Torta di carote (di Loretta Fanella)

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Torta di carote (di Loretta Fanella)

Una volta un bambino tedesco che avrà avuto 4 o 5 anni e che aveva un musetto troppo simpatico mi ha chiesto:
– “lo sai perché le carote fanno bene alla vista? Perché le mangiano i conigli”
– “….mmmmm e quindi?”
– “hai mai visto un coniglio con gli occhiali”?
E va beh 🙂 ….era per introdurre l’argomento carote 🙂

La torta di carote è un classico delle torte da credenza. Viene preparata in moltissimi Paesi del mondo, e dove la chiamano carrot cake è spesso farcita o accompagnata con creme a base di formaggi spalmabili. A me piace liscia.
Poi c’è chi preferisce la torta di carote con le nocciole. Io la preferisco con le mandorle.

Ricette a iosa da faticare a trovarne una!!!! E’come quando apriamo l’armadio e pur essendo pieno di vestiti non sappiamo cosa indossare. Questa volta ho scelto la torta di carote di Loretta Fanella.
Provate a farla, ne vale la pena davvero!

Ingredienti:
150 g di farina debole
50 g di farina di mandorle
16 g di lievito
200 g di burro pomata
200 g di zucchero di canna
2 uova intere
1 pizzico di sale
150 g di carote grattugiate
la scorza di 2 arance

Procedimento:
Nella planetaria ho montato il burro con lo zucchero di canna utilizzando la frusta, fino a quando non ho ottenuto un composto gonfio e bello spumoso. Ho quindi aggiunto le uova una alla volta, il pizzico di sale e la scorza delle arance grattugiate. Dopodichè ho aggiunto a cucchiaiate la farina setacciata insieme al lievito, alternando con la farina di mandorle e le carote grattugiate.

Ho versato la massa in una tortiera da 24 cm e l’ho infornata a 180° per circa 40 minuti.

In cucina lascia un profumo troppo invitante, di casa mi viene da dire….

Fatemi sapere 😉 !

Waffeln, gaufres, våffel ,…o semplicemente i nostri canestrelli

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Waffeln, gaufres, våffel ,…o semplicemente i nostri canestrelli

Ma pensa un po’! Questi facilissimi e velocissimi dolcini sono preparati un po’ in tutta Europa con pochissime varianti tra una versione e l’altra. Non solo, sono conosciuti anche fuori dal nostro vecchio continente.

I miei primi Waffeln risalgono a fine anni 70 in Germania a casa di Marianne. Li preparavamo quando c’era carenza di idee e di tempo, ma anche nelle varie occasioni di festa. E sempre in Germania avevo acquistato la mia piastra elettrica per cuocerli. Piastra che funziona tuttora benissimo e che a distanza di anni continuo ad usarla.

In realtà la prima volta che li avevo assaggiati ero piccolina. Ricordo che ero a Parigi con i miei genitori, eravamo andati a trovare la zia Filomena e lo zio Ivo che abitavano là. Ci avevano portati in una boulangerie per fare merenda. Io avevo scelto una gaufre con una crema bianca e mia sorella con lo zucchero a velo che si era volatilizzato ovunque!

Questo stesso tipo di dolce viene preparato anche in Belgio, in Svezia e un po’ in tutto il Nord Europa. Anzi in Svezia esiste anche la tradizione della giornata del Våffel  (ovvero Våffeldagen) che cade il 25 marzo in concomitanza con il giorno dell’Annunciazione cioè 9 mesi prima del Natale.

Più o meno le ricette si assomigliano tutte, in Francia sono solo un pochino più gonfie  per via del lievito che viene aggiunto nell’impasto. Ovviamente vengono preparati anche in Italia. Per lo meno dalle mie parti nel Canavese ci sono, e ci sono anche in Val di Susa.

