Torta della Foresta Nera (Schwarzwälder Kirschtorte)

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Questa è una torta speciale.

È la torta che ho scelto di preparare per il mio matrimonio sabato scorso. È una delle mie torte preferite…casualmente tedesca… Sempre casualmente qualche settimana fa siamo andati nella Foresta Nera a festeggiare il compleanno di mio marito, e sempre casualmente ho fatto la scorta di vasetti di ciliegie sciroppate. In Germania si trovano comunemente, in Italia non le ho mai trovate, se non quelle della Fabbri, ma non sono adatte.  Il prossimo anno proverò a mettere sotto vetro con acqua e zucchero le nostre ciliegie delle nostre piante. Quest’anno dai va bene così….mi servivano per il matrimonio!!!

Questa volta non mi sono attenuta alla ricetta originale. Diciamo che la vera ricetta della torta della Foresta Nera prevede un passaggio alcolico. Molti, incluso il ristorante dove abbiamo festeggiato il compleanno di mio marito, lasciano macerare le ciliegie per 2 giorni nella Kirschwasser, un liquore a base di ciliegie. Marianne, la mia guru tedesca, prepara invece uno sciroppo abbastanza alcolico per bagnare gli strati.

In questa e in altre occasioni per gustare al meglio la mia  Torta della Foresta Nera preferisco arricchire la base al cioccolato con una parte di farina di mandorle e “profumare” lo sciroppo con un solo cucchiaio di cognac….ma se ne volete sapere di più andate avanti con la lettura e spiegherò tutto…

Ingredienti per la base al cioccolato:
100 gr di burro
100 gr di cioccolato fondente
100 gr di zucchero
4 uova
50 gr di farina debole
50 gr di fecola
50 gr di farina di mandorle
2 cucchiaini di lievito.

Ingredienti per la salsa di ciliegie:
un vaso da 700 gr circa di ciliegie sotto vetro (con acqua e zucchero)
25 gr di zucchero
25 gr di fecola

Ingredienti per la bagna:
200 gr di acqua
100 gr di zucchero
1 cucchiaio di cognac o rhum

Ingredienti per la mia crema chantilly (ovvero la panna montata)
400 gr di panna (io uso la panna Elena)
36 gr di zucchero

Decorazione:
una tavoletta di cioccolato fondente nel mio caso al 70%

Procedimento:
Una breve premessa. Per la realizzazione di questa torta il mio abbattitore Fresco è stato di grande aiuto. Quindi troverete spesso il riferimento a questo valido strumento in cucina. Per chi non lo conoscesse, al fondo dell’articolo troverete tutti i riferimenti del caso.

Come prima cosa ho sciolto il cioccolato col burro in un pentolino a fuoco bassissimo, quindi ho messo a raffreddare in Fresco. Non è necessario che sia molto freddo, è sufficiente tiepido, una decina di minuti in abbattitore già preraffreddato vanno benissimo.

Ho montato le uova intere con lo zucchero ho aggiunto farina e fecola setacciate insieme al lievito e la farina di mandorle. Infine ho aggiunto il cioccolato fuso col burro.

Per la riuscita di una torta bella alta, come la volevo io, per queste dosi ho utilizzato una teglia di diametro cm 20. Ovviamente impiegherà più tempo a cuocere per bene, ma basta solo un po’ più di pazienza e il risultato non mancherà ad arrivare. Ho infornato a 180° per 50 minuti.

La ricetta di questa base l’avevo presa da questo blog http://tortedecorazioni.blogspot.it/ ed è veramente ottima!!!

Mentre la torta cuoceva ho preparato la salsa di ciliegie in questo modo: In un pentolino ho versato tutti gli ingredienti della salsa, incluso il liquido di conservazione delle ciliegie. Ho fatto addensare per qualche minuto e ho raffreddato la salsa in Fresco. Questa operazione può essere fatta anche il giorno precedente.

Dopodichè ho preparato lo sciroppo per bagnare la mia torta. Ho messo a bollire l’acqua a cui ho aggiunto lo zucchero. Quando si è sciolto ho spento il fuoco e ho aggiunto un cucchiaio di liquore per profumare la bagna. Se si vuole più alcolica (come fa Marianne) basta aggiungere più liquore a piacimento. Marianne usa un liquore all’amaretto. Io ho usato il cognac. E ho lasciato raffreddare. Questo sciroppo se avanza può essere conservato in un vasetto ed è sempre pronto all’uso.

