richiedo scusa, oggi è così.

Tuttavia, ieri sera sono venuti a cena dei carissimi amici che mi fa sempre immensamente piacere rivedere e come dolce ho scelto di preparare delle cupcakes mimosa all’ananas con frosting al cioccolato bianco.

Ecco come le ho preparate.

Ingredienti:
300 gr di farina
300 gr di zucchero
150 gr di burro molto morbido
3 uova
100 gr di latte
60 gr di rhum
Per il frosting al cioccolato bianco:
150 gr di cioccolato bianco
30 gr di burro
250 gr di mascarpone
40 gr di zucchero a velo
Alcune fette di ananas tagliate a pezzetti

Procedimento:
Ho messo in planetaria tutti gli ingredienti per le basi e li ho amalgamati per bene. Ho versato l’impasto nei pirottini e li ho cotti a 180° per circa 25 minuti.

Una volta fredde ho tagliato via la cupolina incidendo anche un po’ l’interno. Con questi ritagli di torta ho fatto una piccola dadolata/sbriciolata e l’ho tenuta da parte.

Nel frattempo ho fatto sciogliere il cioccolato bianco con il burro e l’ho lasciato intiepidire.

Nella planetaria ho portato a crema il mascarpone con lo zucchero a velo, quindi vi ho unito il cioccolato. Ho messo in frigo per un’ora circa.

Dentro ad ogni cupcake ho messo qualche pezzetto di ananas. Il sapore acidulo del frutto aiuta a smorzare il troppo dolce del resto.

Ho quindi spalmato il mio frosting sulla superficie delle cupcakes ed infine vi ho fatto aderire la dadolata tenuta da parte.

Carinissime e buone-buone-buone!!!!

Brownies

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Brownies

Starbucks, la famosa catena di caffetterie americana prepara i brownies senza nocciole.

Io avevo ancora delle nocciole raccolte dal nostro piccolo noccioleto e avevo voglia di utilizzarle belle intere e tostate in modo che si potessero gustare sgranocchiandole, facendo proprio crunch crunch per capirci. Ecco l’idea dei miei brownies alle nocciole. Tra l’altro sono facilissimi da preparare.

Come sempre non so dove ho preso la ricetta, ma ve la dico così come è scritta nel mio file.

Prepariamoli insieme.

Ingredienti:
100 gr di farina debole
120 gr di burro
150 gr di cioccolato fondente
200 gr di zucchero
70 gr di nocciole
2 uova
1 cucchiaino di lievito per dolci
20 gr di cacao amaro in polvere (opzionale)

Preparazione:
Una volta preparato e pesato tutti gli ingredienti, incluso la preparazione della teglia da forno foderata con carta forno (per queste quantità serve una dimensione piccola), ho acceso il forno a 180°.

Ho sciolto a bagnomaria il cioccolato con il burro. Nel frattempo ho montato le uova con lo zucchero ed ho unito i due composti, amalgamando bene.

Ho unito a pioggia setacciando la farina con il lievito e il cacao, mescolando dal basso verso l’alto ed ho aggiunto infine le nocciole. Se preferite potete tritarle e sicuramente quando andrete a tagliare i brownies il taglio sarà più uniforme. Io ho scelto la versione “crunch crunch” 🙂 e le ho lasciate intere.

Ho versato il composto nella teglia e l’ho livellata per bene.

Nel frattempo il forno ha raggiunto la temperatura ed ho infornato i miei brownies per circa 40 minuti.

Al termine della cottura, mentre l’impasto è ancora morbido e caldo e dentro la teglia, l’ho inciso a quadrotti per facilitare il taglio. Ho passato in abbattitore FRESCO per raffreddare velocemente la temperatura. Una trentina di minuti ad abbattitore a 3-5° C sono sufficienti. Una volta freddi ho staccato i miei brownies….che belli!!!!

Preparazione riuscita!

Starbucks sul suo sito scrive che prima di scegliere la ricetta che utilizzano nelle loro catene, ne hanno provate 137.
Sono sincera….io un po’ meno e per ora mi sono fermata qua. Ciao!!!!

P.S. Vuoi saperne di più su FRESCO? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/

Crostata con ganache al cioccolato

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Crostata con ganache al cioccolato

Tanta roba questa crostata con ganache al cioccolato!!!!!!!

Non so a voi ma a me ogni tanto prende una voglia smisurata di qualcosa al cioccolato (tranne il gelato al cioccolato che non è esattamente il mio preferito).

È entrata in soccorso una ricetta della Parodi che avevo scaricato tempo fa e la buona qualità di cioccolato che solitamente uso.