La mia ricetta è un mix di ricette varie prese in giro e provate. Eccola qua:

Ingredienti:
500 gr    farina debole
200 gr    zucchero
130 gr    burro morbido
60 gr      latte
2 uova
1 pizzico di sale
Scorza grattugiata di limone

Procedimento:
Ho impastato tutto insieme in planetaria e ho messo a riposare per qualche ora.
Ho acceso la piastra per farla arrivare in temperatura. Nel frattempo ho realizzato delle palline che ho poi “schiacciato” nell’apposita piastra.

Tutto qua.  Io li ho spolverizzati con lo zucchero a velo, ma possono essere accompagnate con creme spalmabili, frutti di bosco, una pallina di panna, con il te, il caffè e si sgranocchiano piacevolmente in qualunque momento J

Crostata con marmellata di mirtilli e crema al mascarpone

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Crostata con marmellata di mirtilli e crema al mascarpone

Le crostate sono tra i dolci più apprezzati. Non solo, secondo l’occasione possiamo scegliere di adattarla nel modo più appropriato: con una semplice marmellata per la colazione, per la merenda o per lo spuntino a scuola dei bambini, oppure con una farcia più elaborata per una pastiera o una cheese cake, oppure una via di mezzo per un dopo cena informale e per tutte le volte che abbiamo voglia di una crostata facile, veloce, insolita, d’effetto e soprattutto buona buona buona!!!!

Io l’ho fatta così, provate anche voi.

Ingredienti per la pasta frolla:
300 gr farina debole
80 gr zucchero
130 gr burro
1 uovo
1 tuorlo
1 pizzico lievito in polvere
la scorza di un limone grattugiata

Ingredienti per la farcia:
4 cucchiaiate di marmellata di mirtilli
250 gr di mascarpone
90 gr di zucchero (o qualcosa in più se piace più dolce)
2 uova

Procedimento:
Ho foderato  una teglia di 24 cm con la pasta frolla, ho steso sopra la  marmellata di mirtilli e l’ho messa in frigo.

Ho quindi acceso il forno a 190° e ho preparato la seguente crema: ho montato le uova con lo zucchero fino ad ottenere una bella crema chiara e spumosa, vi ho aggiunto il mascarpone e ho versato questa crema sopra la marmellata di mirtilli. Ho infornato a 190/195° per 40 minuti circa.

Provate e mi direte 😉

Cheese cake in versione tedesca – Käsekuchen

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Cheese cake in versione tedesca – Käsekuchen

Intanto, avete presente le pasticcerie tedesche? Secondo me vale la pena andare in Germania anche solo per entrare in una Konditorei, farsi gli occhi, sedersi, ordinare quanto di più goloso possa esistere di quelle invitanti vetrine così ricche di torte  una diversa dall’altra, così diverse dalle nostre, e gustarne alcune fette con una bella e fumante Tasse Kaffee. Io le adoro!!!!
Ragazzi, qui non sto parlando di mangiare un dolce buono. Sto seriamente parlando di esperienze di vita 🙂

In Germania si dice che la migliore cheese cake (Käsekuchen) è quella della propria famiglia, tramandata di generazione in generazione. Fatto sta che ogni cheese cake che ho assaggiato, da amici, da amici di amici, e in ogni Konditorei è davvero fantastica e unica. Un po’ come la torta di mele. È sempre buona.

Ovviamente io non ho tradizioni di famiglia in merito, quindi mi sono associata a quelle della mia guru Marianne (chi non conosce Marianne può dare un’occhiata alla pagina “chi sono”). Sulla tavola dei dolci di Marianne, la Käsekuchen non manca mai.

In sostanza si tratta di un guscio di pasta frolla con un ripieno al quark. Solitamente le nostre cheese cakes hanno ripieni di ricotta, Philadelphia o altri formaggi cremosi e sono tutte ottime torte. Io mi sono votata alla versione tedesca perché utilizzando il quark come formaggio è molto più leggera, avendo una percentuale di grassi e di conseguenza calorie veramente molto bassa. Purtroppo in Italia, almeno dalle mia parti, io riesco a trovare il quark solo nei supermercati LIDL. In Germania lo si trova ovunque e nei frigoriferi di tutte le case ce n’è  almeno una vaschetta. È molto versatile, sostituisce perfino il burro nelle tartine con la marmellata della prima colazione, invece di pane burro e marmellata troviamo pane (solitamente un pane integrale), quark e marmellata. E fidatevi…ne vale veramente la pena.

