Torta di pesche e Streusel (crumble) al cioccolato

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Torta di pesche con Streusel al cioccolato

A me piace consumare la frutta e la verdura di stagione.
A me piace consumare la frutta e la verdura coltivate in Italia. Guidare i nostri consumi attraverso le nostre abitudini alimentari è  un modo per sostenere il nostro Paese.
In questo caso la ricetta è tedesca, le pesche italianissime!!!

Le pesche sono tra la mia frutta estiva preferita. Sono versatili e si prestano a moltissime preparazioni dolci.
Si abbinano golosamente con molti altri ingredienti. In questo caso il cioccolato.

Seguitemi, vi racconto come ho preparato questa torta!

Ingredienti:
5 pesche
400 gr farina debole
175 gr zucchero
Semini di mezza bacca di vaniglia
1 presa di sale
1 cucchiaino di lievito
1 uovo
200 burro
2 cucchiai di pan pesto
50 gr di cioccolato amaro frantumato piccolo

Procedimento
In planetaria ho mescolato i seguenti ingredienti in  polvere: farina, zucchero, semini di vaniglia, sale e lievito. Ho aggiunto l’uovo e il burro appena morbido tagliato a cubetti e ho impastato fino al loro totale assorbimento.

Sulla base di una tortiera da 26 cm ho posizionato un disco di carta forno. Ho preso metà impasto e con le mani infarinate l’ho distribuito sulla tortiera schiacciandolo per bene. Ho cosparso di pan pesto la superficie e vi ho sistemato le fettine di pesche.
Ho quindi aggiunto il cioccolato all’impasto avanzato e con le mani l’ho lavorato a Streusel, ovvero si prendono  piccole porzioni tra le mani e poi si inizia a fregare le punte delle dita  sbriciolandolo sopra le pesche.

Ho infornato a 190° per un quarto d’ora e poi ho proseguito per circa 40 minuti a 175°.

Una volta fuori dal forno è necessario raffreddare velocemente la torta per non disperderne i vapori, che rappresentano la morbidezza e l’umidità e l’abbattitore FRESCO ci viene in aiuto in questa fase. Una volta fredda deve essere però conservata a temperatura ambiente.

Gustatela in qualunque occasione. Si presta favolosamente bene 😉 !!!

Vuoi saperne di più su FRESCO e su come ha cambiato le mie abitudini in cucina? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/
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Käsekuchen- Cheesecake ai mirtilli

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Käsekuchen- Cheesecake ai mirtilli

È l’epoca dei frutti di bosco. In giardino abbiamo dei mirtilli giganti che hanno dimensioni di biglie un po’ schiacciate ai poli e adesso sono in piena maturazione. Hanno un colore blu violaceo scuro, sono morbidissimi e dolcissimi. Uno di questi giorni, magari verso sera quando questa torrida temperatura sarà un po’ meno torrida, andrò a fare un’altra raccolta, li abbatterò con FRESCO per surgelarli come si deve e fuori stagione mi troverò con i miei mirtilli così come li avevo raccolti. Il bello di FRESCO in queste cose è che surgelando in maniera rapida e professionale, in fase di scongelamento restituisce un prodotto praticamente integro come consistenza, sapore e colore, senza inutili acquette in giro per la ciotola.

Ma adesso parliamo dei mirtilli che ho raccolto per la cheesecake. Ci tengo a specificare che si tratta di una cheesecake versione tedesca, fatta quindi con il Quark (avevo già scritto in altre occasioni che il Quark da noi in Italia si trova solo alla Lidl). Tra i dolci tedeschi che amo fare potrei considerare la cheesecake come il mio cavallo di battaglia. Mi tornano troppo in mente quando ero ragazza ( cioè il mese scorso…) i pomeriggi con Marianne in Germania in cui lei preparava dolci e io le facevo un sacco di domande, cercavo di assorbire quanto possibile e alla sera prima di dormire mi scrivevo su un quadernetto tutti i suoi consigli . Quadernetto di cui sono gelosissima e che conservo in cassaforte. Sto esagerando…ma solo sulla cassaforte 🙂

Ecco le istruzioni:

Ingredienti:
una dose di pasta frolla preparata con
300 gr farina debole
80 gr zucchero
130 gr burro
1 uovo
1 tuorlo
1 pizzico lievito in polvere

Ingredienti per la massa al quark ai mirtilli:
250 gr di mirtilli
4 uova
150 gr zucchero
750 gr di quark
250 gr di latte
1 busta di budino alla vaniglia in polvere
Scorza limone

Procedimento:
Ho foderato una tortiera di 26 cm di diametro con la pasta frolla ed ho acceso il forno a 180°.