Il vantaggio di questa crostata con ganache al cioccolato è che innanzi tutto si tratta di una preparazione che non complica la vita, ma soprattutto può essere preparato tutto in anticipo. All’ultimo è sufficiente assemblare le parti del dolce.

Presenta bene, è d’effetto e golosa.

Vi racconto come l’ho realizzata.

Ingredienti:
una dose di pasta frolla
250 gr di cioccolato fondente
200 gr. di panna
50 gr di zucchero

Preparazione:
Ho foderato uno stampo per crostate con la pasta frolla, l’ho bucherellata,  l’ho ricoperta con un foglio di carta forno, l’ho riempita con il riso (di solito si usano i fagioli….io il riso e mi trovo bene perché si sistema bene  anche negli angoli) e l’ho cotta in bianco.

Nel frattempo ho preparato la ganache al cioccolato nel seguente modo: ho sciolto il cioccolato con la panna a fuoco molto basso e vi ho aggiunto lo zucchero mescolando accuratamente. L’ho fatta raffreddare, quindi ho montato il composto. L’ho messo in una sac à poche con un beccuccio a stella e l’ho distribuito all’interno del guscio della frolla, ovviamente freddo, con dei bei ciuffetti.

Questa crostata cioccolatosa, presentata su un bel piatto, si presta bene come fine pasto di una cena importante.

La ganache al cioccolato può essere utilizzata come frosting su delle cupcakes al cioccolato.

Meringata ai frutti di bosco

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Meringata con frutti di bosco

Le meringhe sono tra le preparazioni in casa più impegnative che io conosca…e con “rare” possibilità di buona riuscita. Parlo per me ovviamente, non in generale. Tutto sommato il procedimento in sè è anche semplice.  E’ solo richiesto un intenso feeling con il forno.

Detto ciò, anche gli ingredienti sono molto semplici: peso degli albumi = peso dello zucchero a velo

Ho montato in planetaria molto bene tutti gli albumi con metà dello zucchero a velo. Quando inizia a montare ho aggiunto piano piano il resto dello  zucchero a velo. La preparazione è completata quando è bella lucida e ferma. Quindi l’ho messa in una sac à poche con beccuccio liscio grande.

Nel frattempo ho disegnato un cerchio in un foglio di carta forno, l’ho capovolto e posizionato sulla leccarda del forno, e ho iniziato a riempirlo di meringa fino a formare un disco. Ho alzato i bordi con altra meringa e ho formato una sorta di “scatola” che mi servirà per contenere la crema.

Nelle parti libere della carta forno ho sagomato dei piccoli mucchietti di meringhette e poi spiegherò il perchè.

Ho acceso il forno a 100° e vi ho lasciato la mia meringa per quasi 5 ore. Ho messo  un cucchiaio di legno in mezzo alla porta in modo da far uscire l’umidità -la grande nemica delle meringhe- e devo dire che funziona.. A questo punto i rischi di non riuscita possono essere di varia natura:  che si cuocia troppo velocemente o che si colori di marroncino perchè inizia a bruciarsi (mentre invece la meringa deve essere bianchissima). Si può rompere durante il processo di asciugatura, oppure può non asciugarsi perfettamente anche a causa dell’umidità e rimanere gommosa all’interno.

Con la meringa non esiste la prova stecchino, quindi per capire se è pronta dopo 4 ore circa di forno ho iniziato a controllare spezzando una delle meringhette che avevo formato intorno al mio disco.

Una volta pronta ho rimosso la carta forno, ho sistemato la base su un’alzatina e l’ho riempita con una crema diplomatica che avevo preparato durante le ore in cui cuocevo la meringa.

Apro una piccola parentesi: La crema diplomatica è quella che viene spesso (erroneamente) chiamata crema chantilly (che a sua volta non è niente altro che la panna montata e che io preparo con 100 g di panna + 9 g di zucchero), ed è preparata unendo la crema pasticcera alla panna montata facendo attenzione a non smontare il composto. Per le dosi io mi baso sempre secondo il gusto di casa e cioè circa 3/4 di crema pasticcera e 1/4 di panna montata, ma se preferite potete fare metà e metà.

Una volta riempita la “scatola” di meringa con crema diplomatica l’ho messa in frigo per qualche ora. Dopodichè ho riempito la superficie di frutti di bosco e meringhette spezzettate e ho ultimato la decorazione con ciuffi di panna montata.

Fatemi sapere 🙂

Bugie di Carnevale

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Bugie di carnevale

 

A casa nostra si chiamano “bugie”.