La differenza tra la Käsekuchen tedesca e la cheesecake americana è che quest’ultima è solitamente molto più dolce.

Qui presento la versione base della Käsekuchen tedesca. Da questa versione si possono aggiungere tutte le varianti ed aromi del mondo.

Ingredienti:
una dose di pasta frolla preparata con:
300 gr farina debole
80 gr zucchero
130 gr burro
1 uovo
1 tuorlo
1 pizzico lievito in polvere

Ingredienti per la massa al quark:
4 uova
150 gr zucchero
750 gr di quark
250 gr di latte
i semi di una bacca di vaniglia
1 busta di budino alla vaniglia in polvere
Scorza limone

Procedimento:
Ho foderato una tortiera di 26 cm di diametro con la pasta frolla ed ho acceso il forno a 180°.

Ho montato 50 gr di zucchero con 4 albumi e li ho tenuti da parte. Ho poi montato i tuorli con il restante zucchero, ed ho aggiunto il quark, i semi di vaniglia, il latte e la busta di budino in polvere continuando a sbattere. Infine ho incorporato gli albumi e versato la massa nel guscio di pasta frolla preparata. Ho fatto cuocere a 180° per 70 minuti.

Dopo averla sfornata l’ho fatta raffreddare nel mio abbattitore FRESCO (in questo modo, e soprattutto poichè vi sono prodotti caseari,  anche nei giorni successivi continua ad essere ottima!!!!), quindi l’ho disposta su un piatto per essere servita in tavola.

In Germania troviamo molti tipi di quark con diverse percentuali di massa grassa. In Italia purtroppo no, ma ci accontentiamo 🙂

Io sono talmente amante della Käsekuchen che non ho potuto mancare al laboratorio sulla pasticceria tedesca presso Salone del Gusto di Torino 2014

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in cui la celebre pasticceria tedesca, la Konditorei  Princess Cheesecake di Berlino (http://www.princess-cheesecake.de/index.php?s=1&lang=en) presentava 5 sue versioni di Cheesecake in abbinamento ai vini.

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La prima era una Deutscher  Käsekuchen, classica, tipo quella presentata nella mia ricetta. Al quark era stata aggiunta una dose di panna.P1110942

La seconda era una Käsekuchen mit gekochter Kreme, ovvero con crema pasticcera a cui erano state aggiunte delle mele caramellate.P1110943

La terza era una Russischer Zupfkuchen mit Schokolade, una varietà di cheesecake con guscio e Streusel (crumble) di cioccolato.P1110944

La quarta era una Käsekuchen mit  Grieß, cioè una cheesecake con semolino. P1110945

Infine la quinta era una Käsekuchen mit karamellisierten Haselnüsse, una cheesecake con nocciole caramellate.

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Ognuna di esse un paradiso per gli occhi e per il palato.

Si capisce adesso perchè io adoro la Käsekuchen, entrare in una Konditorei e la pasticceria tedesca in genere?

P1110947P.S. Vuoi saperne di più su FRESCO? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/

Torta ricotta e cioccolato

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Torta ricotta e cioccolato:

Ecco una semplice torta utile per “smaltire” il cioccolato delle uova di Pasqua e che può essere considerata come una sostanziosa colazione o merenda. Inoltre a me, una torta ricotta e cioccolato, porta a pensare alla torta che si mette dentro al cesto del pic-nic. Si fanno ancora vero? …adesso che sta per iniziare la bella stagione….

