Krumiri

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I Krumiri

Perdonatemi un tuffo nel passato. Ma stavolta è passato passato… roba da fare esercizi di apnea prima di iniziare a leggere. Sto parlando degli anni 60. Bene, quando ero bambina ogni tanto con i miei genitori andavamo a trovare i nonni che abitavano a Ozzano Monferrato. Ho già scritto di queste riunioni di famiglia raccontando della zuppa inglese della nonna (https://fetteperfette.com/2015/01/13/la-zuppa-inglese-di-mia-nonna/ ).

Per colazione la nonna mi faceva trovare una bella tazza di latte con i krumiri, i famosissimi biscotti del Monferrato.

Nel corso degli anni ho provato qualche volta a preparare in casa questi deliziosi biscottini dalla tipica forma. Purtroppo tutte le ricette che trovavo indicavano come ingrediente la farina di mais, ma se proviamo a leggere gli ingredienti dei krumiri che si trovano nei supermercati, della farina di mais non c’è ombra. Non ho mai saputo la ragione. Poi cerca che ti ricerca vado a trovare la Cuochina Sopraffina http://www.lacuochinasopraffina.com/cosa-cucino/biscotti-krumiri-la-ricetta-originale-per-farli-a-casa/3362

e scopro la sua ricerca che è in linea con la mia opinione. E anche questa è fatta, e non ho perso tempo….

Ingredienti
350 gr di farina debole 0
110 gr di burro morbido
140 di zucchero
1 uovo + 2 tuorli
Semini di mezza bacca di vaniglia

Procedimento
Ho amalgamato il burro con lo zucchero a cui ho aggiunto l’uovo e i due tuorli. Ho montato bene questa massa. Dopodichè vi ho aggiunto la farina setacciata e la vaniglia. Ho dato la forma di un panetto e l’ho messo in frigo a riposare.

Ho passato l’impasto nella trafila per biscotti sagomando la superficie e curvando leggermente ogni biscotto.

Ho infornato a 200° per 5 minuti, dopodichè ho abbassato la temperatura a 180° e ho continuato per una ventina di minuti scarsa. Volendoli un pochino più scuri si possono lasciare in forno un paio di minuti in più.

Nel frattempo ho acceso il mio abbattitore FRESCO e quando ho sfornato ho immediatamente abbattuto i miei krumiri per una mezz’oretta. In questo modo ho preservato tutte le caratteristiche e la fragranza dei biscotti.

Con questa versione direi che ci siamo, somigliano molto ai krumiri che mi comprava la nonna.

…e comunque, ancora oggi i krumiri per colazione sono una roba pazzeschissima !!!! ……… uno tira l’altro!!!!

P.S. Vuoi saperne di più su FRESCO? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/

Occhi di bue

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Occhi di bue

Un classico della pasticceria secca italiana. Piacciono sempre.  Qualche passaggio in più rispetto ad altri frollini, ma nulla di così impegnativo.  La frolla può essere fatta nella maniera classica, in questo caso ho seguito le istruzioni di Pinella e ho utilizzato una parte di fecola e lo zucchero a velo in modo da ottenere un risultato più liscio.

Nella versione classica una volta cotti i dischi, questi devono essere abbinati (1 disco base + 1 disco col buco) e poi riempiti con la confettura passata al colino. La differenza con i miei occhi di bue sta nel fatto che poiché io adoro la marmellata cotta insieme alla frolla, l’abbinamento dei dischi lo faccio “a crudo”, sempre a crudo verso la confettura e poi  inforno.

Boh forse non si chiamano più occhi di bue… ma io li preferisco così….

Ingredienti:
400g di farina debole 00
100 g di fecola di patate
150 g di zucchero al velo
250 g di burro morbido
1 uovo medio
1 pizzico di sale
vaniglia in bacche oppure scorza di un limone

Procedimento:
Ho messo in planetaria la farina precedentemente  setacciata alla fecola  e il burro, e ho iniziato a impastare lentamente con il gancio a foglia.