Ho poi preparato la crema chantilly, ovvero la panna montata, mettendo in planetaria la panna con lo zucchero facendo attenzione di smettere di sbattere nell’esatto momento in cui la panna raggiunge una solida consistenza ma ancora “fluffosa”. Attenzione a non esagerare perché altrimenti diventa burro.

Torniamo alla torta.
Una volta sfornata ho abbattuto la temperatura. Chi non ha Fresco può lasciare raffreddare a temperatura ambiente. Non è esattamente la stessa cosa perché quando si vanno a tagliare gli strati da farcire nel primo caso è più compatta e sbriciola di meno, oltre al discorso della durata. In tutti i casi quando andiamo a tagliarla deve essere fredda.

Passiamo al montaggio. Ho tagliato 3 dischi orizzontalmente e li ho lavorati come segue:
ho preso il 1° disco e l’ho messo sul piatto torta. L’ho bagnato con alcune cucchiaiate di sciroppo insistendo sui bordi. Ho versato uno strato di salsa alle ciliegie e ho sovrapposto il 2° disco della mia base. Anche per questo disco ho bagnato  per bene ma senza esagerare. Non deve assolutamente gocciolare per intenderci. Ho quindi spalmato uno strato di almeno 1 cm panna montata. Ho chiuso la torta sovrapponendo il 3° e ultimo disco, anche questo bagnato il giusto.

Di solito questa torta deve essere ricoperta completamente di panna montata. A me piace che esteticamente si vedano gli strati, una sorta di naked cake se vogliamo, quindi ho lasciato i bordi liberi e ho spalmato un ultimo strato di panna montata solo sul top che ho poi decorato con ciuffi di panna montata e ciliegie. Infine qualche minuto prima di servire ho cosparso la torta con scagliette di cioccolato fondente tagliate sottilissime.

Dovendo servire questa torta in un locale pubblico l’ho preparata nel laboratorio del ristorante. Di conseguenza non ho potuto scattare quel genere di fotografia che piace tanto a me e questa fotografia non rende giustizia al lavoro fatto…anche perché quando l’abbiamo portata dal frigorifero alla sweet table …gli ospiti erano già arrivati e non ho avuto il tempo di creare la scenografia, inquadratura, tempi e luci…ma credo che dia bene l’idea. Per me in ogni caso è un bellissimo ricordo 🙂 🙂 🙂

In generale la Torta della Foresta Nera, la cosiddetta Schwarzwälder Kirschtorte è una torta elaborata ed articolata sì, ma tranquillamente fattibile.

La mia sfida è stata realizzare una Torta della Foresta Nera a 3 piani. Non ne avevo mai viste ma calcolavo che si potesse fare e ne sono soddisfattissima!!!!!!!!

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Torta di pesche e Streusel (crumble) al cioccolato

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Torta di pesche con Streusel al cioccolato

A me piace consumare la frutta e la verdura di stagione.
A me piace consumare la frutta e la verdura coltivate in Italia. Guidare i nostri consumi attraverso le nostre abitudini alimentari è  un modo per sostenere il nostro Paese.
In questo caso la ricetta è tedesca, le pesche italianissime!!!

Le pesche sono tra la mia frutta estiva preferita. Sono versatili e si prestano a moltissime preparazioni dolci.
Si abbinano golosamente con molti altri ingredienti. In questo caso il cioccolato.

Seguitemi, vi racconto come ho preparato questa torta!

Ingredienti:
5 pesche
400 gr farina debole
175 gr zucchero
Semini di mezza bacca di vaniglia
1 presa di sale
1 cucchiaino di lievito
1 uovo
200 burro
2 cucchiai di pan pesto
50 gr di cioccolato amaro frantumato piccolo

Procedimento
In planetaria ho mescolato i seguenti ingredienti in  polvere: farina, zucchero, semini di vaniglia, sale e lievito. Ho aggiunto l’uovo e il burro appena morbido tagliato a cubetti e ho impastato fino al loro totale assorbimento.