Ho montato 50 gr di zucchero con 4 albumi e li ho tenuti da parte. Ho poi montato i tuorli con il restante zucchero, ed ho aggiunto la bustina di zucchero vanigliato, il quark, il latte e la busta di budino in polvere continuando a sbattere. Ho aggiunto i mirtilli. Infine ho incorporato gli albumi e con molta attenzione ho mescolato dal basso verso l’alto con una spatola e uniformato la massa al quark con i mirtilli e gli albumi montati. Ho quindi versato il tutto nel guscio di pasta frolla preparata. Ho fatto cuocere a 180° per 70 minuti.

Dopo averla sfornata l’ho subito fatta raffreddare in FRESCO ancora mentre era dentro alla teglia di cottura per un’oretta circa.  Una volta fredda l’ho agevolmente sformata e disposta su un piatto per essere servita in tavola.

In Germania le figlie e le nipoti giurano che la migliore Käsekuchen è quella fatta dalla loro mamma e dalla loro nonna. Io sono orgogliosa di portare in Italia la versione di Marianne….che nemmeno devo dirlo, è la migliore 😉

 

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Crostata al melone

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Crostata al melone

“Antonio, fa caldo”, diceva qualcuno…

In questi giorni l’estate il caldo si fa sentire davvero. Al mercato ho trovato meloni superprofumati e ne ho comprati alcuni. Era da un po’ che volevo provare a fare una crostata estiva un po’ diversa dalla solita con frutti di bosco, fragole, kiwi ecc, e in rete ho trovato questa bella idea. Se mi seguite vi spiego come ho fatto.

Ingredienti per la pasta frolla:
500 gr di farina debole
250 gr di zucchero a velo
250 gr di burro appena morbido
2 uova

Ingredienti per la crema
½ lt di latte
2 uova
100 gr di zucchero
40 gr di farina
1 cucchiaino di estratto di vaniglia ( oppure i semi di mezza bacca)

1 melone profumato
1 bustina di gelatina per dolci in polvere tipo TORTAGEL (oppure zucchero a velo)

Procedimento

Ho preparato la pasta frolla tipo sablé, iniziando a impastare la farina con il burro. Una volta ottenuto un composto farinoso ho aggiunto lo zucchero a velo ed infine le uova. Ho impastato molto velocemente ho formato un panetto di forma rettangolare che ho steso ad un’altezza di un paio di cm. L’ho messo dentro ad un sacchetto del freezer e poi subito nel mio abbattitore FRESCO con la funzione di abbattimento rapido per circa una mezz’oretta.

Nel frattempo ho preparato la crema. Per chi ha il Bimby può fare la crema Bimby per chi non ce l’ha è sufficiente portare ad ebollizione il latte. Nel frattempo, a parte montare uova e zucchero, aggiungere la farina e la vaniglia. Appena il latte inizia a bollire, quindi inizia a salire, versare tutta la massa montata e aspettare che inizi a riprendere bollore. Appena accenna a salire dare due o tre mescolate energiche con una frusta e la crema è fatta.

L’ho versata in una vaschetta abbastanza larga, l’ho coperta bene a contatto con un foglio di pellicola per evitare la formazione della pellicina e poi immediatamente l’ho abbattuta in FRESCO, che era già freddo in quanto c’era precedentemente la pasta frolla, che ho tolto.

Ho ripreso la pasta frolla, l’ho spezzettata e velocemente reimpastata, quindi l’ho stesa col mattarello e ho foderato una teglia per crostate. L’ho bucherellata con una forchetta e vi ho appoggiato un foglio di carta forno per la cottura in bianco. Ho riempito di riso fino quasi all’orlo della teglia. Di solito si usano i fagioli secchi. Io preferisco il riso perché è più piccolo e mi riempie bene gli angoli e questo riso, sempre lo stesso, oramai me lo porto dietro da qualche anno.

