Cheesecake (Käsekuchen) di mele

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Cheesecake (Käsekuchen) di mele

Anno nuovo torta di mele nuova!

Questa volta si tratta di una crostata con un ripieno di mele e Quark. Per chi non conoscesse il Quark ricordo che si tratta di un prodotto caseario che in Italia viene venduto solo alla Lidl. Io avevo imparato a conoscerlo in Germania, dove viene comunemente venduto.
Procediamo insieme!

Ingredienti:
1 dose di pasta frolla
300 gr di mele
70 gr di zucchero*
1 noce di burro
Scorza di limone grattugiata
1 pizzico di cannella
250 gr di Quark
1 cucchiaio di preparato per budino alla vaniglia
2 uova

Procedimento:
Come prima cosa ho foderato il fondo di una teglia con un disco di carta forno.
Ho steso la pasta frolla e messo in frigo.
Ho pelato e tagliato a cubetti piccoli le mele che ho fatto cuocere qualche minuto con 1 cucchiaio di zucchero della ricetta e a cui ho aggiunto il burro, la scorza grattugiata di limone e la cannella. Ho messo in FRESCO a raffreddare. Per chi non ha FRESCO deve lasciare a raffreddare il composto a temperatura ambiente. I tempi si allungano, purtroppo si perde soprattutto la qualità del ripieno che se ne va con l’evaporazione nel momento in cui si spegne il fornello.

Nel frattempo ho montato a neve i bianchi d’uovo con un cucchiaio dello zucchero e messo da parte. Ho quindi montato i tuorli con il restante zucchero, ho aggiunto e amalgamato bene il Quark e il cucchiaio di polvere di budino, il ripieno di mele oramai freddo e infine gli albumi montati.

Ho versato il ripieno nel guscio di pasta frolla. Ho infine infornato per circa un’ora a 190°.

È un buon dolce. Io ho scelto una teglia di diametro 26 al fine di ottenere una crostata “bassa” e poterla gustare come fine pasto. Per altre occasioni lo stesso ripieno in una teglia di diametro 22 darà come risultato una torta più alta e più importante.

Alla prossima!!!

*Questa quantità di zucchero è una media soggettiva. Ci si deve regolare in base al proprio palato e al grado zuccherino delle mele utilizzate. Quindi se le mele sono particolarmente acidule si può aumentare un pochino, in caso contrario conviene diminuire di qualche grammo.

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Ciambellone morbidissimo

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Ciambellone morbidissimo

Il classico ciambellone.
Quello della domenica mattina.
Quello della nonna (non la mia, questo non faceva parte del suo ricettario a memoria )
Quello della mamma (di nuovo…non la mia perché era impegnata a preparare i turtlèn… ma vabbè…)
… Il mio di sicuro 😉
Per colazione, per merenda e per i momenti in cui prende voglia di dolce. Praticamente, l’alternativa alle merendine.

Facile facile.

Ingredienti:
150 gr di farina debole
100 gr di fecola di patate
3 Uova
100 gr di burro sciolto
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
Scorza grattugiata di un limone
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
Zucchero a velo

Procedimento:
come prima cosa ho preparato lo stampo per ciambella ungendolo molto bene con qualche cucchiaiata di olio (anche il burro va molto bene) ho infarinato e scosso via la farina in eccesso.

Ho poi montato in planetaria gli albumi a neve con un paio di cucchiai di zucchero, e ho messo da parte. Nella stessa ciotola ho montato i tuorli con il restante zucchero.

Nel frattempo ho setacciato gli ingredienti in polvere che ho man mano aggiunto alla montata di uova, alternando al burro sciolto e al latte e la scorza di limone. Ottenuta una bella crema spumosa ho incorporato i bianchi a neve.

Ho versato nello stampo per ciambella precedentemente preparato ed ho infornato a 180° per 40 minuti.

Ho lasciato raffreddare, ho sformato su un piatto e spolverizzato con lo zucchero a velo.