Sulla base di una tortiera da 26 cm ho posizionato un disco di carta forno. Ho preso metà impasto e con le mani infarinate l’ho distribuito sulla tortiera schiacciandolo per bene. Ho cosparso di pan pesto la superficie e vi ho sistemato le fettine di pesche.
Ho quindi aggiunto il cioccolato all’impasto avanzato e con le mani l’ho lavorato a Streusel, ovvero si prendono  piccole porzioni tra le mani e poi si inizia a fregare le punte delle dita  sbriciolandolo sopra le pesche.

Ho infornato a 190° per un quarto d’ora e poi ho proseguito per circa 40 minuti a 175°.

Una volta fuori dal forno è necessario raffreddare velocemente la torta per non disperderne i vapori, che rappresentano la morbidezza e l’umidità e l’abbattitore FRESCO ci viene in aiuto in questa fase. Una volta fredda deve essere però conservata a temperatura ambiente.

Gustatela in qualunque occasione. Si presta favolosamente bene 😉 !!!

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Käsekuchen- Cheesecake ai mirtilli

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Käsekuchen- Cheesecake ai mirtilli

È l’epoca dei frutti di bosco. In giardino abbiamo dei mirtilli giganti che hanno dimensioni di biglie un po’ schiacciate ai poli e adesso sono in piena maturazione. Hanno un colore blu violaceo scuro, sono morbidissimi e dolcissimi. Uno di questi giorni, magari verso sera quando questa torrida temperatura sarà un po’ meno torrida, andrò a fare un’altra raccolta, li abbatterò con FRESCO per surgelarli come si deve e fuori stagione mi troverò con i miei mirtilli così come li avevo raccolti. Il bello di FRESCO in queste cose è che surgelando in maniera rapida e professionale, in fase di scongelamento restituisce un prodotto praticamente integro come consistenza, sapore e colore, senza inutili acquette in giro per la ciotola.

Ma adesso parliamo dei mirtilli che ho raccolto per la cheesecake. Ci tengo a specificare che si tratta di una cheesecake versione tedesca, fatta quindi con il Quark (avevo già scritto in altre occasioni che il Quark da noi in Italia si trova solo alla Lidl). Tra i dolci tedeschi che amo fare potrei considerare la cheesecake come il mio cavallo di battaglia. Mi tornano troppo in mente quando ero ragazza ( cioè il mese scorso…) i pomeriggi con Marianne in Germania in cui lei preparava dolci e io le facevo un sacco di domande, cercavo di assorbire quanto possibile e alla sera prima di dormire mi scrivevo su un quadernetto tutti i suoi consigli . Quadernetto di cui sono gelosissima e che conservo in cassaforte. Sto esagerando…ma solo sulla cassaforte 🙂

Ecco le istruzioni:

Ingredienti:
una dose di pasta frolla preparata con
300 gr farina debole
80 gr zucchero
130 gr burro
1 uovo
1 tuorlo
1 pizzico lievito in polvere

Ingredienti per la massa al quark ai mirtilli:
250 gr di mirtilli
4 uova
150 gr zucchero
750 gr di quark
250 gr di latte
1 busta di budino alla vaniglia in polvere
Scorza limone

Procedimento:
Ho foderato una tortiera di 26 cm di diametro con la pasta frolla ed ho acceso il forno a 180°.

Ho montato 50 gr di zucchero con 4 albumi e li ho tenuti da parte. Ho poi montato i tuorli con il restante zucchero, ed ho aggiunto la bustina di zucchero vanigliato, il quark, il latte e la busta di budino in polvere continuando a sbattere. Ho aggiunto i mirtilli. Infine ho incorporato gli albumi e con molta attenzione ho mescolato dal basso verso l’alto con una spatola e uniformato la massa al quark con i mirtilli e gli albumi montati. Ho quindi versato il tutto nel guscio di pasta frolla preparata. Ho fatto cuocere a 180° per 70 minuti.

Dopo averla sfornata l’ho subito fatta raffreddare in FRESCO ancora mentre era dentro alla teglia di cottura per un’oretta circa.  Una volta fredda l’ho agevolmente sformata e disposta su un piatto per essere servita in tavola.