Ho infornato a 190° per 25 minuti circa. Ogni tanto, verso la fine della cottura conviene controllare che non sovracuocia perché la pasta frolla deve rimanere morbida e chiara.

Una volta terminata la cottura, ho fatto raffreddare il riso (questa volta giuro non ho usato FRESCO 🙂 ) e poi una volta freddo l’ho messo nuovamente nel suo contenitore pronto per la prossima volta.

Senza bisogno di sformarla ho messo invece la pasta frolla dentro a FRESCO per abbatterla bene. La crema nel frattempo era già fredda e l’ho tolta. Tra l’altro, vedrete anche voi quando rimuoverete la pellicola che oltre a togliersi molto agevolmente, non vi rimarrà alcun residuo di crema attaccata.

Messa quindi in frigo la crema e ho iniziato a lavorare il melone. L’ho liberato sia della scorza esterna che dei semi e ho tagliato fettine sottilissime.

Nel frattempo il mio guscio di pasta frolla si è raffreddato, l’ho quindi sformato su un piatto, vi ho distribuito la crema e ho sistemato le mezzelune di melone partendo dall’esterno e cercando di posizionarle al fine di simulare una specie di petali di fiore. È molto facile questa operazione. Più facile a fare che a spiegare di certo.

Finita questa operazione per sicurezza ho fatto di nuovo un salto in abbattitore, male non fa, mentre preparavo la gelatina. Ho seguito le istruzioni di TORTAGEL. Ho versato la gelatina sopra il melone in modo da ricoprirlo ben bene, e ovviamente ho concluso con alcuni minuti di abbattitore.

Se volete evitare la gelatina, al momento di servire potete spolverizzare con lo zucchero a velo.

FRESCO per questa preparazione è un alleato validissimo. Non solo mi ha permesso di accorciare i tempi di preparazione, ma mi ha garantito una durata del dolce che altrimenti non avrei avuto.

E per tornare a questa bellissima e calda estate, rinfrescatevi anche voi con una fetta di questa bella crostata. È un po’ articolata, questo sì, ma i passaggi sono molto facili e il risultato è sicuramente d’effetto 😉

Vuoi saperne di più su FRESCO? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/

Torta di mele al caramello con pasta sfoglia

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Torta di mele al caramello con pasta sfoglia

Ma tu guarda cosa può nascere da una serie di imprevisti.
Sì, questa torta nasce da alcune circostanze non in programma. Avevo acquistato un rotolo di pasta sfoglia al supermercato in un momento di poca fantasia e l’ho aperto e foderato una tortiera con l’intenzione di infornare una torta salata con i carciofi per la cena. Le nostre gallinelle … non hanno prodotto, quindi niente torta salata, di conseguenza ho messo in frigo la teglia foderata per il giorno dopo.
Il giorno dopo c’erano le uova ma i carciofi saltati in padella non c’erano più, li avevamo mangiati la sera precedente. Quindi? Avevo letto da qualche parte una ricetta sulla panna al caramello che mi intrigava, e ovviamente non l’ho trovata, ma ho provato a farla come vi spiego qui sotto. Infine, nel cesto della frutta avevo 2 mele….

Ingredienti:
Un rotolo di pasta sfoglia
50 gr di zucchero
60 gr di acqua
200 gr di panna
2 mele
1 uovo
1 bustina di gelatina in polvere (tortagel va benissimo)

Procedimento:
Ho foderato una teglia con la pasta sfoglia.

Ho preparato il caramello nel seguente modo: in un polsonetto ho messo a bollire lo zucchero con 30 gr di acqua, e nel frattempo in un pentolino a parte ho fatto bollire la restante acqua. Quando l’acqua con lo  zucchero hanno iniziato a caramellare ho aggiunto gradatamente l’altra acqua bollente e l’ho lasciata evaporare. Dopodichè  ho aggiunto la panna e ho spento il fuoco. Ho aggiunto l’uovo e l’ho sbattuto per bene con una frusta a mano.