Io l’ho preparata così:

Ingredienti:
230 g Farina
200 g Zucchero a velo
100 g Burro
3 Uova
1 bustina Lievito in polvere
I semi di mezza bacca di vaniglia
100 g Cioccolato fondente
250 g Ricotta

Procedimento:
Ho spezzettato il cioccolato e l’ho tagliuzzato a pezzetti piccoli fino a ridurlo in granella e l’ho messo da parte.

In planetaria ho lavorato il burro con lo zucchero a velo fino a farlo diventare bianco e bello spumoso, quindi ho aggiunto le uova una alla volta. Dopodichè ho aggiunto alternando la ricotta e la farina setacciata con il lievito.

Ho infornato a 180° per circa 40 minuti. Una volta tolta dal forno ho immediatamente abbattuto in FRESCO (operazione utile per conservare la qualità del mio dolce a maggior ragione in presenza di un ingrediente come la ricotta) e prima di servire ho spolverato con lo zucchero a velo.

È veloce da preparare, ed è buona e sofficissima ^___^

P.S. Vuoi saperne di più su FRESCO? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/

Biscotti morbidi al limone

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Biscotti morbidi al limone

Avevo salvato da tempo questa ricetta di biscotti al limone presa dal blog AGLIO, OLIO..E CIOCCOLATO (http://blog.giallozafferano.it/rocococo/biscotti-morbidi-al-limone/ )perchè mi ispiravano molto…

L’ispirazione a prepararli invece mi è venuta leggendo da qualche parte il celebre canto di J.W. Goethe del 1795 “Kennst du das Land, wo die Zitronen blühn?…” ovvero conosci il paese dove fioriscono i limoni?…

A me una frase così evoca calore, colore, cielo sereno, lo scorcio di un panorama marino, raggi del sole che si fermano sui muri e che si infilano nelle finestre quando le trovano aperte, profumo di pulito, cesti di frutta, farfalle che si rincorrono, un prato fiorito, bambini che giocano, una tovaglia a quadri, un vassoio di biscotti morbidi al limone.

Io li ho fatti così:

Ingredienti:
100 gr. d burro
110 gr. di zucchero
1 uovo
la buccia di un grande limone grattugiata
il succo di mezzo limone
250 gr. di farina
mezza bustina di lievito
un pizzico di sale
zucchero a velo q.b.

Procedimento:
Ho montato molto bene il burro con lo zucchero fino ad ottenere una bella crema spumosa. Ho aggiunto l’uovo, la scorza del limone grattugiata e il succo, quindi la farina setacciata con il lievito, più un pizzico di sale.

Poiché l’impasto ottenuto è abbastanza molliccio, l’ho passato in abbattitore FRESCO per rassodare velocemente.

Dopodichè ho formato delle palline che ho rotolato nello zucchero a velo e le ho disposte nella teglia. Le ho infornate a 180° per una decina di minuti. Nel forno si sono gonfiati un pochino e sulla superficie sono spuntate delle piccole crepe.

Appena fuori dal forno subito in abbattitore FRESCO con la funzione di abbattimento rapido! una ventina di minuti ad abbattitore già in temperatura a circa 3-5°C è sufficiente.

Ma che cariiiiiiniiiii!!!!!!!!!!!!!! e troppo buoni questi biscotti morbidi al limone ^____^!!!!!!!!!!!!!!

P.S. Vuoi saperne di più su FRESCO? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/

La Pastiera

pastiera2phpastieraph La mia pastiera

Quando si avvicina la Pasqua la pastiera è tra le preparazioni dolci che meglio rappresentano la ricorrenza. A me veramente piace talmente tanto che la preparo anche in altre occasioni.