In Germania le figlie e le nipoti giurano che la migliore Käsekuchen è quella fatta dalla loro mamma e dalla loro nonna. Io sono orgogliosa di portare in Italia la versione di Marianne….che nemmeno devo dirlo, è la migliore 😉

 

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Torta yoghurt e ribes

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Torta yoghurt e ribes

Questi giorni di pioggia mi hanno fatto perdere un po’ il senso della stagione. Al primo raggio di sole ma ancora con tanti nuvoloni grigi sopra di me, ho pensato di infilarmi gli stivali di gomma e farmi una passeggiata intorno a casa per respirare a pieni polmoni quell’aria ancora rugiadosa e piena di microparticelle bagnate. Dopo la pioggia, non appena rispunta il sole, l’erba, i fiori e le piante hanno un profumo davvero caratteristico e io me lo voglio assorbire proprio tutto…

E meno male che sono uscita di casa, i ribes sono già maturi!!!!! Devo dire che a me i ribes piacciono solo se accompagnati. E allora….accompagnamoli!

Cercachetiricerca in uno dei miei libri di torte tedesche ho trovato quello che mi serviva.

Gesagt, getan! Dicono i tedeschi. Detto, fatto!

Ingredienti per la base
300 gr di farina debole
150 gr di farina di mandorle
150 gr di zucchero
175 gr di burro morbido
4 uova
70 gr di panna
1 pizzico di sale
I semini di una bacca di vaniglia
2 cucchiaini di lievito

Ingredienti per la farcia
350 gr di ribes
750 gr di yoghurt ai frutti di bosco
330 gr di panna
30 gr di zucchero
8 fogli di gelatina

Procedimento
Ho iniziato a preparare la base e ho montato in planetaria le uova con lo zucchero a cui ho aggiunto miscelate insieme la farina, la farina di mandorle e il lievito, alternando al burro morbido, 70 gr di panna il sale e il lievito. Mentre la planetaria lavorava ho acceso il forno e ho preparato la teglia. A scelta: se voglio una base bassa utilizzo una teglia grande, se voglio una base sostanziosa una dimensione più piccola.

Ho rivestito la teglia con un foglio di carta forno e ho versato sopra l’impasto della mia base. Ho infornato a 180° per circa 40 minuti. Una volta cotta, ho subito abbattuto in FRESCO con la funzione di abbattimento rapido. Nel frattempo ho preparato la farcia allo yoghurt. Per prima cosa ho messo a bagno in acqua fredda i fogli di gelatina. Ho lavato e asciugato i ribes. Ho aperto i vasetti di yoghurt e li ho versati in una ciotola. Ho messo i fogli di gelatina oramai ammorbiditi in un pentolino e li ho fatti sciogliere completamente a fuoco basso con un paio di cucchiai di acqua e ho lasciato raffreddare. A parte ho montato la panna con lo zucchero e l’ho incorporata allo yoghurt. Ho aggiunto i ribes e la gelatina. Ho tirato fuori la base da FRESCO. Ho foderato un anello regolabile della misura della mia base con delle strisce di carta forno e l’ho posizionato intorno alla mia base. Sopra ho versato la farcia, ho livellato più o meno bene…nel senso che se avessi voluto una crema più liscia avrei dovuto frullare i ribes. Nel mio caso che ho preferito vederli spiccare belli rossi e interi, la superficie per forza di cose non è rimasta liscia. Ho messo in frigo per qualche ora e poi goga migoga!!!!!!!!!!!

La ragazza di mio figlio mi ha chiesto di rifare questa torta per la festa del suo compleanno 🙂

Felice io ^____^ !!!!!!!!!

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Torta carote e cioccolato

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Torta carote e cioccolato

Ogni tanto la voglia di cioccolato….mamma come mi acchiappa!!!!!!!
Tra i miei libri di dolci tedeschi ho trovato questa meraviglia di proposta. L’abbinamento è carote e cioccolato. Seguitemi, vi spiego come l’ho preparata.

Ingredienti
300 gr di carote tritate
200 gr di burro
200 gr di farina debole
100 gr di farina di mandorle
200 gr di cioccolato fondente
200 gr di zucchero
4 uova
½ bustina di lievito.
Semi di una bacca di vaniglia
1 presa di sale

Per la copertura
200 gr di cioccolato fondente
una noce di burro

Procedimento
Come prima cosa ho fatto sciogliere a bagnomaria il cioccolato con il burro e l’ho passato in abbattitore FRESCO per fare raffreddare.