Nel frattempo ho acceso il forno a 200°.

Ho affettato sottilmente le mele e le ho disposte a raggiera sopra il disco di pasta sfoglia. Una volta finita questa operazione ho versato sopra la salsa di panna al caramello ed ho infornato per circa 45 minuti.

Durante la cottura ho preparato la gelatina con 3 cucchiai rasi di zucchero e l’ho distribuita sulla superficie della torta una volta estratta dal forno e intiepidita.

Velocissima da preparare. Rimane molto sottile quindi malgrado la presenza della panna e della pasta sfoglia va benissimo anche come dopo pasto. Totale?

Spaz-za-ta-vi-a!!!!!!!!!!!!!!

Crostata di crema pasticcera

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Crostata di crema pasticcera

Questa crostata mette d’accordo sia gli amanti delle crostate intese come torte asciutte o da credenza, sia chi, come me, troppo golosa inside, apprezza una buona crema.

Slurp.

Per chi ha il Bimby sarà velocissima. Per chi non ce l’ha si può fare tranquillamente senza, si impiega solo un po’ più di tempo.

Sento il dovere di aggiungere che sarò sicuramente contestata dai miei maestri di pasticceria in quanto in questo caso ho scelto una pasta frolla leggera (cioè con meno burro del normale), e perché effettivamente quella che chiamo crema pasticcera è in realtà una crema altrettanto leggera con una scarsa quantità di uova rispetto alla “vera” crema pasticcera. State tranquilli perchè questa è una crostata supercollaudata e in effetti anticamente la preparavo  come il cielo comanda, poi da quando ho il Bimby e ho iniziato a fare la crema Bimby….giuro l’ho sostituita. È digeribile, non appesantisce, di ottimo sapore, appaga il palato e non ci sovracarichiamo di colesterolo e calorie in eccesso. E in più, se va a ruba non sarà un caso.
Questa è comunque è la mia proposta, nulla vieta di provarla con altre dosi. Logico.

Pertanto, per chi ha il Bimby, sarà sufficiente una dose di pasta frolla Bimby senza lievito e la Crema Bimby.

Per chi non ha il Bimby può prepararla così:

Ingredienti
una dose di pasta frolla preparata con
300 gr di farina debole
130 gr di burro morbido
1 uovo
1 tuorlo
Scorza grattugiata di un limone
Zucchero a velo

Ingredienti per la crema:
1 lt di latte
80 gr di farina debole
200 gr di zucchero
4 uova
Scorza grattugiata di un limone

Procedimento:
Come prima cosa ho preparato la crema perché deve essere ben fredda quando va versata sulla frolla.

Io l’ho preparata con il Bimby ma si può fare seguendo queste istruzioni:  scaldare il latte con la scorza di limone e lasciare insaporire. Montare bene le uova con lo zucchero e aggiungere la farina. Nel frattempo togliere la scorza di limone dal latte, portarlo ad ebollizione e quando bolle versare la massa montata. Nel momento in cui riparte l’ebollizione mescolare velocemente con una frusta per una ventina di secondi e la crema è pronta.

L’ho versata in una vaschetta e l’ho coperta con pellicola bene a contatto sulla superficie per evitare la formazione della pellicina. L’ho messa subito nel mio abbattitore FRESCO per abbassare velocemente la temperatura, quindi in frigo.
Per chi non ha l’abbattitore per raffreddarla in fretta può versarla su un piano e spatolarla. L’importante è uscire dalla fascia di temperatura tra i +10° e +40° il più velocemente possibile per scongiurare la proliferazine batterica e compromettere la qualità della crema. Una volta fredda va versata in una vaschetta e coperta bene con la pellicola a contatto prima di metterla in frigo.

Ho steso la pasta frolla e ho foderato una teglia per crostate di 26 cm di diametro.
Vi ho versato la crema e con la frolla rimasta ho tagliato le losanghe che ho poi sistemato per completare la crostata.

Veramente mi era sembrato di avanzare un po’ di crema….. boh non l’ho più vista, chissà che fine ha fatto….

