Le dita della strega

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Le dita della strega

Halloween sì? Halloween no?
come dire, m’ama o non m’ama?

Se il ragionamento parte dalle nostre tradizioni, beh è facile, è un no di sicuro.

Se parte dalla mia voglia di travestirmi e fare festa vestita da mostro, fantasma, strega e scheletro, è facile  anche questa, è un altro no…ma sono convinta che si tratti di una “variante” dell’età … 😦

Se parte dal piacere di vedere i miei ragazzi e i ragazzi in generale che progettano di divertirsi e si divertono, e in Halloween trovano un pretesto per fare qualcosa di diverso, di allegro, di sano, condiviso con gli amici allora è mille volte sì!!!!

E chissenefrega se non è una tradizione italiana, per quelle ne abbiamo tante di occasioni! Questa non è una festa nostra, è sdoganata, commerciale, agnostica…lo so… ma scusate, accusiamo spessissimo i nostri giovani di essere costantemente con lo sguardo abbassato su un cellulare, un  iphone, su un social network, su whatsapp, di aver perso la capacità di comunicare tra di loro con parole e sguardi….quindi?  se vedo ragazzi che si divertono, che ridono, che non recano danni a cose e persone allora ditemi…. ’ndo sta il problema?

Ho detto la mia su Halloween, adesso gustatevi queste dita da strega!

Ingredienti
500 gr di farina debole
250 gr di zucchero a velo (o semolato per un risultato più granuloso)
250 gr di burro appena morbido
2 uova
la punta di un cucchiaino di lievito
mandorle sgusciate e tostate
alchermes da spennellare (facoltativo)

Procedimento
Ho impastato in planetaria la farina setacciata con il lievito e il burro. Una volta ottenuto un prodotto sfarinato ho aggiunto lo zucchero a velo e le uova. Ho impastato ancora per un minuto e due fino ad ottenere un bel panetto di pasta frolla che ho spianato ad un’altezza di un paio di cm, messo in un sacchetto del freezer e subito dopo in abbattitore Fresco per fargli riprendere consistenza.

Dopodichè ho formato dei salsicciotti, ho tagliato dei pezzetti e sagomato la forma delle dita come si può vedere nell’immagine.

Ho infornato per una ventina di minuti a 180°.

Man man  mano che sfornavo pennellavo la base e intorno alle unghie con l’alchermes per dare un po’ di profondità al soggetto. Se volete simulare il sangue occorre utilizzare dei colori alimentari preferibilmente in gel.

Ecco qua!!!! Dolcetto o scherzetto?

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Frollini semplici semplici

biscotti da teph

Frollini semplici semplici

Ogni tanto a casa ci viene voglia di qualcosa di semplice, di buono e poco elaborato.

Con questi frollini adatti ad una prima colazione (quello che serviva a noi) o ad una merenda ho pienamente centrato l’obiettivo. Me la sono cavata con poco ed ho ottenuto un buon risultato. Uno di quelli che vanno bene sempre insomma.
Avevo letto sul blog della mia amica Rose Passion la ricetta della sua “pasta frolla ideale per crostate e biscotti” e tanto per cambiare un po’ ho voluto provarla.

Intanto eccola qua:

http://rosacinque.com/2014/05/25/pasta-frolla-ideale-per-crostate-e-biscotti/

…io ho solo personalizzato il mio frollino finale.

Ingredienti:
200 gr farina debole 00
140 gr burro freddo
100 gr zucchero a velo
1 uovo
buccia grattugiata di 1 limone
un pizzico di sale
un pizzico di lievito per dolci
Marmellata a piacere
Zucchero a velo per spolverare

Procedimento:
Ho miscelato tutti gli ingredienti in polvere a cui ho aggiunto burro e uova ed ho impastato molto velocemente. Come suggerisce Rose (forse dovuto anche dal caldo di questi giorni) ho avuto bisogno di qualche altro cucchiaio di farina per lavorare meglio l’impasto.