Nella mia presentazione ho scritto un’inesattezza: ho parlato di quando ero piccola e ho raccontato che a casa nostra preparare i dolci era qualcosa di davvero insolito. Verissimo, mi sono però dimenticata di dire…..tranne le bugie di Carnevale 🙂 🙂 🙂 !!!!!

Era il nostro modo di festeggiare il Carnevale in casa.

Da bambina non ricordo di aver mai partecipato a feste in maschera, tant’è che ho avuto un solo costume per tutte le classi elementari. Ora non ho bene in mente, forse in prima mi sarà stato abbondante e in quinta un po’ stretto. In qualche classe intermedia mi sarà andato bene di sicuro 🙂 . Tutto ciò era per me normalissimo forse perchè per molte mie amiche era lo stesso. Alla domanda “ce l’hai il vestito di carnevale”, la risposta era “Sì”.

In tutti i casi le uniche feste di Carnevale a cui ho partecipato erano quelle a scuola, ma solo nei primi anni. Poi ricordo che la maestra non aveva più permesso che ci travestissimo in quanto non era giusto che le bambine (la mia era una classe rigorosamente femminile) che non avevano nemmeno “quel” costume vivessero la festa di Carnevale con un senso di disagio. Così finita l’epoca delle feste in maschera a scuola, io indossavo il mio costume per stare in casa e giocare in camera mia con mia sorella o con un’amica.

La mamma però non mancava mai di friggere le sue bugie di Carnevale: erano leggerissime e friabilissime e quella sì era una grande festa!!!!!!

Vorrei poter dire che questa ricetta è quella originale della mamma. In realtà lei andava molto ad occhio quindi può essere che un anno fossero più dolci, l’anno dopo più croccanti, ecc… Ho “tradotto” in grammi il suo occhio, e mi sembrano molto le sue. Quindi io continuo a farle ogni anno così:

Ingredienti:
farina forte 500 gr
zucchero 80 gr
burro 80 gr
tuorli 4
marsala secco o grappa 50 gr
1 pizzico di sale –
1 cucchiaino di lievito chimico
latte qb

Procedimento:
ho impastato tutti insieme gli ingredienti fino a formare una palla liscia e ho lasciato riposare una mezz’ora circa. Ho laminato con la macchinetta della pasta ad uno spessore di 0,2 mm. Qualcuna l’ho lasciata spessa 0,3 mm perché rimangono più morbide e mi piace poter affondare i denti anche in bugie meno croccanti. Ho tagliato le bugie e le ho fritte molto velocemente in olio bollente. Dopo aver fatto assorbire l’olio in eccesso le ho cosparse di zucchero semolato. Lo zucchero a velo va anche molto bene.

Volendo le si possono fare ripiene: una volta tagliate si spennellano con uovo sbattuto e si riempiono con marmellata/cioccolata/ricotta e zucchero/crema…  Bisogna ricoprirle con un’altra sfoglia di pasta facendo attenzione che i bordi sopra e sotto siano ben incollati, per sicurezza si schiacciano con i rebbi di una forchetta tutto intorno.

Io non le amo molto ripiene, non perché non siano buone, anzi sono favolose!!! E’ che non riesco ad abbuffarmi come piace a me …. dopo 4 o 5 mi sento super satolla 🙂 , noooo….non  le gusto come dico io 🙂 !!!

Torta alla ricotta

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Torta alla ricotta

In pasticceria sono numerosi i modi per utilizzare la ricotta.

Questa torta alla ricotta è un dolce che preparo da sempre, un po’ perché adoro questo ingrediente, un po’ perché è molto versatile. La ricotta può essere abbinata praticamente a tutti gli ingredienti e aromi.

Questa versione è molto classica e la ricotta viene inserita nell’impasto stesso.

Proviamo a farla.

Ingredienti della torta alla ricotta:
300 gr farina debole
300 gr ricotta
300 gr zucchero
3 uova
50 gr burro sciolto
1 bustina lievito
Latte qb per ammorbidire l’impasto

Procedimento
Ho montato i bianchi a neve con 250 gr di zucchero e li ho tenuti da parte. Ho montato i tuorli con lo zucchero restante a cui vi ho aggiunto la farina setacciata con il lievito, alternando con il burro, la ricotta e il latte. Infine ho incorporato gli albumi.

Ho infornato a 180° per 3 quarti d’ora circa. Ho sfornato la mia torta alla ricotta, l’ho passata in FRESCO con la funzione di abbattimento rapido per circa un’oretta, e una volta fredda l’ho spolverizzata con lo zucchero a velo.