Questo ciambellone sa di casa e di famiglia!

Scodellini di mele cotogne

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Scodellini di mele cotogne

Piove, fa freddo e c’è molta umidità….ma non nella mia bakery!!!!!

Ero molto piccola quando la zia Mariuccia mi parlava delle mele cotogne e di quanto fossero buone.
In realtà non le ho mangiate per lungo tempo, ma poi negli ultimi anni ho scoperto che da cotte sono una vera specialità.

Questi dolcini sono nati per caso perché avevo ancora una dose di pasta frolla in frigo e non riuscendo a rivestire un intero stampo da crostata, ho pensato di realizzare questi scodellini…che sono letteralmente andati a ruba.

Ecco come si procede!

Ingredienti:
Una dose di pasta frolla
400 gr di mele cotogne
100 gr di mele delizia
50 gr di zucchero
Cannella qb
Scorza di limone grattugiata
Uvetta qb

Procedimento:
Ho pelato e tagliato a cubetti le mele cotogne e le mele delizia e le ho fatte cuocere con lo zucchero per circa 10 minuti per ammorbidirle un po’. Una volta cotte ho insaporito con l’uvetta, la scorza di limone e un pizzico di cannella. Ho amalgamato bene il ripieno e ho messo subito in Fresco a raffreddare.

Volendo si può precedentemente lasciare macerare l’uvetta in qualche liquore. Io non l’ho fatto perché secondo me sapori ce ne sono già in questo ripieno. Inoltre, aggiungere  l’uvetta quando il ripieno è ancora caldo e piuttosto liquido, permette di farla rinvenire quanto è necessario.

Mentre raffreddava ho steso la pasta frolla e con un coppapasta ho tagliato dei cerchi che ho utilizzato per foderare le formine.
Quindi ho distribuito un cucchiaino di composto nei gusci di frolla e ho cotto in forno per circa 20 minuti a 190°.

Li ho serviti con una bella spolverata con zucchero a velo e disposti per bene su un’alzatina.

 
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Dolce rustico all’uva

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Dolce rustico all’uva

Questo dolce è buono, ci si deve solo armare di santa pazienza a privare ogni acino del proprio semino. Probabilmente a chi non da fastidio mangiare l’uva con i semini non ha bisogno di questa lunga e barbosa lavorazione preliminare. Per le persone come me, a cui l’acino proprio non va giù se il semino gira e rigira in bocca…, ci tocca.
L’ideale sarebbe anche privare gli acini della pelle perché alcune varietà di uva come l’uva fragola, detta anche uva americana, ha la pelle molto spessa e talvolta anche questa può dar fastidio.

Comunque vedete voi, io l’ho fatta e a casa l’abbiamo mangiata molto volentieri!

E se mi seguite vi racconto come si fa.

Ingredienti:
500 gr farina debole 00
1 bustina di lievito
180 gr di zucchero
150 gr di olio di semi di girasole
2 uova
Circa 60 acini di uva
Zucchero a velo

Procedimento:
Ho impastato in planetaria farina, lievito, zucchero, olio e uova. Alla fine ho aggiunto gli acini d’uva privati dei semini. Ne risulterà un impasto molliccio. Ho foderato la leccarda del forno con carta forno e ho rovesciato il composto. Con una spatola ho dato un forma rettangolare alta circa 3 cm e ho infornato a 180°C per 40 minuti.
Una volta sfornata l’ho tagliata a rettangolotti che ho spolverizzato con zucchero a velo. L’ho servita a temperatura ambiente.

Il profumo e il sapore dell’uva americana (per questa preparazione ho utilizzato questo tipo di uva), caratterizzano in modo particolare questo dolce.

Volendo, possiamo servire questo dolce accompagnando le fette con un ciuffo di panna montata, o una pallina di gelato alla crema oppure un mestolino di crema pasticcera.

Torta di zucca con ganache al cioccolato

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Torta di zucca con ganache al cioccolato

È proprio autunno, e lo dico con un bel sorriso.