Ho ottenuto un bel panetto liscio che ho messo in un sacchetto da freezer, e l’ho steso in modo da avere una forma rettangolare alta max un paio di cm. Questa operazione aiuta molto ad accorciare i tempi  in frigorifero. L’ideale sarebbe raffreddare in abbattitore FRESCO in quanto le basse temperature raggiungono più velocemente il cuore della pasta frolla.

Nel frattempo ho iniziato ad accendere FRESCO, in modo da abbassare velocemente la temperatura al suo interno. Giusto una decina di minuti , anche perché con questo caldo… Il tempo quindi di raggiungere una temperatura di 5°C ed io ero già pronta con il mio panetto di pasta frolla. Ho abbattuto con la funzione di abbattimento rapido per circa una mezz’oretta.

Se non avete ancora FRESCO potete lasciare in frigo qualche ora, fino a quando il burro permetterà all’impasto di ricompattarsi.

Dopodichè ho spezzettato la mia pasta frolla, ho reimpastato molto velocemente e tirato con il mattarello allo spessore di circa 0,4 mm.

Con un coppapasta ho coppato i miei frollini e per impreziosirli un pochino ho versato al centro di ognuno un cucchiaino di marmellata, alternando tra quella di albicocche e quella di prugne, ma qualunque marmellata va bene.

Ho infornato a 200°C per circa 15 minuti.

Poiché mentre c’ero ne ho preparato una dose da esercito :), ho dovuto fare 5 infornate e man mano che li toglievo dal forno bloccavo la loro fragranza raffreddandoli velocemente  in abbattitore.

Una volta freddi si conservano in una scatola di latta.  Ogni volta che li consumiamo prendo la quantità che ci serve al momento e vi spolvero sopra un pochino di zucchero a velo.
Totale: sono carinissimi e davvero ottimi!!!!  Grazie Rose!!!! (…. tu che apri le finestre di casa e vedi Positano  ^___^ !!!)

 

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Torcetti

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Torcetti

Tra i dolci piemontesi che preferisco i torcetti sono molto a galla. Famosissimi sono quelli di Lanzo, ma sinceramente a me piacciono proprio tutti. Nella mia zona si contano molti artigiani che li preparano, ognuno ha la propria ricetta e pur avendo tutti la classica forma a goccia ogni artigiano sceglie la dimensione. Vi sono infatti torcetti grandi una spanna fino a torcettini mignon di 4 o 5 cm.

Gli artigiani pasticcieri spesso li confezionano in sacchetti per biscotti e durano anche qualche settimana. Così presentati rappresentano un bel pensiero adatto a numerose occasioni.

Possono essere preparati sia con impasto diretto, sia con la preparazione di una biga. I tempi si allungano un po’ ma io preferisco questa seconda versione così si utilizza meno lievito e rimangono più digeribili. Volendo si può usare il lievito naturale… e so che in teoria sarebbe meglio, ma per ora non ci sono ancora arrivata, nel senso che non ho ancora trovato la maniera di organizzarmi e dedicare il tempo che il lievito naturale necessita. Ho iniziato varie volte ma poi o per un motivo o per l’altro….

Torniamo ai torcetti che  è meglio 🙂 . Seguitemi, vi spiego come li ho fatti

Ingredienti per la biga
Farina forte 500 gr
Lievito compresso 25 gr
Acqua 225 gr

Ingredienti per l’impasto
Burro 500 gr
Zucchero 25 gr (si può evitare)
Sale 20 gr
Farina forte 500 gr
1 cucchiaino di miele di acacia o millefiori oppure malto
Aromi – scorza di limone/vaniglia

Zucchero per arrotolare

Procedimento
Ho fatto sciogliere il lievito nell’acqua e messo in planetaria insieme alla farina. Ho impastato la biga con il gancio e ho lasciato lievitare per un’ora nel mio abbattitore FRESCO con la funzione di lievitazione controllata.

Dopodichè ho rimesso la biga in planetaria, ho aggiunto gli altri ingredienti e ho impastato molto bene. A  mano ho dato una forma rettangolare piuttosto allungata e l’ho fatto puntare per un quarto d’ora circa. Ho coperto con pellicola e messo in frigo per  far solidificare il burro. Dopo mezz’ora circa ho ripreso il mio impasto e ho tagliato tanti pezzetti della stessa dimensione (più o meno).