Questa è la ricetta di Lucia di Melito Porto Salvo (RC), e secondo me è la versione migliore che io abbia mai provato. Poi, a proposito di Calabria, gli anni in cui trascorriamo la Pasqua a Condofuri dove abita la famiglia di mio marito, preparare le pastiere è un lavoro di squadra che mi diverte un mondo. Tanto per cominciare ai miei cognati l’idea di accendere il forno a legna per una sola pastiera non passa proprio per la testa e così se ne preparano come minimo 20. Sembriamo un vero laboratorio di pasticceria!!!! Soprattutto quando andiamo a fare la spesa con le dosi moltiplicate per 10 🙂  incluso la raccolta delle teglie da forno 🙂 .

E come siamo organizzati! Forse se qualcuno ci osservasse dall’esterno avrebbe l’impressione di una gabbia di matti, ma quel qualcuno lì nel momento in cui assaggiasse le nostre pastiere se ne starebbe ben zitto, e non solo perché avrebbe la bocca piena 🙂 🙂 🙂

Quando sono a casa, come quest’anno, ho una produzione di pastiera più moderata 🙂 . Le dosi base sono queste e riesco a fare una bella pastiera grande o due più piccole

Ingredienti:
Per la pasta frolla:
500 g farina debole 00
200 g burro pomata
3 uova intere
½ bustina lievito
200 g zucchero
Scorza di un’arancia grattugiata

Per il ripieno:
500 g ricotta freschissima
250 g zucchero
2 tuorli
Scorza di un’arancia grattugiata
Semi di una bacca di vaniglia o qualche goccia di estratto di vaniglia
Una fialetta di acqua di fiori d’arancio
600 g grano precotto
300 g latte
Una noce di burro

Procedimento:
Come prima cosa ho terminato la cottura del grano nel latte aggiungendo la noce di burro e ho fatto raffreddare bene. Questa operazione può essere fatta anche il giorno precedente.

Poi sono passata alla preparazione della pasta frolla impastando velocemente tutti gli ingredienti e l’ho messa in frigo per un paio d’ore. Anche la pasta frolla può essere preparata in anticipo.

Ho quindi ultimato il ripieno sbattendo a lungo la ricotta con lo zucchero e i tuorli. Ho aggiunto la scorza d’arancia  e l’estratto di vaniglia, ed infine il grano e la fialetta di acqua di fiori d’arancio (ho seguito la dose indicata sulla fialetta stessa) incorporando e amalgamando per bene il tutto.

Ho foderato le teglie con la pasta frolla stesa ad uno spessore di circa 5 mm e ho riempito con il composto di grano e ricotta fin quasi all’orlo. Ho tagliato le striscioline di pasta frolla disponendole a losanghe incrociate. Ho fissato i bordi regolando bene l’altezza, ho pennellato la superficie delle parti in pasta frolla con un tuorlo leggermente sbattuto con un po’ di latte ed ho infornato a circa 160°-170° fino a completa asciugatura della ricotta. In genere calcolo un minimo di 30 minuti in forno ma poi dipende da quanto ripieno è stato messo.

Una volta sfornato ho lasciato raffreddare, quindi ho sistemato la mia pastiera su un piatto e l’ho cosparsa di zucchero a velo.

Garantisco che è fantastica.

Una volta abbattuta in abbattitore per circa un’ora, e FRESCO è fantastico, si conserva in frigo anche oltre una settimana.

Vi chiederete: ma cosa ve ne fate di 20 pastiere??? Beh intanto noi siamo in tanti. Si conserva diversi giorni quindi proprio perché è favolosa non ci stanchiamo di mangiarla anche dopo giorni…e poi i miei cognati le regalano ai vicini, alle zie, agli amici…..

Buona Pasqua a tutti!!!!!

P.S. Vuoi saperne di più su FRESCO? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/

Cupcake con carote e mandorle e frosting bianco

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Cupcake con carote e mandorle e frosting bianco

È ora di primavera. Qui da noi fatica un po’ a uscire fuori ma le forsizie del mio giardino accennano un bel colorito giallo, così come i tromboncini. I giacinti sono già sbocciati e la magnolia è un po’ indietro.
Non è epoca di carote in giardino ma, l’avvicinarsi alla Pasqua, il coniglietto pasquale, i conigli mangiano le carote, il colore bello vivace dopo giorni di pioggia….. ecco qua delle gustosissime cupcakes alle carote!

