Panna cotta e frutti di bosco

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Panna cotta e frutti di bosco

Benvenuto luglio!

Requisiti per questa dolce sfiziosità:
• caldo
• poco tempo
• voglia di dolce
• voglia di freschezza
• voglia pari a zero di accendere il forno
• voglia/necessità di qualcosa di facile
• necessità di risultato assicurato

Questa facilissima panna cotta soddisfa tutti i punti elencati qui sopra.
Se poi nella vostra cucina avete l’abbattitore FRESCO il tempo è davvero ridotto ai minimi termini. Mezz’oretta e tutto è pronto 😉 .
Se non lo avete ancora iniziate un pochino prima la preparazione per arrivare alla temperatura di servizio in orario con il momento in cui la dovete servire, ma il risultato è comunque garantito. Ovviamente in questo caso nel giro di un paio di giorni deve essere consumata.

Iniziamo subito, vi spiego come si fa:

Ingredienti:
200 gr di panna
100 gr di latte
60 gr di zucchero
Semini di mezza bacca di vaniglia
5 o 6 gr di fogli di gelatina alimentare (a me piace più morbida quindi ne ho usati 5 gr)
Frutti di bosco a piacere

Procedimento:
in una vaschetta con acqua fredda ho messo i fogli di gelatina ad ammorbidirsi.
Poi ho fatto una passeggiata in giardino a raccogliere mirtilli e lamponi … (giusto per spiegare il passo passo 😉 )
Rientrata in cucina ho fatto bollire in un pentolino la panna, il latte, lo zucchero e i semini di vaniglia. Appena ha iniziato a prendere bollore (quindi prima di iniziare a sentire troppo caldo eheheh) ho spento il fornello ed ho aggiunto i fogli di gelatina.
Li ho amalgamati per bene al composto, quindi ho versato la panna cotta nei bicchierini, che ho sistemato nel FRESCO con funzione di abbattimento rapido per una ventina di minuti.
Nel caso in cui non abbiate FRESCO dovrete far raffreddare a temperatura ambiente la preparazione (ci andranno circa 2 ore) e poi mettere in frigo per un paio d’orette ancora.

Ho servito la mia panna cotta semplicemente accompagnata con i frutti di bosco raccolti.

Bis!!!
🙂

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E magari anche qua https://fetteperfette.com/che-cose-e-a-che-cosa-serve-un-abbattitore/

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Torta di zucchine

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Torta di zucchine

Si riparte con la sovrapproduzione di zucchine nell’orto e io sono già nella fase che non so più come portarle in tavola. Con questa torta possiamo utilizzare le zucchine in maniera un po’ alternativa.
Sì perché esattamente come si prepara la torta di carote, si può preparare quella di zucchine.
È davvero buona. Ne vale la pena provarla, e se mi seguite vi spiego come si fa!

Ingredienti:
300 g zucchine piccole
250 g farina deboleFarina
100 g farina di mandorle
3 uova
200 g di olio di semi (mais, girasole o arachidi)
250 g di zucchero
1 bustina di lievito
Semi di 1 bacca di vaniglia
1 bicchierino di rhum

Procedimento:
Ho foderato il fondo di una tortiera con un disco di carta forno e ho unto i bordi.
Ho grattugiato le zucchine con una grattugia dai fori grossi, le ho strizzate un pochino con le mani per far perdere l’acqua e le ho messe da parte su un colino.

Quindi in planetaria ho montato le uova con lo zucchero, ho aggiunto alternando la farina, il lievito, la farina di mandorle, i semi della bacca di vaniglia, l’olio di semi e il bicchierino di rhum. Infine ho aggiunto le zucchine.

Ho infornato a 180°C per circa un’ora. Deve asciugare bene, al limite se scurisce troppo passati 40-45 minuti di cottura appoggiare sopra un foglio di alluminio per proteggere la superficie. Spesso nei casi in cui utilizzo la frutta (o in questo caso le zucchine) come ingrediente nell’impasto, imposto la funzione forno ventilato per aiutare ad asciugare.
In tutti i casi prima di sfornare controllare sempre con uno stecchino.

Una volta sfornata l’ho passata una ventina di minuti nel FRESCO, l’abbattitore di temperatura ad uso domestico, per consentire il pieno del sapore nonchè un’ottima conservazione. Per chi non avesse FRESCO deve far raffreddare a temperatura ambiente.

Prima di servirla l’ho cosparsa di zucchero a velo. Ottima!

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P.S. avevo trovato un rete queste ricetta tempo fa e per qualche bizzarra ragione si è parzialmente cancellato il link a cui faceva riferimento. sorry.