Ho aggiunto l’uovo, il sale,  lo zucchero a velo e la scorza di limone grattugiata. Appena terminato l’impasto ho messo il panetto all’interno di un sacchetto del freezer piuttosto grande, ho appiattito fino ad avere un rettangolo alto un paio di cm max e ho abbattuto in FRESCO con la funzione di abbattimento rapido per qualche minuto. Per chi non ha un abbattitore può lasciare in frigo qualche ora.

Ho ripreso l’impasto, l’ho spezzettato, e ho velocemente reimpastato per non riscaldare il burro ma in modo da avere la giusta consistenza per stendere a circa mezzo cm e coppare i dischi.

Ho coppato la stessa quantità di dischi base e di dischi a forma di anello, ovviamente dello stesso diametro.

A questo punto ci sono 2 possibilità:

  1. metodo solito

infornare tutti i dischi (interi e ad anello) a 200° per una decina di minuti, quindi sfornare, accoppiare e una volta freddi riempirli e spolverizzarli di zucchero a velo

  1. metodo che piace a me

ho spalmato la confettura di albicocche sulla base, cioè il dischetto intero, su cui ho sistemato quello a forma di anello (operazione utile per far sì che le due basi restino bene incollate), ho aggiunto un cucchiaino di confettura al centro e ho infornato a 200° per circa un quarto d’ora. Dopodichè ho sfornato, abbattuto per raffreddare e conservare la fragranza dei miei dolcini, spolverato di zucchero a velo e sistemato un un’alzatina.

Riempire dei sacchettini con gli occhi di bue homemade e chiuderli con un grazioso fiocchetto diventano un piacevole pensierino da portare alla nonna, all’amica, ai suoceri…

P.S. Vuoi saperne di più su FRESCO? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/

Scones

P1110873phScones (ricetta base)

Era il mese di marzo del 1990. Ero al quarto mese di gravidanza del mio primo figlio quando con il suo papà decidiamo di andare a trascorrere qualche giorno a Londra. Era la nostra prima volta a Londra e io l’ho amata da subito!

Nel programma delle nostre giornate c’era la domenica con Frank e Jean e le loro figlie Lisa e Julie. Un po’ di Buckingham Palace, un po’ Piccadilly Circus, un po’ di Tower Bridge e per finire la giornata ci propongono la visita al castello di Windsor.
Sul tardo pomeriggio quindi  un vero e proprio English afternoon tea  in stile Vittoriano al “The Crooked House of Windsor” http://www.crooked-house.com/ a base di scones, cream, e una composta di fragole.
Roba da non credere la delizia di questo mix di sapori!

Cerca che ti ricerca ecco come li ho fatti io.

Ingredienti:
220 gr di farina debole
50 gr di burro appena morbido
2  gr di sale
150 gr di latte
5 gr di zucchero
10 gr di lievito
1 uovo e1 cucchiaio di latte per spennellare
Panna montata poco zuccherata
Confettura preferibilmente di fragole per accompagnare

Procedimento:
Ho miscelato in planetaria la farina, lo zucchero, il lievito il sale. Ho aggiunto il burro e il latte e ho iniziato a impastare a bassa velocità con la foglia. Una volta ottenuto un impasto liscio e poco appiccicoso, ho dato un’ultima e veloce impastata a mano sulla spianatoia e formato dei cordoni (come per fare gli gnocchi) di diam 2 cm circa, ho tagliato i tocchetti e sistemati sulla leccarda. Ho infornato a 180° per una decina di minuti. Ho abbattuto in FRESCO con la funzione di abbattimento rapido e sono rimasti fragranti come appena sfornati fino a quando li ho serviti.

Ho dovuto rinunciare al servizio British e ho accompagnato i miei scones con panna montata e marmellata.

Niente castello di Windsor, niente stile Vittoriano, niente Queen Elizabeth II, ma la delizia c’era tutta.