Sarà che sono nata in questa stagione,
sarà che è vero che non ci sono più le mezze stagioni, ma in fondo, almeno dalle mie parti, il grande caldo non c’è più e il grande freddo non è ancora arrivato,
sarà che apro l’armadio e mi piacciono un sacco le mie sciarpe e i miei maglioncini adatti a questo periodo,
sarà che ricomincio a mettere gli stivali (e io adoro gli stivali !!!)
sarà che apro le finestre e vedo quei colori caldi e vivi che mi invogliano a fare passeggiate con tanto di scricchiolamento di foglie secche,
sarà che in autunno è classica la mia voglia di casa… e di dolci autunnali…

…oggi ho lavorato con la zucca, una di quelle verdure molto versatili che si prestano a numerose preparazioni in cucina dalle minestre, alle paste ripiene e ai risotti, dai contorni ai dolci.

In questa versione l’ho utilizzata per un’ottima torta guarnita con una ganache al cioccolato fondente.

Ingredienti
270 gr di zucca gialla (pesata senza buccia)
150 gr di farina 00
50 gr di fecola di patate
150 gr di zucchero
50 gr di burro sciolto e freddo
2 uova
1 bustina di lievito per dolci
qualche goccia di estratto di vaniglia
Ingredienti per la ganache al cioccolato
250 gr di cioccolato fondente
200 gr di panna fresca

Procedimento
Ho lavato una zucca intera e l’ho messa in forno a 150° per circa mezz’ora. Questa operazione mi ha permesso di poterla liberare della buccia e dei semi e di tagliarla a pezzi agevolmente.
Ho prelevato la quantità che mi serviva, l’ho tagliata a pezzi e l’ho messa a cuocere in una pentola con un cucchiaio di zucchero e qualche cucchiaio di acqua per una decina di minuti. Deve rimanere cotta, ben soda e non impregnata di acqua.
L’ho quindi frullata con uno sbattitore a immersione, versata in una vaschetta abbastanza larga e passata in FRESCO per farla raffreddare completamente.

Nel frattempo ho preparato lo stampo, nel mio caso un diametro 26, ho sbattuto le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto bello gonfio e spumoso, ho aggiunto il burro e le polveri (farina, fecola e lievito setacciate), la vaniglia, e la purea di zucca.

Ho versato l’impasto nella tortiera e ho infornato per circa 40 minuti a 180°.
Una volta sfornata l’ho passata in FRESCO per farla raffreddare.

Nell’attesa ho preparato la ganache al cioccolato, facendo semplicemente sciogliere in un pentolino il cioccolato fondente tagliato a pezzetti con la panna.

Ho infine versato sopra alla torta la ganache al cioccolato.

Se la torta è stata abbattuta per bene non è fondamentale conservarla in frigorifero, è sufficiente un luogo ben fresco della casa. In questo modo la ganache non si solidificherà più di tanto, la fetta sarà più bella (“perfetta” direi, eheheh) e la temperatura di servizio sarà quella giusta per accompagnare una ristoratrice tazza di te o di caffè in una domenica pomeriggio dopo una bella passeggiata, o anche come dolce dopocena con gli amici.

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Quadrotti di mele

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Quadrotti di mele

Gira che ti rigira alla fine le torte di mele sono quelle che più mi gratificano. Sono semplici, riescono sempre bene, sono gradite e apprezzate da tutti, le varianti sono innumerevoli e tutte buone.

Questo dolce in particolare per la grande quantità di mele utilizzata e la poca farina, risulta molto compatto, e non sbricioloso. Si presta quindi molto ad essere servito anche come finger food.