Scodellini con frosting e salsa di amarene

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Scodellini con frosting e salsa di amarene
Il nostro vicino ci ha portato delle succosissime amarene.
Non so dalle altre parti ma qui da noi nel Torinese si dice che ciliegie e amarene si possano mangiare in tutta tranquillità fino al 24 giugno, il giorno di San Giovanni, il patrono di Torino. Dopo tale data si rischia di trovarvi ospiti non graditi… i cosiddetti “gianin”.
Oltre alla scorpacciata le ho utilizzate così…

Ingredienti:
1 dose di pasta frolla preparata senza lievito

Ingredienti per il frosting:
500 g di mascarpone
200 g di panna
80 g di zucchero
3 fogli di gelatina

Ingredienti per la salsa alle amarene:
una trentina di amarene denocciolate e tagliate a pezzetti
2 cucchiai di zucchero

Procedimento:

Come prima operazione con il mattarello ho tirato la pasta frolla a circa 3 mm di spessore, ho coppato dei cerchi di pasta ed ho rivestito gli stampi per i mini muffin.
Quindi ho infornato a 180° per un quarto d’ora/20 minuti. Solitamente la pasta frolla si gonfia un pochino. Per evitare che si deformi troppo, e per una corretta cottura in bianco, si può mettere un foglietto di carta forno sopra ogni scodellino e qualche pallina di ceramica o i classici chicchi di riso. Io ho accettato il rischio, non ho fatto nulla….ed è andata bene lo stesso.

A questo punto ho preparato velocemente la salsa facendo cuocere per una decina di minuti le amarene con lo zucchero. Ho quindi messo in abbattitore FRESCO a raffreddare. Per chi non avesse l’abbattitore può far raffreddare a temperatura ambiente.

Dpodichè ho messo a bagno in acqua fredda i fogli di gelatina.

Nel frattempo ho preparato il frosting: ho montato la panna e l’ho tenuta da parte, e ho montato il mascarpone con lo zucchero. Con una spatola ho unito accuratamente le due masse e ho messo in frigo. Ho strizzato i fogli di gelatina e li ho messi in un pentolino sul fuoco per farli sciogliere. Una volta freddo ho miscelato la gelatina alla crema e ho messo il tutto in sac à poche.

Ho quindi assemblato gli scodellini: dentro ad ognuno di essi ho messo un cucchiaino di amarene e ho tenuto da parte lo sciroppo. Ho aggiunto un ciuffo di frosting e ho messo nuovamente in abbattitore i miei dolcini. Una volta freddi li ho trasferiti in frigorifero.

Al momento di servire ho versato sopra un po’ di sciroppo tenuto da parte e li ho sistemati graziosamente su una bella alzatina.

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Muffin al cioccolato – grazie Nigella!

P1170527phMuffin al cioccolato – grazie Nigella!

Certe giornate sono proprio calde. Che dire? Io ho comunque sempre voglia di accendere il forno.
Oggi in particolare, prima che il caldo si faccia sentire davvero, volevo utilizzare l’ultimo pezzo di uova di Pasqua rimasto e… ravanando ravanando ho trovato i muffin di Nigella, proposti anche dalla mia amica Rose.

A proposito, mentre ci siete potete dare un’occhiata anche sul blog di Rose che è bravissima 😉 http://www.rosacinque.com/2016/03/29/muffin-al-cioccolato-di-nigella-semplici-e-perfetti-per-tutti-i-food-lovers/

Diciamo subito che si tratta di una preparazione facilissima alla portata di tutti.
Inoltre la particolarità di questo tipo di muffin sta nel fatto che anche se versate il composto nei pirottini con un po’ di anticipo es. mezz’ora prima di infornare mentre preparate l’infornata successiva, le scaglie di cioccolato non si depositano sul fondo come si potrebbe pensare, ma restano ben distribuite all’interno di tutto il nostro dolcino. Non solo, la superficie rimane piacevolmente croccantina e l’interno è molto morbido.

Ecco qua!

Ingredienti:
250 g farina
175 g zucchero
2 cucchiai cacao amaro in polvere
2 cucchiaini di lievito per dolci
un pizzico di sale
250 ml latte
90 ml olio di semi
1 uovo
1 cucchiaino estratto di Vaniglia
50 g di gocce di cioccolato o cioccolato fondente in scaglie (in questo caso l’ho omesso)

Procedimento:
Come operazioni preliminari ho distribuito i pirottini nelle teglie per muffin;
con un coltello ho tritato in modo granulare il cioccolato fino ad ottenere dei pezzetti un po’ più grandi dei chicchi di riso;
ho preriscaldato il forno a 200°C.