Ho mescolato gli ingredienti in polvere a cui ho aggiunto le carote tritate e ho messo da parte.

In planetaria ho sbattuto le uova, ho aggiunto il cioccolato fuso e la massa con le carote. Ho amalgamato molto bene il tutto e ho versato in una tortiera da 26 cm di diametro. Ho infornato per circa 40 minuti a 180° in forno statico e poi un quarto d’ora a 170° in forno ventilato in modo da far asciugare bene la torta.
Tutto come da manuale tedesco, né più e né meno. L’unica variante è il passaggio in abbattitore, ma solo perché il mio libro è un po’ datato e FRESCO all’epoca non era nemmeno nei sogni della IRINOX.

In ogni caso prima di sfornare ho controllato con uno stecchino, e fino a completamento della cottura ho continuato a forno ventilato.

Ho sfornato, ho appoggiato la mia torta su una gratella e mentre facevo sciogliere il cioccolato per la copertura ho fatto raffreddare in abbattitore l’intera torta.

In un pentolino ho fatto sciogliere il cioccolato con il burro (quest’ultimo serve solamente ad evitare che si indurisca troppo il cioccolato una volta rappreso sulla torta), e quando è stato bello liscio ho tolto la torta dall’abbattitore, ho appoggiato la gratella su un piatto tipo pizza, e vi ho versato il cioccolato fuso ancora caldo. L’ho fatto colare bene anche sui bordi (ecco a cosa serve il piatto pizza).

Nuovamente in abbattitore, ma solo per pochi minuti questa volta, per dar modo al cioccolato di rapprendersi appena appena, e con una forchetta ho dato sfogo alla mia vena artistica!

Vabbè ok…ho disegnato delle righe ondeggianti!!!! Ma che significa! Le ho fatte col cuore….. ^____^

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Waffeln, gaufres, våffel ,…o semplicemente i nostri canestrelli

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Waffeln, gaufres, våffel ,…o semplicemente i nostri canestrelli

Ma pensa un po’! Questi facilissimi e velocissimi dolcini sono preparati un po’ in tutta Europa con pochissime varianti tra una versione e l’altra. Non solo, sono conosciuti anche fuori dal nostro vecchio continente.

I miei primi Waffeln risalgono a fine anni 70 in Germania a casa di Marianne. Li preparavamo quando c’era carenza di idee e di tempo, ma anche nelle varie occasioni di festa. E sempre in Germania avevo acquistato la mia piastra elettrica per cuocerli. Piastra che funziona tuttora benissimo e che a distanza di anni continuo ad usarla.

In realtà la prima volta che li avevo assaggiati ero piccolina. Ricordo che ero a Parigi con i miei genitori, eravamo andati a trovare la zia Filomena e lo zio Ivo che abitavano là. Ci avevano portati in una boulangerie per fare merenda. Io avevo scelto una gaufre con una crema bianca e mia sorella con lo zucchero a velo che si era volatilizzato ovunque!

Questo stesso tipo di dolce viene preparato anche in Belgio, in Svezia e un po’ in tutto il Nord Europa. Anzi in Svezia esiste anche la tradizione della giornata del Våffel  (ovvero Våffeldagen) che cade il 25 marzo in concomitanza con il giorno dell’Annunciazione cioè 9 mesi prima del Natale.

Più o meno le ricette si assomigliano tutte, in Francia sono solo un pochino più gonfie  per via del lievito che viene aggiunto nell’impasto. Ovviamente vengono preparati anche in Italia. Per lo meno dalle mie parti nel Canavese ci sono, e ci sono anche in Val di Susa.

La mia ricetta è un mix di ricette varie prese in giro e provate. Eccola qua:

Ingredienti:
500 gr    farina debole
200 gr    zucchero
130 gr    burro morbido
60 gr      latte
2 uova
1 pizzico di sale
Scorza grattugiata di limone

Procedimento:
Ho impastato tutto insieme in planetaria e ho messo a riposare per qualche ora.
Ho acceso la piastra per farla arrivare in temperatura. Nel frattempo ho realizzato delle palline che ho poi “schiacciato” nell’apposita piastra.