Ho infornato per circa 50 minuti a 195°. La durata di cottura dipende molto da quanta crema è stata utilizzata, cioè dallo spessore, e dal vostro forno. La mia dose era generosa perché a me piace proprio cremosa. Se avete il forno ventilato in questo caso va molto bene perché aiuta ad asciugare la crema. La superficie deve colorire bene.

Una volta fredda cospargerla di zucchero a velo.

L’ideale è prepararla un giorno prima in modo da dare il tempo alla crema di assestarsi e definire meglio il taglio delle fette. Se viene consumata dopo poche ore dalla preparazione, la crema può essere ancora morbida….ma ciò non toglie nulla alla bontà di questa crostata 🙂 .

Ri-slurp.

P.S. Vuoi saperne di più su FRESCO? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/

Crostata con marmellata di mirtilli e crema al mascarpone

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Crostata con marmellata di mirtilli e crema al mascarpone

Le crostate sono tra i dolci più apprezzati. Non solo, secondo l’occasione possiamo scegliere di adattarla nel modo più appropriato: con una semplice marmellata per la colazione, per la merenda o per lo spuntino a scuola dei bambini, oppure con una farcia più elaborata per una pastiera o una cheese cake, oppure una via di mezzo per un dopo cena informale e per tutte le volte che abbiamo voglia di una crostata facile, veloce, insolita, d’effetto e soprattutto buona buona buona!!!!

Io l’ho fatta così, provate anche voi.

Ingredienti per la pasta frolla:
300 gr farina debole
80 gr zucchero
130 gr burro
1 uovo
1 tuorlo
1 pizzico lievito in polvere
la scorza di un limone grattugiata

Ingredienti per la farcia:
4 cucchiaiate di marmellata di mirtilli
250 gr di mascarpone
90 gr di zucchero (o qualcosa in più se piace più dolce)
2 uova

Procedimento:
Ho foderato  una teglia di 24 cm con la pasta frolla, ho steso sopra la  marmellata di mirtilli e l’ho messa in frigo.

Ho quindi acceso il forno a 190° e ho preparato la seguente crema: ho montato le uova con lo zucchero fino ad ottenere una bella crema chiara e spumosa, vi ho aggiunto il mascarpone e ho versato questa crema sopra la marmellata di mirtilli. Ho infornato a 190/195° per 40 minuti circa.

Provate e mi direte 😉

Cheese cake in versione tedesca – Käsekuchen

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Cheese cake in versione tedesca – Käsekuchen

Intanto, avete presente le pasticcerie tedesche? Secondo me vale la pena andare in Germania anche solo per entrare in una Konditorei, farsi gli occhi, sedersi, ordinare quanto di più goloso possa esistere di quelle invitanti vetrine così ricche di torte  una diversa dall’altra, così diverse dalle nostre, e gustarne alcune fette con una bella e fumante Tasse Kaffee. Io le adoro!!!!
Ragazzi, qui non sto parlando di mangiare un dolce buono. Sto seriamente parlando di esperienze di vita 🙂

In Germania si dice che la migliore cheese cake (Käsekuchen) è quella della propria famiglia, tramandata di generazione in generazione. Fatto sta che ogni cheese cake che ho assaggiato, da amici, da amici di amici, e in ogni Konditorei è davvero fantastica e unica. Un po’ come la torta di mele. È sempre buona.

Ovviamente io non ho tradizioni di famiglia in merito, quindi mi sono associata a quelle della mia guru Marianne (chi non conosce Marianne può dare un’occhiata alla pagina “chi sono”). Sulla tavola dei dolci di Marianne, la Käsekuchen non manca mai.

In sostanza si tratta di un guscio di pasta frolla con un ripieno al quark. Solitamente le nostre cheese cakes hanno ripieni di ricotta, Philadelphia o altri formaggi cremosi e sono tutte ottime torte. Io mi sono votata alla versione tedesca perché utilizzando il quark come formaggio è molto più leggera, avendo una percentuale di grassi e di conseguenza calorie veramente molto bassa. Purtroppo in Italia, almeno dalle mia parti, io riesco a trovare il quark solo nei supermercati LIDL. In Germania lo si trova ovunque e nei frigoriferi di tutte le case ce n’è  almeno una vaschetta. È molto versatile, sostituisce perfino il burro nelle tartine con la marmellata della prima colazione, invece di pane burro e marmellata troviamo pane (solitamente un pane integrale), quark e marmellata. E fidatevi…ne vale veramente la pena.