In più è di una facilità sorprendente!!!!
Seguitemi che vi faccio fare bella figura 😉

Ingredienti:
6 o 7 mele
120 gr di zucchero
160 gr di farina
4 uova
Scorza di un limone grattugiato
60 gr di latte
30 gr di burro
Un bicchierino di grappa
Un pizzico di sale
Una cucchiaiata di zucchero di canna

Procedimento:
Come prima cosa ho sbucciato le mele, le ho affettate fini con una mandolina e le ho messe a macerare con un bicchierino di grappa, mescolando ogni tanto.
Ho preparato una teglia rettangolare con la carta forno bagnata e strizzata bene e ho acceso il forno a 180°.

In planetaria ho montato le uova con lo zucchero, ho aggiunto la scorza di limone grattugiata, la farina, il burro sciolto e il latte.
Ho unito le mele alla pastella, ho mescolato per bene facendo attenzione di “rivestire” ogni fettina con il composto.

Infine ho distribuito il tutto nella teglia compattando per bene, ho distribuito sulla superficie lo zucchero di canna ed ho infornato per un’ora.
Quando ho sfornato ho abbattuto la temperatura con FRESCO per una mezz’oretta circa per allungare la durata del mio dolce.

Un vero successo!!!!

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Torta pere e cacao

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Torta pere e cacao

Ed è la volta delle pere.

Questa torta è davvero deliziosa e facilissima. Si impiega più tempo a pelare e ad affettare le pere che a preparare l’impasto. Anzi più sto qui a parlarne e più il tempo passa e non concludiamo. Quindi forza al lavoro!

Ingredienti:
280 gr di farina debole
20 gr di cacao
300 di zucchero
150 burro appena morbido
3 uova
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci
160 gr di latte
20 gr di brandy per l’impasto
qualche cucchiaiata di brandy per le pere
4 o 5 pere a fettine
zucchero a velo

Procedimento:
Come prima cosa ho tirato fuori dal frigo il burro. Ho poi pelato le pere, le ho tagliate a fettine e vi ho versato qualche cucchiaiata di brandy sopra per farle insaporire. A questo punto ho preparato la teglia foderando il fondo con carta forno. Un diametro 26 va benissimo, se la fate su un diametro più piccolo risulta più alta e si allungano i tempi in forno e se si usa un diametro maggiore rimane più bassa. In questo caso occorrerà mettere una pera in più per avere una bella copertura della torta, e i tempi di cottura sono un pochino più rapidi….anche se poi per questo genere di torte è molto soggettivo in quanto dipende anche dai gusti. A mio marito per esempio piacciono ben cotte e quindi ho la tendenza a lasciarle un po’ più a lungo. Poi dipende anche dal grado di maturazione della frutta: se sono più mature rilasciano più liquido quindi i tempi di cottura si allungano, se sono più acerbe contengono meno liquidi…

……………ma basta parlare, lavoriamo!

Ho acceso il forno a 180°.
Ho messo in planetaria con la foglia tutti gli ingredienti in polvere (farina, cacao, zucchero, lievito, sale) e ho dato una mescolata per uniformare le polveri. Ho aggiunto i restanti ingredienti senza un ordine preciso (uova, burro, latte, brandy)

Ho impastato gli ingredienti in planetaria fino ad ottenere una cremona spumosa. Più il burro è consistente più l’impasto rimane spumoso e solido, ed è così che deve rimanere perché se fosse troppo liquido, le pere scenderebbero sul fondo. Ho versato l’impasto ottenuto nella tortiera precedentemente preparata
Ho disposto le fettine di pera sopra la torta e ho infornato per 3 quarti d’ora circa a 180°.

Sembra lunga ma è solo perché ho divagato. In pratica la facilità sta proprio nel fatto che va impastato tutto insieme, versato in una tortiera, distribuito le fettine di pera e infornato.

Se siete fuori stagione, ma nella stagione giusta avevate surgelato le pere, questa torta vi da l’opportunità di utilizzarle. Se poi le avete surgelate con FRESCO, vi garantisco che non sentirete alcuna differenza tra una pera appena raccolta e una surgelata. Surgelata mi raccomando, non congelata.