P.S. – 1
Se non li avessimo finiti… sarebbero stati ottimi anche a distanza di una settimana, conservati in una scatola di latta.

P.S. – 2
Durante la mia cercachetiricerca ho trovato in rete questa  fotografia: una pagina di un vecchio libro di ricette inglesi. Lo avevo solo salvato senza annotarne la provenienza, ma se qualcuno lo riconoscesse e mi sapesse anche dire di più mi piacerebbe cercarlo e acquistarlo!

paginaP.S. Vuoi saperne di più su FRESCO? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/

Roselline alle fragole per la festa della mamma

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Roselline alle fragole per la festa della mamma

Intanto auguri a tutte le mamme!!!

Un giorno di un paio di anni fa per televisione mi è passata davanti Csaba che cucinava.
A me Csaba piace molto non solo per le cose che prepara ma anche per come le propone.

Queste roselline hanno davvero catturato la mia attenzione quindi sono andata alla ricerca dello stampo per poterle fare. Ovvio 🙂
L’ho trovato. Ovvio 🙂
E le ho provate a fare. Ovvio 🙂
E quale migliore occasione per regalare rose per la festa della mamma?

Le mie varianti riguardano l’acqua di rose che ho sostituito con un bicchierino di liquore all’amaretto, e le fragole al posto dei lamponi proposti invece da Csaba.

La salsina che ho versato sopra è un mio classico che adoro e che ho scelto proprio per questa occasione per dare il colore delle rose ai miei dolcini.
Eccole qua, se volete provarle anche voi.

Ingredienti:
125 gr di burro morbido
125 gr di zucchero
2 uova
185 gr di farina debole
mezza bustina di lievito
i semi di mezza bacca di vaniglia
acqua di rose (o altro aroma)
150 ml di latte
qualche fragola
qualche cucchiaiata di marmellata di fragole
succo di mezzo limone
zucchero a velo

Procedimento:
Ho lavorato molto bene il burro con lo zucchero fino ad ottenere una bella massa montata chiara e spumosa. Ho aggiunto la vaniglia. A questo punto la ricetta originale di Csaba prevede l’aggiunta di acqua di rose. Io ho preferito sostituirla con un bicchierino di liquore all’amaretto che è molto profumato e aromatico e ho continuato a montare ancora un pochino. Dopodichè ho iniziato ad incorporare le uova una alla volta e quindi la farina setacciata con il lievito alternando con il latte. Infine ho aggiunto le fragole tagliate a dadini al momento, con una spatola per non schiacciarle troppo.

Ho riempito per 1/3 i miei stampini in silicone ed ho infornato a 170° per una mezz’oretta.
Fare sempre attenzione alla colorazione. Devono scurire leggermente.

Durante la cottura ho preparato la salsina. Semplice semplice. Ho messo in un pentolino la marmellata di fragole e il succo di limone. Ho portato a bollore per un paio di minuti, fino ad evaporazione del succo di limone.

Una volta sfornato le mie roselline le ho messe in abbattitore FRESCO, il mio fantastico alleato, per una decina di minuti, per mantenerne morbidezza e fragranza. Una volta fredde le ho sformate e sistemate su un vassoio da portata. Vi ho versato sopra la salsina di marmellata per simulare il colore dei petali ed ho spolverizzato di zucchero a velo.

Carinissime!!!!!!!!! …… e davvero ottime!!!

Da una mamma, un abbraccio a tutte le mamme !!!!!!

P.S. Vuoi saperne di più su FRESCO? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/

Crostata di crema pasticcera

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Crostata di crema pasticcera

Questa crostata mette d’accordo sia gli amanti delle crostate intese come torte asciutte o da credenza, sia chi, come me, troppo golosa inside, apprezza una buona crema.

Slurp.

Per chi ha il Bimby sarà velocissima. Per chi non ce l’ha si può fare tranquillamente senza, si impiega solo un po’ più di tempo.