Tutto qua.  Io li ho spolverizzati con lo zucchero a velo, ma possono essere accompagnate con creme spalmabili, frutti di bosco, una pallina di panna, con il te, il caffè e si sgranocchiano piacevolmente in qualunque momento J

Cheese cake in versione tedesca – Käsekuchen

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Cheese cake in versione tedesca – Käsekuchen

Intanto, avete presente le pasticcerie tedesche? Secondo me vale la pena andare in Germania anche solo per entrare in una Konditorei, farsi gli occhi, sedersi, ordinare quanto di più goloso possa esistere di quelle invitanti vetrine così ricche di torte  una diversa dall’altra, così diverse dalle nostre, e gustarne alcune fette con una bella e fumante Tasse Kaffee. Io le adoro!!!!
Ragazzi, qui non sto parlando di mangiare un dolce buono. Sto seriamente parlando di esperienze di vita 🙂

In Germania si dice che la migliore cheese cake (Käsekuchen) è quella della propria famiglia, tramandata di generazione in generazione. Fatto sta che ogni cheese cake che ho assaggiato, da amici, da amici di amici, e in ogni Konditorei è davvero fantastica e unica. Un po’ come la torta di mele. È sempre buona.

Ovviamente io non ho tradizioni di famiglia in merito, quindi mi sono associata a quelle della mia guru Marianne (chi non conosce Marianne può dare un’occhiata alla pagina “chi sono”). Sulla tavola dei dolci di Marianne, la Käsekuchen non manca mai.

In sostanza si tratta di un guscio di pasta frolla con un ripieno al quark. Solitamente le nostre cheese cakes hanno ripieni di ricotta, Philadelphia o altri formaggi cremosi e sono tutte ottime torte. Io mi sono votata alla versione tedesca perché utilizzando il quark come formaggio è molto più leggera, avendo una percentuale di grassi e di conseguenza calorie veramente molto bassa. Purtroppo in Italia, almeno dalle mia parti, io riesco a trovare il quark solo nei supermercati LIDL. In Germania lo si trova ovunque e nei frigoriferi di tutte le case ce n’è  almeno una vaschetta. È molto versatile, sostituisce perfino il burro nelle tartine con la marmellata della prima colazione, invece di pane burro e marmellata troviamo pane (solitamente un pane integrale), quark e marmellata. E fidatevi…ne vale veramente la pena.

La differenza tra la Käsekuchen tedesca e la cheesecake americana è che quest’ultima è solitamente molto più dolce.

Qui presento la versione base della Käsekuchen tedesca. Da questa versione si possono aggiungere tutte le varianti ed aromi del mondo.

Ingredienti:
una dose di pasta frolla preparata con:
300 gr farina debole
80 gr zucchero
130 gr burro
1 uovo
1 tuorlo
1 pizzico lievito in polvere

Ingredienti per la massa al quark:
4 uova
150 gr zucchero
750 gr di quark
250 gr di latte
i semi di una bacca di vaniglia
1 busta di budino alla vaniglia in polvere
Scorza limone

Procedimento:
Ho foderato una tortiera di 26 cm di diametro con la pasta frolla ed ho acceso il forno a 180°.

Ho montato 50 gr di zucchero con 4 albumi e li ho tenuti da parte. Ho poi montato i tuorli con il restante zucchero, ed ho aggiunto il quark, i semi di vaniglia, il latte e la busta di budino in polvere continuando a sbattere. Infine ho incorporato gli albumi e versato la massa nel guscio di pasta frolla preparata. Ho fatto cuocere a 180° per 70 minuti.

Dopo averla sfornata l’ho fatta raffreddare nel mio abbattitore FRESCO (in questo modo, e soprattutto poichè vi sono prodotti caseari,  anche nei giorni successivi continua ad essere ottima!!!!), quindi l’ho disposta su un piatto per essere servita in tavola.