Perchè si mantenga più a lungo appena sfornata l’ho abbattuta nel mio prezioso alleato FRESCO, il mio abbattitore ad uso domestico

Una volta fredda, l’ho spolverizzata con zucchero a velo.

Ottima per la colazione, ma essendo morbida per il tipo di impasto e per la presenza della frutta, è anche una valida proposta per uno spuntino, oppure per un dopo pasto.

Da provare!!!!

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Dolce di prugne e Streusel (crumble)

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Dolce con le prugne e Streusel (crumble)

Ecco le nostre ultime prugne Santa Clara!

Quest’anno il raccolto è stato abbondante. Dopo aver prodotto una quantità di vasetti di marmellata che nemmeno la Santa Rosa! dopo aver abbattuto e surgelato in Fresco una decina di sacchetti di prugne denocciolate e tagliate a pezzetti per i dolci, sorbetti, gelati e delizie varie fuori stagione, dopo aver messo via una quantità di vasetti di prugne sottovetro…ecco qui l’ennesimo dolce con le prugne.

È facilissimo da preparare. Si tratta di una crostata arricchita con uno Streusel (ovvero un crumble) che io preparo rigorosamente come Marianne mi aveva insegnato a fare, questa volta profumato al limone.

Pronti?

Ingredienti:
250 g di farina debole
100 g di zucchero
125 g di burro ammorbidito
2 uova
1 cucchiaino di lievito
Prugne qb a tocchetti

Ingredienti per lo Streusel Marianne:
150gr di farina
80gr di burro
75gr di zucchero
1 tuorlo
scorza di limone grattugiata
1 pizzico di lievito

Procedimento:
In planetaria con la foglia ho velocemente mescolato gli ingredienti in polvere (farina, zucchero, lievito) a cui ho aggiunto uova e burro. Ho ottenuto un impasto molto morbido e appiccicaticcio.
Ho unto una terrina da forno e con una sac à poche ho distribuito l’impasto.
Quindi ho ricoperto la superficie di prugne tagliate a tocchetti. In questo caso, avendo previsto di servire il dolce dalla terrina stessa, cioè senza sformarlo su un piatto di servizio, ho abbondato un po’ con la frutta. E ho fatto bene. Slurp.

Dopodichè sono passata alla preparazione dello Streusel, lavorando velocemente in planetaria il burro morbido a tocchetti, lo zucchero, il tuorlo, la farina, la scorza di limone e il pizzico di lievito fino ad ottenere un impasto asciutto e “sbricioloso”.. ho compattato un po’ con le mani, ma non più di tanto, e ho infine sbriciolato questo composto sulle prugne.

Ho infornato per circa 45 minuti a 180°. Con la frutta i tempi sono sempre molto variabili in quanto dipende dalla quantità di frutta utilizzata e dal loro grado di maturazione, ovvero se rilasciano più o meno liquidi in cottura.

Una volta sfornata e raffreddata ho setacciato sopra un pochino di zucchero a velo.

A proposito, per questo dolce è possibile anche utilizzare le prugne abbattute e surgelate. Sarà sufficiente distribuirle ancora surgelate. Facilissimo!!!

Da provare. Non ve ne pentirete. Giurin giureta…come si dice dalle mie parti 😉

 

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Terrina di fichi

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Terrina di fichi

In Calabria, la terra di mio marito e a cui mi sono legata moltissimo, in questa stagione è più che frequente trovare un bel cesto di fichi sulla tavola da consumare a fine pasto.

In ogni caso i fichi si trovano ovunque…. 🙂

Questa terrina è una mia variazione.