A questo punto ho organizzato il mio piano di lavoro: da una parte tutti i pezzetti tagliati, al centro una vaschetta con lo zucchero e dall’altra la teglia da forno.

Per ogni pezzetto di pasta ho fatto il salamino, l’ho rotolato bene bene nello zucchero e l’ho appoggiato nella teglia da forno dando la forma  a goccia. Per ottimizzare lo spazio nella teglia ho sistemato i miei torcetti uno con la punta all’insù e uno con la punta all’ingiù.

Ho lasciato lievitare fino al raddoppio (calcolare almeno un paio d’ore) ed ho infornato a 180° per 25 minuti circa.

Fate attenzione perché appena sfornati  è “roba che scotta”  …e sparisce subito !!!!!!!!!

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Krumiri

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I Krumiri

Perdonatemi un tuffo nel passato. Ma stavolta è passato passato… roba da fare esercizi di apnea prima di iniziare a leggere. Sto parlando degli anni 60. Bene, quando ero bambina ogni tanto con i miei genitori andavamo a trovare i nonni che abitavano a Ozzano Monferrato. Ho già scritto di queste riunioni di famiglia raccontando della zuppa inglese della nonna (https://fetteperfette.com/2015/01/13/la-zuppa-inglese-di-mia-nonna/ ).

Per colazione la nonna mi faceva trovare una bella tazza di latte con i krumiri, i famosissimi biscotti del Monferrato.

Nel corso degli anni ho provato qualche volta a preparare in casa questi deliziosi biscottini dalla tipica forma. Purtroppo tutte le ricette che trovavo indicavano come ingrediente la farina di mais, ma se proviamo a leggere gli ingredienti dei krumiri che si trovano nei supermercati, della farina di mais non c’è ombra. Non ho mai saputo la ragione. Poi cerca che ti ricerca vado a trovare la Cuochina Sopraffina http://www.lacuochinasopraffina.com/cosa-cucino/biscotti-krumiri-la-ricetta-originale-per-farli-a-casa/3362

e scopro la sua ricerca che è in linea con la mia opinione. E anche questa è fatta, e non ho perso tempo….

Ingredienti
350 gr di farina debole 0
110 gr di burro morbido
140 di zucchero
1 uovo + 2 tuorli
Semini di mezza bacca di vaniglia

Procedimento
Ho amalgamato il burro con lo zucchero a cui ho aggiunto l’uovo e i due tuorli. Ho montato bene questa massa. Dopodichè vi ho aggiunto la farina setacciata e la vaniglia. Ho dato la forma di un panetto e l’ho messo in frigo a riposare.

Ho passato l’impasto nella trafila per biscotti sagomando la superficie e curvando leggermente ogni biscotto.

Ho infornato a 200° per 5 minuti, dopodichè ho abbassato la temperatura a 180° e ho continuato per una ventina di minuti scarsa. Volendoli un pochino più scuri si possono lasciare in forno un paio di minuti in più.

Nel frattempo ho acceso il mio abbattitore FRESCO e quando ho sfornato ho immediatamente abbattuto i miei krumiri per una mezz’oretta. In questo modo ho preservato tutte le caratteristiche e la fragranza dei biscotti.

Con questa versione direi che ci siamo, somigliano molto ai krumiri che mi comprava la nonna.

…e comunque, ancora oggi i krumiri per colazione sono una roba pazzeschissima !!!! ……… uno tira l’altro!!!!

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Occhi di bue

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Occhi di bue

Un classico della pasticceria secca italiana. Piacciono sempre.  Qualche passaggio in più rispetto ad altri frollini, ma nulla di così impegnativo.  La frolla può essere fatta nella maniera classica, in questo caso ho seguito le istruzioni di Pinella e ho utilizzato una parte di fecola e lo zucchero a velo in modo da ottenere un risultato più liscio.