Sento il dovere di aggiungere che sarò sicuramente contestata dai miei maestri di pasticceria in quanto in questo caso ho scelto una pasta frolla leggera (cioè con meno burro del normale), e perché effettivamente quella che chiamo crema pasticcera è in realtà una crema altrettanto leggera con una scarsa quantità di uova rispetto alla “vera” crema pasticcera. State tranquilli perchè questa è una crostata supercollaudata e in effetti anticamente la preparavo  come il cielo comanda, poi da quando ho il Bimby e ho iniziato a fare la crema Bimby….giuro l’ho sostituita. È digeribile, non appesantisce, di ottimo sapore, appaga il palato e non ci sovracarichiamo di colesterolo e calorie in eccesso. E in più, se va a ruba non sarà un caso.
Questa è comunque è la mia proposta, nulla vieta di provarla con altre dosi. Logico.

Pertanto, per chi ha il Bimby, sarà sufficiente una dose di pasta frolla Bimby senza lievito e la Crema Bimby.

Per chi non ha il Bimby può prepararla così:

Ingredienti
una dose di pasta frolla preparata con
300 gr di farina debole
130 gr di burro morbido
1 uovo
1 tuorlo
Scorza grattugiata di un limone
Zucchero a velo

Ingredienti per la crema:
1 lt di latte
80 gr di farina debole
200 gr di zucchero
4 uova
Scorza grattugiata di un limone

Procedimento:
Come prima cosa ho preparato la crema perché deve essere ben fredda quando va versata sulla frolla.

Io l’ho preparata con il Bimby ma si può fare seguendo queste istruzioni:  scaldare il latte con la scorza di limone e lasciare insaporire. Montare bene le uova con lo zucchero e aggiungere la farina. Nel frattempo togliere la scorza di limone dal latte, portarlo ad ebollizione e quando bolle versare la massa montata. Nel momento in cui riparte l’ebollizione mescolare velocemente con una frusta per una ventina di secondi e la crema è pronta.

L’ho versata in una vaschetta e l’ho coperta con pellicola bene a contatto sulla superficie per evitare la formazione della pellicina. L’ho messa subito nel mio abbattitore FRESCO per abbassare velocemente la temperatura, quindi in frigo.
Per chi non ha l’abbattitore per raffreddarla in fretta può versarla su un piano e spatolarla. L’importante è uscire dalla fascia di temperatura tra i +10° e +40° il più velocemente possibile per scongiurare la proliferazine batterica e compromettere la qualità della crema. Una volta fredda va versata in una vaschetta e coperta bene con la pellicola a contatto prima di metterla in frigo.

Ho steso la pasta frolla e ho foderato una teglia per crostate di 26 cm di diametro.
Vi ho versato la crema e con la frolla rimasta ho tagliato le losanghe che ho poi sistemato per completare la crostata.

Veramente mi era sembrato di avanzare un po’ di crema….. boh non l’ho più vista, chissà che fine ha fatto….

Ho infornato per circa 50 minuti a 195°. La durata di cottura dipende molto da quanta crema è stata utilizzata, cioè dallo spessore, e dal vostro forno. La mia dose era generosa perché a me piace proprio cremosa. Se avete il forno ventilato in questo caso va molto bene perché aiuta ad asciugare la crema. La superficie deve colorire bene.

Una volta fredda cospargerla di zucchero a velo.

L’ideale è prepararla un giorno prima in modo da dare il tempo alla crema di assestarsi e definire meglio il taglio delle fette. Se viene consumata dopo poche ore dalla preparazione, la crema può essere ancora morbida….ma ciò non toglie nulla alla bontà di questa crostata 🙂 .

Ri-slurp.