Ingredienti
500 gr di fichi freschi
3 uova
150 g di zucchero o secondo il proprio gusto e il grado zuccherino dei fichi
65 gr di burro
75 gr di farina debole
Mezza bustina di lievito
1 pizzico di sale
25 gr di latte
Scorza grattugiata di 1 limone

Procedimento
Ho sbucciato i fichi e li ho tenuti da parte. Ho imburrato una terrina. Ho fatto sciogliere il burro. Con uno sbattitore ho montato le uova con lo zucchero, vi ho aggiunto il burro fuso freddo, la farina setacciata con il lievito, il sale, il latte e la scorza di limone grattugiata.
Ho versato questa pastella in una terrina imburrata e vi ho distribuito i fichi. Ho infornato a 180° per circa 50 minuti. Mi raccomando di controllare bene la cottura, perché se il grado di maturazione della frutta è un po’ avanzato si rischia che i liquidi inzuppino l’impasto e si renda necessario allungare il tempo nel forno.

Una volta estratto il mio dolce dal forno l’ho immediatamente raffreddato in abbattitore FRESCO, per garantire la freschezza e la durata anche dopo qualche giorno. Con questo caldo se non viene consumato immediatamente si rischia che si deteriori velocemente. Al contrario, far scendere la temperatura in pochi minuti, oltre ad evitare che si ossidi e cambi colore, scongiuriamo la rapida proliferazione batterica e possiamo consumare la nostra terrina di fichi in tutta tranquillità fino a 4 o 5 giorni.
Per chi non avesse Fresco tuttavia raccomando di consumare in tempi brevi questo delizioso dolce!

Infine ho spolverato di zucchero a velo.

Una delizia!!!

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Torta di pesche noci e liquore all’amaretto

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Torta di pesche noci e liquore all’amaretto

Estate molto intensa sia sul piano fisico che mentale. Sono tornata da qualche giorno dalle vacanze e piano piano sto riprendendo la mia normalità… 🙂

Questa è una torta preparata la scorsa settimana (veramente già ripetuta due volte per l’abbondanza di pesche noci del momento). Non sentivo lo slancio a pubblicare perché la mia testa continua ad andare a chi ha perso la vita, la casa, la famiglia, i propri cari a causa del terremoto. Nemmeno oggi mi sento tanto in vena veramente, ma sono qua.

Provatela è una buona torta!

Ingredienti:
3 pesche noci
3 cucchiai di liquore all’amaretto
2 cucchiai di zucchero di canna
3 uova
180 gr di zucchero di canna
250 gr di farina debole
70 gr di olio di girasole
1 bustina di lievito
30 gr di liquore all’amaretto
Zucchero a velo

Procedimento:
Come prima cosa ho affettato le pesche noci a fettine, le ho messe in una terrina e le ho lasciate insaporire con 3 cucchiai di liquore all’amaretto e 2 cucchiai di zucchero di canna, mescolando ogni tanto.

Dopodichè ho preparato la tortiera foderandola con un foglio di carta forno inumidita e strizzata.

In planetaria ho montato le uova con lo zucchero di canna rimasta, vi ho aggiunto la farina setacciata con il lievito alternando con l’olio e il liquore all’amaretto.
Ho quindi versato l’impasto nella tortiera e ho disposto le fettine di pesche noci in maniera circolare.
Ho infornato per 3 quarti d’ora in forno a 180°, questa volta con forno ventilato e con il maggior calore proveniente dal basso in quanto quando preparo torte alla frutta, soprattutto se è matura e rilascia molto liquido, talvolta la torta fatica ad asciugarsi e cuocersi bene al centro e sul fondo.

Una volta sfornata e fredda ho spolverato di zucchero a velo.

È una torta molto saporita e rustica. Accompagnata con una pallina di gelato alla crema è fantastica.

Raccomandazione:
Se si seguono bene le indicazioni delle dosi e le uova non sono molto grandi il risultato sarà una bella torta con le fettine di pesca ben visibili in superficie. La consistenza della torta sarà un pochino asciutta.
Se si aumentano un pochino i liquidi (per esempio a me piace aggiungere all’impasto il succo che produce la frutta una volta tagliata), le fettine di pesca sprofonderanno un pochino e la torta risulterà più umida.

In entrambi i casi comunque sarà un successo 😉