Come frosting ho provato a moderare la quantità di zucchero a velo nel composto di mascarpone, panna e ricotta, e a noi sono piaciuti moltissimo!!!!

Cupcake con carote e mandorle e frosting bianco

Ingredienti
230 gr Farina
200 gr Carote
80 gr Farina di mandorle
200 gr Zucchero
2Uova
50 gr Olio di  arachidi o girasole
70 gr Latte
1 bustina di lievito
Semi di mezza bacca di vaniglia

Procedimento:
Non avendo a disposizione la farina di mandorle, ho lavorato le nostre mandorle e cioè dopo averle sgusciate, sbollentarle  per un minuto circa per facilitare la pelatura, le ho infornate a circa 100° per  10-15 min per farle asciugare bene e farle tostare un pochino)

Quindi le ho tritate molto velocemente  aggiungendo qualche cucchiaiata dello zucchero della ricetta  (in modo che l’olio che rilascia la frutta secca quando viene tritata venga assorbito dallo zucchero) e tenute da parte . Ho poi tritato le carote insieme al latte. Nella planetaria ho sbattuto le uova con lo zucchero rimasto per circa 10 minuti a cui ho aggiunto gradatamente alternando la farina setacciata con il lievito i semi di mezza bacca di vaniglia (o qualche goccia di estratto di vaniglia), l’olio, le mandorle e le carote col latte. Ho versato  l’impasto nei pirottini riempiendoli per ¾ e ho infornato a 180° per 20 minuti.

Che profumo!!!!!

Frosting bianco

Ingredienti:
150 gr di mascarpone
50 gr di ricotta di pecora
50 gr di zucchero a velo (se piace più dolce aumentare questa quantità)
200 ml di panna montata

Procedimento:
Innanzi tutto dovendo utilizzare la ricotta per un frosting ed evitare una consistenza troppo acquosa l’ho lasciata in frigo tutta la notte all’interno in un colino per privarla del suo liquido.

Ho sbattuto bene il mascarpone a temperatura ambiente per ammorbidirlo. Ho unito la ricotta e lo zucchero a velo, montando ancora un pochino, e ho passato velocemente in abbattitore FRESCO (se la montata rilascia ancora acqua, eliminarla e montare nuovamente). Un quarto d’ora circa va già bene.

Nel frattempo ho montato la panna.

Dopodichè ho incorporato molto delicatamente i due composti con una spatola  con movimenti dal basso verso l’alto, facendo attenzione a non far smontare la massa.

Pronto il frosting ho decorato le cupcakes. Volendo spolverizzare con cacao amaro.

Moooooolto buone!!!!!!!!!!!!!!!!

P.S. Vuoi saperne di più su FRESCO? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/

Linzer Torte

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Linzer Torte

Lo sapete qual è la ricetta più antica conosciuta al mondo? La Linzer Torte. L’ho scoperto in rete mentre cercavo qualche versione convincente…non sono nata “imparata” 🙂

È una torta austriaca che prende il nome dalla città di Linz. Pare che la prima ricetta trovata sia datata  1656 che la produzione in grande serie risalga al 1823, e che sia poi stata portata a Milwaukee intorno al 1850, da dove poi si diffuse negli Stati Uniti e ancora oggi è molto conosciuta.  Questo è quello che dice Wikipedia.

Sapete che in rete (anche in siti non italiani) ho trovato più di una decina di ricette della versione originale? Poi ho smesso di cercare.  E quanti originali esistono???

Che poi si possano scegliere varianti siamo tutti d’accordo. Quello che mi piacerebbe sapere è

1) se la versione originale VERA, quella del 1656 per intenderci, prevede l’utilizzo di farina di mandorle o di nocciole;
2) quali altre spezie fanno parte della frolla;
3) l’ostia fa parte della ricetta originale? L’ho trovata solo nelle versioni recenti
4) quale marmellata aveva messo l’autore della ricetta?