La differenza tra la Käsekuchen tedesca e la cheesecake americana è che quest’ultima è solitamente molto più dolce.

Qui presento la versione base della Käsekuchen tedesca. Da questa versione si possono aggiungere tutte le varianti ed aromi del mondo.

Ingredienti:
una dose di pasta frolla preparata con:
300 gr farina debole
80 gr zucchero
130 gr burro
1 uovo
1 tuorlo
1 pizzico lievito in polvere

Ingredienti per la massa al quark:
4 uova
150 gr zucchero
750 gr di quark
250 gr di latte
i semi di una bacca di vaniglia
1 busta di budino alla vaniglia in polvere
Scorza limone

Procedimento:
Ho foderato una tortiera di 26 cm di diametro con la pasta frolla ed ho acceso il forno a 180°.

Ho montato 50 gr di zucchero con 4 albumi e li ho tenuti da parte. Ho poi montato i tuorli con il restante zucchero, ed ho aggiunto il quark, i semi di vaniglia, il latte e la busta di budino in polvere continuando a sbattere. Infine ho incorporato gli albumi e versato la massa nel guscio di pasta frolla preparata. Ho fatto cuocere a 180° per 70 minuti.

Dopo averla sfornata l’ho fatta raffreddare nel mio abbattitore FRESCO (in questo modo, e soprattutto poichè vi sono prodotti caseari,  anche nei giorni successivi continua ad essere ottima!!!!), quindi l’ho disposta su un piatto per essere servita in tavola.

In Germania troviamo molti tipi di quark con diverse percentuali di massa grassa. In Italia purtroppo no, ma ci accontentiamo 🙂

Io sono talmente amante della Käsekuchen che non ho potuto mancare al laboratorio sulla pasticceria tedesca presso Salone del Gusto di Torino 2014

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in cui la celebre pasticceria tedesca, la Konditorei  Princess Cheesecake di Berlino (http://www.princess-cheesecake.de/index.php?s=1&lang=en) presentava 5 sue versioni di Cheesecake in abbinamento ai vini.

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La prima era una Deutscher  Käsekuchen, classica, tipo quella presentata nella mia ricetta. Al quark era stata aggiunta una dose di panna.P1110942

La seconda era una Käsekuchen mit gekochter Kreme, ovvero con crema pasticcera a cui erano state aggiunte delle mele caramellate.P1110943

La terza era una Russischer Zupfkuchen mit Schokolade, una varietà di cheesecake con guscio e Streusel (crumble) di cioccolato.P1110944

La quarta era una Käsekuchen mit  Grieß, cioè una cheesecake con semolino. P1110945

Infine la quinta era una Käsekuchen mit karamellisierten Haselnüsse, una cheesecake con nocciole caramellate.

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Ognuna di esse un paradiso per gli occhi e per il palato.

Si capisce adesso perchè io adoro la Käsekuchen, entrare in una Konditorei e la pasticceria tedesca in genere?

P1110947P.S. Vuoi saperne di più su FRESCO? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/

La Pastiera

pastiera2phpastieraph La mia pastiera

Quando si avvicina la Pasqua la pastiera è tra le preparazioni dolci che meglio rappresentano la ricorrenza. A me veramente piace talmente tanto che la preparo anche in altre occasioni.

Questa è la ricetta di Lucia di Melito Porto Salvo (RC), e secondo me è la versione migliore che io abbia mai provato. Poi, a proposito di Calabria, gli anni in cui trascorriamo la Pasqua a Condofuri dove abita la famiglia di mio marito, preparare le pastiere è un lavoro di squadra che mi diverte un mondo. Tanto per cominciare ai miei cognati l’idea di accendere il forno a legna per una sola pastiera non passa proprio per la testa e così se ne preparano come minimo 20. Sembriamo un vero laboratorio di pasticceria!!!! Soprattutto quando andiamo a fare la spesa con le dosi moltiplicate per 10 🙂  incluso la raccolta delle teglie da forno 🙂 .