In Germania troviamo molti tipi di quark con diverse percentuali di massa grassa. In Italia purtroppo no, ma ci accontentiamo 🙂

Io sono talmente amante della Käsekuchen che non ho potuto mancare al laboratorio sulla pasticceria tedesca presso Salone del Gusto di Torino 2014

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in cui la celebre pasticceria tedesca, la Konditorei  Princess Cheesecake di Berlino (http://www.princess-cheesecake.de/index.php?s=1&lang=en) presentava 5 sue versioni di Cheesecake in abbinamento ai vini.

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La prima era una Deutscher  Käsekuchen, classica, tipo quella presentata nella mia ricetta. Al quark era stata aggiunta una dose di panna.P1110942

La seconda era una Käsekuchen mit gekochter Kreme, ovvero con crema pasticcera a cui erano state aggiunte delle mele caramellate.P1110943

La terza era una Russischer Zupfkuchen mit Schokolade, una varietà di cheesecake con guscio e Streusel (crumble) di cioccolato.P1110944

La quarta era una Käsekuchen mit  Grieß, cioè una cheesecake con semolino. P1110945

Infine la quinta era una Käsekuchen mit karamellisierten Haselnüsse, una cheesecake con nocciole caramellate.

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Ognuna di esse un paradiso per gli occhi e per il palato.

Si capisce adesso perchè io adoro la Käsekuchen, entrare in una Konditorei e la pasticceria tedesca in genere?

P1110947P.S. Vuoi saperne di più su FRESCO? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/

Linzer Torte

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Linzer Torte

Lo sapete qual è la ricetta più antica conosciuta al mondo? La Linzer Torte. L’ho scoperto in rete mentre cercavo qualche versione convincente…non sono nata “imparata” 🙂

È una torta austriaca che prende il nome dalla città di Linz. Pare che la prima ricetta trovata sia datata  1656 che la produzione in grande serie risalga al 1823, e che sia poi stata portata a Milwaukee intorno al 1850, da dove poi si diffuse negli Stati Uniti e ancora oggi è molto conosciuta.  Questo è quello che dice Wikipedia.

Sapete che in rete (anche in siti non italiani) ho trovato più di una decina di ricette della versione originale? Poi ho smesso di cercare.  E quanti originali esistono???

Che poi si possano scegliere varianti siamo tutti d’accordo. Quello che mi piacerebbe sapere è

1) se la versione originale VERA, quella del 1656 per intenderci, prevede l’utilizzo di farina di mandorle o di nocciole;
2) quali altre spezie fanno parte della frolla;
3) l’ostia fa parte della ricetta originale? L’ho trovata solo nelle versioni recenti
4) quale marmellata aveva messo l’autore della ricetta?

Sia i libri che ho consultato sia la rete mi hanno dato versioni contrastanti.

Alla fine volevo  provarla  e questa è la mia versione:

Ingredienti:
250 gr di farina debole
180 gr di zucchero
200 gr di mandorle (o farina di mandorle)
150 gr di burro freddo
1 uovo intero
1 tuorlo
mezzo cucchiaino di cannella
qualche chiodo di garofano polverizzati
250 gr circa di confettura di lamponi

Procedimento:
Avendo noi le nostre mandorle sono partita proprio dall’inizio: le ho sgusciate, le ho sbollentate, eliminato la pelle e tostate. Una volta fredde le ho tritate molto finemente insieme allo zucchero e ai due chiodi di garofano.

Dopodichè ho messo in planetaria con la foglia tutti gli ingredienti come per una normale pasta frolla, quindi ho raccolto il mio impasto in un panetto che ho messo in frigo per qualche ora. Ho poi tirato la sfoglia e rivestito la mia tortiera. Nel caso si decida la versione con le ostie, a questo punto si dovrebbero distribuire sulla frolla e si dovrebbero bucherellare. Io ho spalmato direttamente la marmellata di lamponi, tagliato delle fettuccine  e sistemate a formare una  griglia. Infine ho pennellato la superficie della frolla con un uovo sbattuto ed ho infornato per circa 30 minuti a 200°.

Il profumo che lascia questa torta in casa è lo stesso della stanza che precede la cantina nella casa di Marianne, e dove da sempre sistema i suoi dolci in attesa di servirli.

 

 

Crostata di pere e Streusel (crumble) ai semi di papavero

Crostata di pere e Streusel ai semi di papavero

Crostata di pere e Streusel ai semi di papavero

CROSTATA PERE E STREUSEL AI SEMI DI PAPAVERO

Non so perché, ma tutti i dolci che contengono i semi di papavero mi danno l’impressione di avere un’origine germanica.