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Cheese cake in versione tedesca – Käsekuchen

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Cheese cake in versione tedesca – Käsekuchen

Intanto, avete presente le pasticcerie tedesche? Secondo me vale la pena andare in Germania anche solo per entrare in una Konditorei, farsi gli occhi, sedersi, ordinare quanto di più goloso possa esistere di quelle invitanti vetrine così ricche di torte  una diversa dall’altra, così diverse dalle nostre, e gustarne alcune fette con una bella e fumante Tasse Kaffee. Io le adoro!!!!
Ragazzi, qui non sto parlando di mangiare un dolce buono. Sto seriamente parlando di esperienze di vita 🙂

In Germania si dice che la migliore cheese cake (Käsekuchen) è quella della propria famiglia, tramandata di generazione in generazione. Fatto sta che ogni cheese cake che ho assaggiato, da amici, da amici di amici, e in ogni Konditorei è davvero fantastica e unica. Un po’ come la torta di mele. È sempre buona.

Ovviamente io non ho tradizioni di famiglia in merito, quindi mi sono associata a quelle della mia guru Marianne (chi non conosce Marianne può dare un’occhiata alla pagina “chi sono”). Sulla tavola dei dolci di Marianne, la Käsekuchen non manca mai.

In sostanza si tratta di un guscio di pasta frolla con un ripieno al quark. Solitamente le nostre cheese cakes hanno ripieni di ricotta, Philadelphia o altri formaggi cremosi e sono tutte ottime torte. Io mi sono votata alla versione tedesca perché utilizzando il quark come formaggio è molto più leggera, avendo una percentuale di grassi e di conseguenza calorie veramente molto bassa. Purtroppo in Italia, almeno dalle mia parti, io riesco a trovare il quark solo nei supermercati LIDL. In Germania lo si trova ovunque e nei frigoriferi di tutte le case ce n’è  almeno una vaschetta. È molto versatile, sostituisce perfino il burro nelle tartine con la marmellata della prima colazione, invece di pane burro e marmellata troviamo pane (solitamente un pane integrale), quark e marmellata. E fidatevi…ne vale veramente la pena.

La differenza tra la Käsekuchen tedesca e la cheesecake americana è che quest’ultima è solitamente molto più dolce.

Qui presento la versione base della Käsekuchen tedesca. Da questa versione si possono aggiungere tutte le varianti ed aromi del mondo.

Ingredienti:
una dose di pasta frolla preparata con:
300 gr farina debole
80 gr zucchero
130 gr burro
1 uovo
1 tuorlo
1 pizzico lievito in polvere

Ingredienti per la massa al quark:
4 uova
150 gr zucchero
750 gr di quark
250 gr di latte
i semi di una bacca di vaniglia
1 busta di budino alla vaniglia in polvere
Scorza limone

Procedimento:
Ho foderato una tortiera di 26 cm di diametro con la pasta frolla ed ho acceso il forno a 180°.

Ho montato 50 gr di zucchero con 4 albumi e li ho tenuti da parte. Ho poi montato i tuorli con il restante zucchero, ed ho aggiunto il quark, i semi di vaniglia, il latte e la busta di budino in polvere continuando a sbattere. Infine ho incorporato gli albumi e versato la massa nel guscio di pasta frolla preparata. Ho fatto cuocere a 180° per 70 minuti.

Dopo averla sfornata l’ho fatta raffreddare nel mio abbattitore FRESCO (in questo modo, e soprattutto poichè vi sono prodotti caseari,  anche nei giorni successivi continua ad essere ottima!!!!), quindi l’ho disposta su un piatto per essere servita in tavola.

In Germania troviamo molti tipi di quark con diverse percentuali di massa grassa. In Italia purtroppo no, ma ci accontentiamo 🙂

Io sono talmente amante della Käsekuchen che non ho potuto mancare al laboratorio sulla pasticceria tedesca presso Salone del Gusto di Torino 2014

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in cui la celebre pasticceria tedesca, la Konditorei  Princess Cheesecake di Berlino (http://www.princess-cheesecake.de/index.php?s=1&lang=en) presentava 5 sue versioni di Cheesecake in abbinamento ai vini.