E’ sofficissima!!!!

P.S. Vuoi saperne di più su FRESCO? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/

Madeleines

P1120681phLes Madeleines

Ho sempre adorato questi dolcetti di origine francese. Ho sperimentato diverse ricette nel corso degli anni e al momento mi sono fermata a questa.

Come aroma ho scelto la vaniglia (perché io la adoro, e non è una novità) ma si può preparare anche con la scorza di un’arancia grattugiata. Quelle che si acquistano hanno spesso un retrogusto di mandorla e diciamolo, sono FA-VO-LO-SE, ma per arrivare a determinati sapori spesso vengono utilizzati aromi di chissà quale provenienza.

Tutto ciò non fa parte delle mie convinzioni. Ecco perché scelgo la vaniglia!!!!!

Ingredienti:
200 gr di farina debole
50 gr di fecola di patate
3 uova
100 gr di butto morbido
100 gr di zucchero
20 gr di miele d’acacia
Semini di mezza bacca di vaniglia
Latte qb
Zucchero a velo per spolverizzare

Procedimento:
ho montato gli albumi con 20 gr di zucchero e li ho tenuti da parte.

Nella planetaria con la frusta a foglia ho messo tutti gli ingredienti e ho iniziato a sbattere a media velocità aggiungendo gradatamente il latte al fine di ammorbidire l’impasto. Con una spatola ho incorporato gli albumi montati.

Ho messo tutto il composto in una sac à poche e l’ho distribuito negli stampi precedentemente unti e infarinati.

Circa 20 minuti di forno a 180° et voilà!!!!! ….per dirla alla francese 😉

Crostata frangipane

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Crostata frangipane

Non avevo mai sentito parlare nè della crema frangipane, né della crostata frangipane fino ad un corso di pasticceria a cui avevo partecipato qualche anno fa. E la ricetta che trovate qui sotto è proprio quella. Poi ad un altro corso di pasticceria più recente ne abbiamo preparato un’altra, non molto diversa da questa, ma con la differenza che una volta distribuita la crema frangipane nel guscio della frolla, sopra vi abbiamo sistemato delle fettine sottili di mele bene distribuite. Sono due dolci diversi ed entrambi ottimi!!!!

La versione che presento qui è quella classica.

Provate la morbidezza e la consistenza di questa crostata 😉

Ingredienti:
una dose di pasta frolla
qualche cucchiaiata di marmellata di albicocche

per il composto frangipane:
75 gr di farina di mandorle
75 gr di burro morbido
75 gr di zucchero a velo
50 gr di farina
2 uova
succo e scorza di un limone
semi di una bacca di vaniglia

procedimento:

Ho rivestito una francesina con una dose di pasta frolla e vi ho spalmato sopra qualche cucchiaiata di marmellata di albicocche. Intanto ho acceso il forno.

Ho montato bene il burro morbido con lo zucchero a velo, dopodichè ho unito le uova una alla volta, la farina di mandorle, la farina, il succo e la scorza di limone e la vaniglia fino ad ottenere una consistenza cremosa. Ho versato questo composto sulla pasta frolla. Volendo si può decorare la crostata con delle strisce di pasta frolla disposte in diagonale. Ho infornato a 190° per circa 40 minuti. Una volta sfornata e abbattuta in FRESCO con la funzione di abbattimento rapido ho spolverato con lo zucchero a velo.

Ho scoperto anche che esiste una pianta dei climi tropicali dal nome “frangipani”. Anche in alcuni posti della Sicilia viene coltivata. Tranquilli, non ci azzecca niente.

P.S. Vuoi saperne di più su FRESCO? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/

Plum cake con gli albumi accompagnato con salsina alla marmellata rossa

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Plum cake con gli albumi accompagnato con salsina alla marmellata rossa

Stavo cercando la maniera di far fuori un po’ di albumi dal frigo e ho iniziato a fare una ricerca in rete.

Ho salvato il testo di questa ricetta, che funziona benissimo, ma purtroppo come avevo già anticipato nella mia presentazione, non ho salvato l’autore. Onestamente non ricordo nemmeno se ho variato qualcosa dalla ricetta originale….
Se l’autore si riconosce, non esiti a contattarmi e a fornirmi il link, lo pubblicherò molto volentieri!!!
Per tornare al plum cake agli albumi, è un’ottima preparazione per quando abbiamo albumi  in esubero. Non solo, è leggero, saporito, digeribile, di quei dolci che fa sempre piacere averle pronti in casa, per un leggero dopo pasto, per la merenda o per la colazione.
Io lo preparo così:

Ingredienti del plum cake agli albumi
200 gr di farina debole
50 gr di zucchero
100 gr di zucchero a velo
3 albumi
150 gr di acqua
60 gr di olio di semi
Scorza grattugiata di un limone
Mezza bustina di lievito per dolci

Ingredienti della salsina di accompagnamento:
qualche cucchiaiata di confettura rossa
succo di limone q.b.