Sia i libri che ho consultato sia la rete mi hanno dato versioni contrastanti.

Alla fine volevo  provarla  e questa è la mia versione:

Ingredienti:
250 gr di farina debole
180 gr di zucchero
200 gr di mandorle (o farina di mandorle)
150 gr di burro freddo
1 uovo intero
1 tuorlo
mezzo cucchiaino di cannella
qualche chiodo di garofano polverizzati
250 gr circa di confettura di lamponi

Procedimento:
Avendo noi le nostre mandorle sono partita proprio dall’inizio: le ho sgusciate, le ho sbollentate, eliminato la pelle e tostate. Una volta fredde le ho tritate molto finemente insieme allo zucchero e ai due chiodi di garofano.

Dopodichè ho messo in planetaria con la foglia tutti gli ingredienti come per una normale pasta frolla, quindi ho raccolto il mio impasto in un panetto che ho messo in frigo per qualche ora. Ho poi tirato la sfoglia e rivestito la mia tortiera. Nel caso si decida la versione con le ostie, a questo punto si dovrebbero distribuire sulla frolla e si dovrebbero bucherellare. Io ho spalmato direttamente la marmellata di lamponi, tagliato delle fettuccine  e sistemate a formare una  griglia. Infine ho pennellato la superficie della frolla con un uovo sbattuto ed ho infornato per circa 30 minuti a 200°.

Il profumo che lascia questa torta in casa è lo stesso della stanza che precede la cantina nella casa di Marianne, e dove da sempre sistema i suoi dolci in attesa di servirli.

 

 

Crostata di pere e Streusel (crumble) ai semi di papavero

Crostata di pere e Streusel ai semi di papavero

Crostata di pere e Streusel ai semi di papavero

CROSTATA PERE E STREUSEL AI SEMI DI PAPAVERO

Non so perché, ma tutti i dolci che contengono i semi di papavero mi danno l’impressione di avere un’origine germanica.

La ricetta di questa crostata di pere con Streusel (crumble) ai semi di papavero in effetti era su una rivista tedesca. Amore a prima vista. Ottima, leggera, originale, adatta a qualunque occasione specialmente quelle informali per via del suo sapore e consistenza tra il rustico e i ricercato.

Facciamola insieme:

Ingredienti:
una dose di pasta frolla
700 gr di pere
pan pesto, se serve

Per lo Streusel:
75 gr di farina 00 debole
75 gr di burro morbido
40 gr di zucchero
50 gr di semi di papavero

Procedimento:
Ho foderato una tortiera di 26 cm di diametro di pasta frolla.

Ho affettato 700 gr di pere e le ho disposte a raggiera sul guscio di frolla. Attenzione: Se le pere sono molto mature e ritenete che in cottura possano rilasciare molto liquido, distribuite una o due cucchiaiate di pane pesto tra la frolla e le pere. nel mio caso non è stato necessario.
Ho preparato  uno Streusel con la farina, il burro morbido, lo zucchero e i semi di papavero. Ho messo questi ingredienti in una ciotola e ho impastato velocemente con la punta delle dita. Ho quindi sbriciolato il tutto sulle pere, e ho infornato a 180° per circa 45 min.
Dopodichè ho immediatamente abbattuto in FRESCO per non perdere la qualità della mia crostata generata dall’evaporazione una volta sfornata, e per garantirne una durata di circa una settimana. I dolci con la frutta sono più facilmente deperibili rispetto agli altri, soprattutto quando inizia a fare caldo. Una trentina di minuti ad abbattitore già impostato a 3-5°C sono già sufficienti.
Per chi non avesse il Fresco, deve lasciare a raffreddare a temperatura ambiente.

La crostata di pere e Streusel (crumble) è successo garantito 😉

P.S. Vuoi saperne di più su FRESCO? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/