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La prima era una Deutscher  Käsekuchen, classica, tipo quella presentata nella mia ricetta. Al quark era stata aggiunta una dose di panna.P1110942

La seconda era una Käsekuchen mit gekochter Kreme, ovvero con crema pasticcera a cui erano state aggiunte delle mele caramellate.P1110943

La terza era una Russischer Zupfkuchen mit Schokolade, una varietà di cheesecake con guscio e Streusel (crumble) di cioccolato.P1110944

La quarta era una Käsekuchen mit  Grieß, cioè una cheesecake con semolino. P1110945

Infine la quinta era una Käsekuchen mit karamellisierten Haselnüsse, una cheesecake con nocciole caramellate.

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Ognuna di esse un paradiso per gli occhi e per il palato.

Si capisce adesso perchè io adoro la Käsekuchen, entrare in una Konditorei e la pasticceria tedesca in genere?

P1110947P.S. Vuoi saperne di più su FRESCO? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/

Torta ricotta e cioccolato

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Torta ricotta e cioccolato:

Ecco una semplice torta utile per “smaltire” il cioccolato delle uova di Pasqua e che può essere considerata come una sostanziosa colazione o merenda. Inoltre a me, una torta ricotta e cioccolato, porta a pensare alla torta che si mette dentro al cesto del pic-nic. Si fanno ancora vero? …adesso che sta per iniziare la bella stagione….

Io l’ho preparata così:

Ingredienti:
230 g Farina
200 g Zucchero a velo
100 g Burro
3 Uova
1 bustina Lievito in polvere
I semi di mezza bacca di vaniglia
100 g Cioccolato fondente
250 g Ricotta

Procedimento:
Ho spezzettato il cioccolato e l’ho tagliuzzato a pezzetti piccoli fino a ridurlo in granella e l’ho messo da parte.

In planetaria ho lavorato il burro con lo zucchero a velo fino a farlo diventare bianco e bello spumoso, quindi ho aggiunto le uova una alla volta. Dopodichè ho aggiunto alternando la ricotta e la farina setacciata con il lievito.

Ho infornato a 180° per circa 40 minuti. Una volta tolta dal forno ho immediatamente abbattuto in FRESCO (operazione utile per conservare la qualità del mio dolce a maggior ragione in presenza di un ingrediente come la ricotta) e prima di servire ho spolverato con lo zucchero a velo.

È veloce da preparare, ed è buona e sofficissima ^___^

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Biscotti morbidi al limone

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Biscotti morbidi al limone

Avevo salvato da tempo questa ricetta di biscotti al limone presa dal blog AGLIO, OLIO..E CIOCCOLATO (http://blog.giallozafferano.it/rocococo/biscotti-morbidi-al-limone/ )perchè mi ispiravano molto…

L’ispirazione a prepararli invece mi è venuta leggendo da qualche parte il celebre canto di J.W. Goethe del 1795 “Kennst du das Land, wo die Zitronen blühn?…” ovvero conosci il paese dove fioriscono i limoni?…

A me una frase così evoca calore, colore, cielo sereno, lo scorcio di un panorama marino, raggi del sole che si fermano sui muri e che si infilano nelle finestre quando le trovano aperte, profumo di pulito, cesti di frutta, farfalle che si rincorrono, un prato fiorito, bambini che giocano, una tovaglia a quadri, un vassoio di biscotti morbidi al limone.

Io li ho fatti così:

Ingredienti:
100 gr. d burro
110 gr. di zucchero
1 uovo
la buccia di un grande limone grattugiata
il succo di mezzo limone
250 gr. di farina
mezza bustina di lievito
un pizzico di sale
zucchero a velo q.b.

Procedimento:
Ho montato molto bene il burro con lo zucchero fino ad ottenere una bella crema spumosa. Ho aggiunto l’uovo, la scorza del limone grattugiata e il succo, quindi la farina setacciata con il lievito, più un pizzico di sale.

Poiché l’impasto ottenuto è abbastanza molliccio, l’ho passato in abbattitore FRESCO per rassodare velocemente.