Ho quindi setacciato in planetaria la farina, il cacao e il lievito, vi ho aggiunto lo zucchero e il pizzico di sale e ho miscelato accuratamente le polveri.
Dopodichè ho iniziato a versare alternando gli ingredienti liquidi e cioè il latte, l’olio ed infine l’uovo.
Ho velocemente amalgamato il tutto con la foglia. È importante non far durare a lungo questa fase per evitare un risultato finale “gommoso”. Ho spento la planetaria e con una spatola ho incorporato il cioccolato . Infine ho versato l’impasto nei pirottini. Li ho riempiti un pochino più sopra della metà.

Dopodichè ho infornato per una ventina di minuti. Dovrebbero essere sufficienti, comunque per sicurezza è sempre meglio fare un controllo con uno stecchino.

5 minuti prima di spegnere il forno ho acceso il mio abbattitore FRESCO dove vi ho fatto raffreddare velocemente i miei muffin al cioccolato. In questo modo si mantengono freschi almeno una settimana.

Per concludere, queste sono le dosi di base. Esagerati come siamo a casa…. mentre c’ero ne ho prodotti diverse teglie. Praticamente a nastro  ….ma così la colazione per questa settimana è risolta 😉

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Käsekuchen (cheesecake) … un’altra proposta

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Käsekuchen (cheesecake) … un’altra proposta

Voglio proporre un’alternativa ad una delle mie torte preferite e cioè la Käsekuchen (ovvero cheesecake in versione tedesca) preparata con il Quark*. Effettivamente in Italia non si usa tanto, ma io amo proprio chiamare questa torta con il suo nome d’origine (Käsekuchen) per distinguerla dalla cugina cheesecake newyorkese, molto più dolce, o dalle nostre ottime “cheesecakes” (anche in Italia le chiamiamo con il nome inglese….torta al formaggio è un po’ bruttino…) preparate con ricotte, robiole o Philadelphia.
Ho trovato in rete questa versione già molto tempo fa, ogni tanto la preparo e la spazziamo in un momento .
In Germania ogni tedesco è pronto a giurare che la Käsekuchen preparata nella propria famiglia è la migliore. Io ho la mia versione, che è quella che avevo imparato da ragazza (3 o 4 anni fa 😉 ) a casa di Marianne …. ma devo ammettere che questa è altrettanto valida 😉

Prepariamola insieme!

Ingredienti:
per la base:
250 gr di farina
1 cucchiaino di lievito
100 gr di zucchero
1 uovo
125 gr di burro morbido

per il ripieno:
500gr di Quark
200gr di zucchero
1 uovo
1 cucchiaio di olio
500ml di latte
1 bustina di preparato per budino alla vaniglia

Procedimento:
Ho iniziato preparando la teglia foderandone il fondo con un disco di carta forno.

Ho messo in planetaria con la foglia tutti gli ingredienti per la base, ho ottenuto un impasto che ho distribuito sulla teglia.

Dopodichè sono passata alla preparazione del ripieno. Sempre in planetaria, ma questa volta con la frusta, ho montato l’uovo con lo zucchero, ho aggiunto man mano il resto degli ingredienti e una volta ottenuto una bella crema, l’ho versata sopra alla base.

Ho infornato a 180° per circa 50 minuti.

Provatela, ne vale la pena. Con una bella tazza di caffè poi…è la morte sua. Giuro. E lo giurano pure i tedeschi 😉

Ringrazio l’amica che mi ha fatto conoscere questa buona torta, e grazie anche alla sua amica Frau Rita.

http://www.cookaround.com/yabbse1/showthread.php?t=154592

*in Italia, per lo meno dalle mie parti, trovo il Quark solo alla Lidl.

 

Pasta frolla per crostate

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Pasta frolla per crostate

La necessità che abbiamo quando dobbiamo foderare una teglia per una crostata è quella di riuscire a tirare con il mattarello una bella sfoglia sufficientemente grande per il nostro uso, senza dover ricorrere ad “aggiustamenti” vari.

Ingredienti:
500 gr di farina debole 00
250 gr di burro
250 gr di zucchero a velo
2 uova intere
Scorza di limone grattugiata oppure i semini di una bacca di vaniglia

Procedimento:
Ho impastato la farina con il burro fino ad ottenere un prodotto “sfarinato”. Se si usa una planetaria utilizzare la foglia (o la K).
Dopodichè ho aggiunto 250 gr di zucchero a velo e 2 uova intere e l’aroma scelto. Ho impastato per un minuto circa, ho tolto l’impasto dal recipiente dalla ciotola della planetaria, e l’ho leggermente finito di impastare a mano sul piano di lavoro.Ho formato un panetto rettangolare di circa 18 x 25, l’ho appiattito un pochino fino ad arrivare ad un’altezza 3 cm, l’ho messo in un sacchetto da freezer e quindi in abbattitore con la funzione di abbattimento in positivo per circa mezz’ora.