E come siamo organizzati! Forse se qualcuno ci osservasse dall’esterno avrebbe l’impressione di una gabbia di matti, ma quel qualcuno lì nel momento in cui assaggiasse le nostre pastiere se ne starebbe ben zitto, e non solo perché avrebbe la bocca piena 🙂 🙂 🙂

Quando sono a casa, come quest’anno, ho una produzione di pastiera più moderata 🙂 . Le dosi base sono queste e riesco a fare una bella pastiera grande o due più piccole

Ingredienti:
Per la pasta frolla:
500 g farina debole 00
200 g burro pomata
3 uova intere
½ bustina lievito
200 g zucchero
Scorza di un’arancia grattugiata

Per il ripieno:
500 g ricotta freschissima
250 g zucchero
2 tuorli
Scorza di un’arancia grattugiata
Semi di una bacca di vaniglia o qualche goccia di estratto di vaniglia
Una fialetta di acqua di fiori d’arancio
600 g grano precotto
300 g latte
Una noce di burro

Procedimento:
Come prima cosa ho terminato la cottura del grano nel latte aggiungendo la noce di burro e ho fatto raffreddare bene. Questa operazione può essere fatta anche il giorno precedente.

Poi sono passata alla preparazione della pasta frolla impastando velocemente tutti gli ingredienti e l’ho messa in frigo per un paio d’ore. Anche la pasta frolla può essere preparata in anticipo.

Ho quindi ultimato il ripieno sbattendo a lungo la ricotta con lo zucchero e i tuorli. Ho aggiunto la scorza d’arancia  e l’estratto di vaniglia, ed infine il grano e la fialetta di acqua di fiori d’arancio (ho seguito la dose indicata sulla fialetta stessa) incorporando e amalgamando per bene il tutto.

Ho foderato le teglie con la pasta frolla stesa ad uno spessore di circa 5 mm e ho riempito con il composto di grano e ricotta fin quasi all’orlo. Ho tagliato le striscioline di pasta frolla disponendole a losanghe incrociate. Ho fissato i bordi regolando bene l’altezza, ho pennellato la superficie delle parti in pasta frolla con un tuorlo leggermente sbattuto con un po’ di latte ed ho infornato a circa 160°-170° fino a completa asciugatura della ricotta. In genere calcolo un minimo di 30 minuti in forno ma poi dipende da quanto ripieno è stato messo.

Una volta sfornato ho lasciato raffreddare, quindi ho sistemato la mia pastiera su un piatto e l’ho cosparsa di zucchero a velo.

Garantisco che è fantastica.

Una volta abbattuta in abbattitore per circa un’ora, e FRESCO è fantastico, si conserva in frigo anche oltre una settimana.

Vi chiederete: ma cosa ve ne fate di 20 pastiere??? Beh intanto noi siamo in tanti. Si conserva diversi giorni quindi proprio perché è favolosa non ci stanchiamo di mangiarla anche dopo giorni…e poi i miei cognati le regalano ai vicini, alle zie, agli amici…..

Buona Pasqua a tutti!!!!!

P.S. Vuoi saperne di più su FRESCO? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/

Linzer Torte

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Linzer Torte

Lo sapete qual è la ricetta più antica conosciuta al mondo? La Linzer Torte. L’ho scoperto in rete mentre cercavo qualche versione convincente…non sono nata “imparata” 🙂

È una torta austriaca che prende il nome dalla città di Linz. Pare che la prima ricetta trovata sia datata  1656 che la produzione in grande serie risalga al 1823, e che sia poi stata portata a Milwaukee intorno al 1850, da dove poi si diffuse negli Stati Uniti e ancora oggi è molto conosciuta.  Questo è quello che dice Wikipedia.

Sapete che in rete (anche in siti non italiani) ho trovato più di una decina di ricette della versione originale? Poi ho smesso di cercare.  E quanti originali esistono???