Dopodichè ho formato delle palline che ho rotolato nello zucchero a velo e le ho disposte nella teglia. Le ho infornate a 180° per una decina di minuti. Nel forno si sono gonfiati un pochino e sulla superficie sono spuntate delle piccole crepe.

Appena fuori dal forno subito in abbattitore FRESCO con la funzione di abbattimento rapido! una ventina di minuti ad abbattitore già in temperatura a circa 3-5°C è sufficiente.

Ma che cariiiiiiniiiii!!!!!!!!!!!!!! e troppo buoni questi biscotti morbidi al limone ^____^!!!!!!!!!!!!!!

P.S. Vuoi saperne di più su FRESCO? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/

La Pastiera

pastiera2phpastieraph La mia pastiera

Quando si avvicina la Pasqua la pastiera è tra le preparazioni dolci che meglio rappresentano la ricorrenza. A me veramente piace talmente tanto che la preparo anche in altre occasioni.

Questa è la ricetta di Lucia di Melito Porto Salvo (RC), e secondo me è la versione migliore che io abbia mai provato. Poi, a proposito di Calabria, gli anni in cui trascorriamo la Pasqua a Condofuri dove abita la famiglia di mio marito, preparare le pastiere è un lavoro di squadra che mi diverte un mondo. Tanto per cominciare ai miei cognati l’idea di accendere il forno a legna per una sola pastiera non passa proprio per la testa e così se ne preparano come minimo 20. Sembriamo un vero laboratorio di pasticceria!!!! Soprattutto quando andiamo a fare la spesa con le dosi moltiplicate per 10 🙂  incluso la raccolta delle teglie da forno 🙂 .

E come siamo organizzati! Forse se qualcuno ci osservasse dall’esterno avrebbe l’impressione di una gabbia di matti, ma quel qualcuno lì nel momento in cui assaggiasse le nostre pastiere se ne starebbe ben zitto, e non solo perché avrebbe la bocca piena 🙂 🙂 🙂

Quando sono a casa, come quest’anno, ho una produzione di pastiera più moderata 🙂 . Le dosi base sono queste e riesco a fare una bella pastiera grande o due più piccole

Ingredienti:
Per la pasta frolla:
500 g farina debole 00
200 g burro pomata
3 uova intere
½ bustina lievito
200 g zucchero
Scorza di un’arancia grattugiata

Per il ripieno:
500 g ricotta freschissima
250 g zucchero
2 tuorli
Scorza di un’arancia grattugiata
Semi di una bacca di vaniglia o qualche goccia di estratto di vaniglia
Una fialetta di acqua di fiori d’arancio
600 g grano precotto
300 g latte
Una noce di burro

Procedimento:
Come prima cosa ho terminato la cottura del grano nel latte aggiungendo la noce di burro e ho fatto raffreddare bene. Questa operazione può essere fatta anche il giorno precedente.

Poi sono passata alla preparazione della pasta frolla impastando velocemente tutti gli ingredienti e l’ho messa in frigo per un paio d’ore. Anche la pasta frolla può essere preparata in anticipo.

Ho quindi ultimato il ripieno sbattendo a lungo la ricotta con lo zucchero e i tuorli. Ho aggiunto la scorza d’arancia  e l’estratto di vaniglia, ed infine il grano e la fialetta di acqua di fiori d’arancio (ho seguito la dose indicata sulla fialetta stessa) incorporando e amalgamando per bene il tutto.

Ho foderato le teglie con la pasta frolla stesa ad uno spessore di circa 5 mm e ho riempito con il composto di grano e ricotta fin quasi all’orlo. Ho tagliato le striscioline di pasta frolla disponendole a losanghe incrociate. Ho fissato i bordi regolando bene l’altezza, ho pennellato la superficie delle parti in pasta frolla con un tuorlo leggermente sbattuto con un po’ di latte ed ho infornato a circa 160°-170° fino a completa asciugatura della ricotta. In genere calcolo un minimo di 30 minuti in forno ma poi dipende da quanto ripieno è stato messo.