La ricetta di questa crostata di pere con Streusel (crumble) ai semi di papavero in effetti era su una rivista tedesca. Amore a prima vista. Ottima, leggera, originale, adatta a qualunque occasione specialmente quelle informali per via del suo sapore e consistenza tra il rustico e i ricercato.

Facciamola insieme:

Ingredienti:
una dose di pasta frolla
700 gr di pere
pan pesto, se serve

Per lo Streusel:
75 gr di farina 00 debole
75 gr di burro morbido
40 gr di zucchero
50 gr di semi di papavero

Procedimento:
Ho foderato una tortiera di 26 cm di diametro di pasta frolla.

Ho affettato 700 gr di pere e le ho disposte a raggiera sul guscio di frolla. Attenzione: Se le pere sono molto mature e ritenete che in cottura possano rilasciare molto liquido, distribuite una o due cucchiaiate di pane pesto tra la frolla e le pere. nel mio caso non è stato necessario.
Ho preparato  uno Streusel con la farina, il burro morbido, lo zucchero e i semi di papavero. Ho messo questi ingredienti in una ciotola e ho impastato velocemente con la punta delle dita. Ho quindi sbriciolato il tutto sulle pere, e ho infornato a 180° per circa 45 min.
Dopodichè ho immediatamente abbattuto in FRESCO per non perdere la qualità della mia crostata generata dall’evaporazione una volta sfornata, e per garantirne una durata di circa una settimana. I dolci con la frutta sono più facilmente deperibili rispetto agli altri, soprattutto quando inizia a fare caldo. Una trentina di minuti ad abbattitore già impostato a 3-5°C sono già sufficienti.
Per chi non avesse il Fresco, deve lasciare a raffreddare a temperatura ambiente.

La crostata di pere e Streusel (crumble) è successo garantito 😉

P.S. Vuoi saperne di più su FRESCO? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/

Apfelkuchen mit Streusel – torta di mele con crumble

Apfelkuchen mit Streuselph

Apfelkuchen mit Streusel. Torta di mele con crumble

Questa è una delle prime torte che avevo imparato da Marianne.

Una delle tante torte di mele che esistono, questa volta con  Streusel, ovvero il crumble, ovvero briciole di pasta frolla. L’ho preparata tante e tante volte!!!

A parte che le torte di mele sono tra le torte che preferisco perché “sanno” di casa, a parte il profumo che lasciano in cucina, a parte che non riesco a sfornarne una  che viene spazzata via in tempo T = 0 (zero), a parte che a variare l’aroma ci si può proprio divertire…….maaaaa lo Streusel….. ma quanto è goloso?????

Ingredienti per la torta 
4 o 5 mele
250 gr di farina
125 gr di burro
125 gr di zucchero
3 uova intere + 1 albume
semini di mezza bacca di vaniglia, oppure 1 bustina di vanillina, oppure scorza del limone grattugiata
1 bustina di lievito
1 bicchiere di latte a temperatura ambiente

Ingredienti per lo “Streusel”
150 gr di farina
80 gr di burro
75 gr di zucchero
1 tuorlo 1 bustina di vanillina
1 pizzico di lievito

Come prima cosa ho preparato lo Streusel, lavorando con le mani il burro morbido a tocchetti, lo zucchero, il tuorlo, la farina e la vanillina e il pizzico di lievito fino ad ottenere un impasto asciutto e “sbricioloso”. Ho messo da parte.

Per l’impasto della torta ho montato bene il burro con lo zucchero, ho aggiunto le uova e l’albume continuando a montare. Ho unito quindi la vanillina, il lievito e la farina setacciati, il latte e per ultimo una mela tagliata a dadini. Ho versato l’impasto in una tortiera e vi ho disposto sopra  le mele restanti tagliate precedenza in ottavi. Ho sbriciolato lo Streusel sopra torta e ho infornato a 180° per 50-60minuti circa. A piacere spolverare di zucchero a velo.

Volendo, in autunno o per Natale (o quando si vuole) nello Streusel si può aggiungere un pizzichino di cannella o di zenzero.