Trascorso questo tempo ho ripreso il mio panetto l’ho spezzettato un pochino, l’ho rilavorato a mano, e l’ho nuovamente appiattito un pochino. L’ho quindi tirato con il mattarello fino ad ottenere una bella sfoglia sottile di 3 mm circa ed ho foderato la mia teglia per la crostata.

È doveroso sapere che:
• Il tipo di farina, facilissima da trovare in tutti i supermercati, deve essere necessariamente debole, ovvero a basso contenuto proteico per poter sviluppare una maglia glutinica debole.
• La sequenza iniziale di farina-burro è sempre necessaria al di là delle quantità (ognuno di noi ha sperimentato innumerevoli dosi per la frolla) in quanto la funzione del burro lavorato e sfarinato insieme alla farina serve per far “avvolgere” con il grasso ogni granellino di farina e consentire di stendere in modo compatto e senza lacerazioni la pasta frolla -metodo Montersino- .
• Se la utilizziamo subito è preferibile lo zucchero a velo. Se la prepariamo con qualche giorno di anticipo va bene anche lo zucchero semolato perché ha il tempo di sciogliersi
• Appiattire il panetto prima di metterlo in abbattitore (o in frigo per chi è sprovvisto di abbattitore) ha il vantaggio di raggiungere in tempi più brevi la temperatura necessaria al burro di risolidificare.
• Far riposare l’impasto serve anche per fargli perdere forza.
• Spezzettare e rilavorare velocemente l’impasto serve per renderlo plastico e stenderlo senza problemi
• Le lavorazioni manuali devono essere molto veloci in modo da non scaldare e “bruciare” il burro con il calore delle mani ed evitare che si rompa quando la stendiamo
• In cottura non fare scurire troppo la pasta frolla. Una buona pasta frolla deve essere morbida, anche se friabile, quindi piuttosto scegliere di farla cuocere un minuto in meno anzichè un minuto in più.
• Lo zucchero è l’ingrediente che conferisce croccantezza, colore e sapore, il burro friabilità. L’albume, grazie al maggior contenuto di acqua rende l’impasto più molle, il tuorlo grazie al maggior contenuto di grasso sostiene l’impasto e rende la frolla più friabile e dorata.
• Se per qualche ragione impastando si dovesse rompere sarà sufficiente aggiungere un cucchiaio o due di acqua fredda o mezzo albume.

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ALTRA VERSIONE
Per dovere voglio lasciare anche le dosi di un’altra frolla che utilizzo spesso quando voglio ottenere un impasto più “gonfio”:
Ingredienti:
500 g farina debole 00
200 g burro pomata
3 uova intere
½ bustina lievito
200 g zucchero
Scorza di un’arancia grattugiata

Il procedimento è sempre lo stesso. Nell’ordine: burro, farina setacciata con il lievito, zucchero, scorza d’arancia, uova

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Vuoi saperne di più su FRESCO e su come ha cambiato le mie abitudini in cucina? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/
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Torta pere e cioccolato bianco

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Torta pere e cioccolato bianco

Questa torta rappresenta una buona alternativa per utilizzare quelle pere che non sono più belle e scenografiche nel cesto della frutta che portiamo in tavola.
Una bella fetta di torta con pere e cioccolato bianco accompagnata con una tazza di tè serve per coccolarci un pochino in una domenica pomeriggio passata a leggere, a sonnecchiare o a guardare un po’ di TV sul divano. Mi raccomando la copertina!!! 🙂
^___^
Seguitemi !

Ingredienti:
260 gr di farina debole 00
40 gr di fecola
150 gr di burro molto morbido
3 uova
260 gr di zucchero
1 bustina di lievito
50 gr di cioccolato bianco a pezzetti piccoli
1 bicchierino di grappa
qualche cucchiaio di acqua
3 o 4 pere

Procedimento:
Come prima operazione ho foderato una teglia con la carta forno leggermente bagnata e strizzata per farla aderire meglio.
Ho pelato le pere e tagliate a fettine sottili e le ho messe a macerare nella grappa.
Ho poi messo in planetaria con la frusta la farina, la fecola, il lievito, lo zucchero il burro e le uova tutto insieme e ho iniziato a mescolare a media velocità. Man mano ho aggiunto il liquido formatosi dalle pere e dalla grappa e l’acqua. Deve risultare un impasto bello spumoso e appena liquido.
L’ho versato nella teglia precedentemente preparata, sopra vi ho distribuito le scaglie di cioccolato bianco e come ultimo le fettine di pere.
Ho infornato con il forno ventilato (funzione che uso in pasticceria solo quando devo cuocere torte con la frutta) a 180° per circa 50 minuti.
Le pere in cottura scendono verso il basso, quindi ho sfornato e capovolto la mia torta su un piatto.

Buona 😉 !