Procedimento:
Ho montato a neve gli albumi con 50 gr di zucchero. Ho setacciato la farina con il lievito e lo zucchero a velo.

Ho aggiunto agli albumi le polveri alternandole con l’acqua, l’olio e la scorza di limone, spatolando delicatamente dal basso verso l’alto.

Ho rivestito di carta forno uno stampo per plum cake, ma anche di altre forme vanno bene lo stesso, purchè siano di piccole dimensioni in quanto la massa non è molto grande. Vi ho versato l’impasto e ho subito infornato a 180° per circa 35-40 minuti.

Una volta cotto, ho sfornato il plum cake agli albumi, l’ho cosparso di zucchero a velo e l’ho accompagnato con una salsina di confettura rossa preparata nel seguente modo:
In un pentolino ho versato qualche cucchiaiata di confettura e vi ho aggiunto il succo di limone. Ho fatto bollire tenendo sempre mescolato fino a quando il succo di limone non è vaporizzato e la salsina ha iniziato ad addensarsi, dopodiché ho tolto dal fuoco. Ci vorranno 3 o 4 minuti.

Ho parlato di colore rosso della confettura  solo per una ragione cromatica in quanto  si crea un bel contrasto con il colore del dolce che è molto chiaro.
Questa salsina è davvero deliziosa. Bella e buona. Provatela anche su una porzione di crema pasticcera o diplomatica, o su una panna montata!!!

Ovis Mollis

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Ovis mollis

Gli ovis mollis sono dei biscottini che possono essere serviti con una bella tazza di te o caffè, o tutte le volte che passate davanti alla biscottiera e ne mettete uno in bocca, tanto nel conto delle calorie i dolci che si mangiano in piedi, camminando e uno alla volta non contano 🙂 🙂 🙂 .

Sono friabilissimi e si sciolgono letteralmente in bocca. Hanno una consistenza leggermente sabbiosa, caratteristica degli ovis mollis. Dicono che nei giorni successivi sono ancora migliori. Può essere che sia vero, a casa nostra non siamo mai riusciti a portare a termine questo esperimento L . Chiediamoci il perché.

L’impasto per gli ovis mollis non è altro che una pasta frolla in cui si utilizzano i tuorli sodi anziché i tuorli crudi cioè appena sgusciati. Lo stesso impasto può ovviamente essere utilizzato per preparare una crostata. Questa volta li ho preparati come li vedete nella foto.

Provate a farli così:

Ingredienti per gli ovis mollis
5 tuorli sodi
300 gr farina debole
100 gr fecola
120 gr zucchero a velo
250 gr burro ammorbidito
Semini di una bacca di vaniglia
Scorza di limone grattugiata
Marmellata a piacere

Procedimento:
Ho fatto bollire le uova. Una volta fredde ho sbriciolato i tuorli in un colino abbastanza capiente a maglia media. Con un tarocco (un cucchiaio va benissimo) li ho schiacciati ed li ho raccolti nella ciotola della planetaria. Vi ho quindi introdotto la farina, la fecola, lo zucchero a velo, il burro, i semini di vaniglia, e la scorza grattugiata del limone. Ho impastato velocemente. Si può impastare a mano, mi raccomando come per tutte le paste frolle bisogna essere veloci e maneggiare poco l’impasto.

Ho dato la forma di un panetto e l’ho messo in frigo ben coperto per  una mezz’oretta circa.

A piccole porzioni ho formato dei salsicciotti ed ho tagliato dei piccoli pezzetti, esattamente  come quando si fanno gli gnocchi. Con le mani ho preparato tante piccole palline che ho man mano sistemato sulla leccarda del forno rivestita di carta forno distanziandole un pochino. Con un dito ho fatto un buchetto al centro che ho subito dopo riempito con la marmellata. Mezzo cucchiaino è più che sufficiente, ed ho infornato a 190° per una ventina di minuti. Dipende ovviamente molto dalla dimensione dei vostri dolci.

Per farla breve, meno male che ne ho nascosto quelli della foto, altrimenti non sarei riuscita nemmeno a fare click. Detto tutto.