Una volta sfornato ho lasciato raffreddare, quindi ho sistemato la mia pastiera su un piatto e l’ho cosparsa di zucchero a velo.

Garantisco che è fantastica.

Una volta abbattuta in abbattitore per circa un’ora, e FRESCO è fantastico, si conserva in frigo anche oltre una settimana.

Vi chiederete: ma cosa ve ne fate di 20 pastiere??? Beh intanto noi siamo in tanti. Si conserva diversi giorni quindi proprio perché è favolosa non ci stanchiamo di mangiarla anche dopo giorni…e poi i miei cognati le regalano ai vicini, alle zie, agli amici…..

Buona Pasqua a tutti!!!!!

P.S. Vuoi saperne di più su FRESCO? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/

Cupcake con carote e mandorle e frosting bianco

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Cupcake con carote e mandorle e frosting bianco

È ora di primavera. Qui da noi fatica un po’ a uscire fuori ma le forsizie del mio giardino accennano un bel colorito giallo, così come i tromboncini. I giacinti sono già sbocciati e la magnolia è un po’ indietro.
Non è epoca di carote in giardino ma, l’avvicinarsi alla Pasqua, il coniglietto pasquale, i conigli mangiano le carote, il colore bello vivace dopo giorni di pioggia….. ecco qua delle gustosissime cupcakes alle carote!

Come frosting ho provato a moderare la quantità di zucchero a velo nel composto di mascarpone, panna e ricotta, e a noi sono piaciuti moltissimo!!!!

Cupcake con carote e mandorle e frosting bianco

Ingredienti
230 gr Farina
200 gr Carote
80 gr Farina di mandorle
200 gr Zucchero
2Uova
50 gr Olio di  arachidi o girasole
70 gr Latte
1 bustina di lievito
Semi di mezza bacca di vaniglia

Procedimento:
Non avendo a disposizione la farina di mandorle, ho lavorato le nostre mandorle e cioè dopo averle sgusciate, sbollentarle  per un minuto circa per facilitare la pelatura, le ho infornate a circa 100° per  10-15 min per farle asciugare bene e farle tostare un pochino)

Quindi le ho tritate molto velocemente  aggiungendo qualche cucchiaiata dello zucchero della ricetta  (in modo che l’olio che rilascia la frutta secca quando viene tritata venga assorbito dallo zucchero) e tenute da parte . Ho poi tritato le carote insieme al latte. Nella planetaria ho sbattuto le uova con lo zucchero rimasto per circa 10 minuti a cui ho aggiunto gradatamente alternando la farina setacciata con il lievito i semi di mezza bacca di vaniglia (o qualche goccia di estratto di vaniglia), l’olio, le mandorle e le carote col latte. Ho versato  l’impasto nei pirottini riempiendoli per ¾ e ho infornato a 180° per 20 minuti.

Che profumo!!!!!

Frosting bianco

Ingredienti:
150 gr di mascarpone
50 gr di ricotta di pecora
50 gr di zucchero a velo (se piace più dolce aumentare questa quantità)
200 ml di panna montata

Procedimento:
Innanzi tutto dovendo utilizzare la ricotta per un frosting ed evitare una consistenza troppo acquosa l’ho lasciata in frigo tutta la notte all’interno in un colino per privarla del suo liquido.

Ho sbattuto bene il mascarpone a temperatura ambiente per ammorbidirlo. Ho unito la ricotta e lo zucchero a velo, montando ancora un pochino, e ho passato velocemente in abbattitore FRESCO (se la montata rilascia ancora acqua, eliminarla e montare nuovamente). Un quarto d’ora circa va già bene.

Nel frattempo ho montato la panna.

Dopodichè ho incorporato molto delicatamente i due composti con una spatola  con movimenti dal basso verso l’alto, facendo attenzione a non far smontare la massa.

Pronto il frosting ho decorato le cupcakes. Volendo spolverizzare con cacao amaro.

Moooooolto buone!!!!!!!!!!!!!!!!

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