Che poi si possano scegliere varianti siamo tutti d’accordo. Quello che mi piacerebbe sapere è

1) se la versione originale VERA, quella del 1656 per intenderci, prevede l’utilizzo di farina di mandorle o di nocciole;
2) quali altre spezie fanno parte della frolla;
3) l’ostia fa parte della ricetta originale? L’ho trovata solo nelle versioni recenti
4) quale marmellata aveva messo l’autore della ricetta?

Sia i libri che ho consultato sia la rete mi hanno dato versioni contrastanti.

Alla fine volevo  provarla  e questa è la mia versione:

Ingredienti:
250 gr di farina debole
180 gr di zucchero
200 gr di mandorle (o farina di mandorle)
150 gr di burro freddo
1 uovo intero
1 tuorlo
mezzo cucchiaino di cannella
qualche chiodo di garofano polverizzati
250 gr circa di confettura di lamponi

Procedimento:
Avendo noi le nostre mandorle sono partita proprio dall’inizio: le ho sgusciate, le ho sbollentate, eliminato la pelle e tostate. Una volta fredde le ho tritate molto finemente insieme allo zucchero e ai due chiodi di garofano.

Dopodichè ho messo in planetaria con la foglia tutti gli ingredienti come per una normale pasta frolla, quindi ho raccolto il mio impasto in un panetto che ho messo in frigo per qualche ora. Ho poi tirato la sfoglia e rivestito la mia tortiera. Nel caso si decida la versione con le ostie, a questo punto si dovrebbero distribuire sulla frolla e si dovrebbero bucherellare. Io ho spalmato direttamente la marmellata di lamponi, tagliato delle fettuccine  e sistemate a formare una  griglia. Infine ho pennellato la superficie della frolla con un uovo sbattuto ed ho infornato per circa 30 minuti a 200°.

Il profumo che lascia questa torta in casa è lo stesso della stanza che precede la cantina nella casa di Marianne, e dove da sempre sistema i suoi dolci in attesa di servirli.

 

 

Crostata di pere e Streusel (crumble) ai semi di papavero

Crostata di pere e Streusel ai semi di papavero

Crostata di pere e Streusel ai semi di papavero

CROSTATA PERE E STREUSEL AI SEMI DI PAPAVERO

Non so perché, ma tutti i dolci che contengono i semi di papavero mi danno l’impressione di avere un’origine germanica.

La ricetta di questa crostata di pere con Streusel (crumble) ai semi di papavero in effetti era su una rivista tedesca. Amore a prima vista. Ottima, leggera, originale, adatta a qualunque occasione specialmente quelle informali per via del suo sapore e consistenza tra il rustico e i ricercato.

Facciamola insieme:

Ingredienti:
una dose di pasta frolla
700 gr di pere
pan pesto, se serve

Per lo Streusel:
75 gr di farina 00 debole
75 gr di burro morbido
40 gr di zucchero
50 gr di semi di papavero

Procedimento:
Ho foderato una tortiera di 26 cm di diametro di pasta frolla.

Ho affettato 700 gr di pere e le ho disposte a raggiera sul guscio di frolla. Attenzione: Se le pere sono molto mature e ritenete che in cottura possano rilasciare molto liquido, distribuite una o due cucchiaiate di pane pesto tra la frolla e le pere. nel mio caso non è stato necessario.
Ho preparato  uno Streusel con la farina, il burro morbido, lo zucchero e i semi di papavero. Ho messo questi ingredienti in una ciotola e ho impastato velocemente con la punta delle dita. Ho quindi sbriciolato il tutto sulle pere, e ho infornato a 180° per circa 45 min.
Dopodichè ho immediatamente abbattuto in FRESCO per non perdere la qualità della mia crostata generata dall’evaporazione una volta sfornata, e per garantirne una durata di circa una settimana. I dolci con la frutta sono più facilmente deperibili rispetto agli altri, soprattutto quando inizia a fare caldo. Una trentina di minuti ad abbattitore già impostato a 3-5°C sono già sufficienti.
Per chi non avesse il Fresco, deve lasciare a raffreddare a temperatura ambiente.

La crostata di pere e Streusel (crumble) è successo garantito 😉

P.S. Vuoi saperne di più su FRESCO? Dai un’occhiata qua https://fetteperfette.com/fresco-labbattitore-casalingo-e-non-solo/