Nella versione classica una volta cotti i dischi, questi devono essere abbinati (1 disco base + 1 disco col buco) e poi riempiti con la confettura passata al colino. La differenza con i miei occhi di bue sta nel fatto che poiché io adoro la marmellata cotta insieme alla frolla, l’abbinamento dei dischi lo faccio “a crudo”, sempre a crudo verso la confettura e poi  inforno.

Boh forse non si chiamano più occhi di bue… ma io li preferisco così….

Ingredienti:
400g di farina debole 00
100 g di fecola di patate
150 g di zucchero al velo
250 g di burro morbido
1 uovo medio
1 pizzico di sale
vaniglia in bacche oppure scorza di un limone

Procedimento:
Ho messo in planetaria la farina precedentemente  setacciata alla fecola  e il burro, e ho iniziato a impastare lentamente con il gancio a foglia.

Ho aggiunto l’uovo, il sale,  lo zucchero a velo e la scorza di limone grattugiata. Appena terminato l’impasto ho messo il panetto all’interno di un sacchetto del freezer piuttosto grande, ho appiattito fino ad avere un rettangolo alto un paio di cm max e ho abbattuto in FRESCO con la funzione di abbattimento rapido per qualche minuto. Per chi non ha un abbattitore può lasciare in frigo qualche ora.

Ho ripreso l’impasto, l’ho spezzettato, e ho velocemente reimpastato per non riscaldare il burro ma in modo da avere la giusta consistenza per stendere a circa mezzo cm e coppare i dischi.

Ho coppato la stessa quantità di dischi base e di dischi a forma di anello, ovviamente dello stesso diametro.

A questo punto ci sono 2 possibilità:

  1. metodo solito

infornare tutti i dischi (interi e ad anello) a 200° per una decina di minuti, quindi sfornare, accoppiare e una volta freddi riempirli e spolverizzarli di zucchero a velo

  1. metodo che piace a me

ho spalmato la confettura di albicocche sulla base, cioè il dischetto intero, su cui ho sistemato quello a forma di anello (operazione utile per far sì che le due basi restino bene incollate), ho aggiunto un cucchiaino di confettura al centro e ho infornato a 200° per circa un quarto d’ora. Dopodichè ho sfornato, abbattuto per raffreddare e conservare la fragranza dei miei dolcini, spolverato di zucchero a velo e sistemato un un’alzatina.

Riempire dei sacchettini con gli occhi di bue homemade e chiuderli con un grazioso fiocchetto diventano un piacevole pensierino da portare alla nonna, all’amica, ai suoceri…

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Roselline alle fragole per la festa della mamma

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Roselline alle fragole per la festa della mamma

Intanto auguri a tutte le mamme!!!

Un giorno di un paio di anni fa per televisione mi è passata davanti Csaba che cucinava.
A me Csaba piace molto non solo per le cose che prepara ma anche per come le propone.

Queste roselline hanno davvero catturato la mia attenzione quindi sono andata alla ricerca dello stampo per poterle fare. Ovvio 🙂
L’ho trovato. Ovvio 🙂
E le ho provate a fare. Ovvio 🙂
E quale migliore occasione per regalare rose per la festa della mamma?

Le mie varianti riguardano l’acqua di rose che ho sostituito con un bicchierino di liquore all’amaretto, e le fragole al posto dei lamponi proposti invece da Csaba.

La salsina che ho versato sopra è un mio classico che adoro e che ho scelto proprio per questa occasione per dare il colore delle rose ai miei dolcini.
Eccole qua, se volete provarle anche voi.

Ingredienti:
125 gr di burro morbido
125 gr di zucchero
2 uova
185 gr di farina debole
mezza bustina di lievito
i semi di mezza bacca di vaniglia
acqua di rose (o altro aroma)
150 ml di latte
qualche fragola
qualche cucchiaiata di marmellata di fragole
succo di mezzo limone
zucchero a velo

Procedimento:
Ho lavorato molto bene il burro con lo zucchero fino ad ottenere una bella massa montata chiara e spumosa. Ho aggiunto la vaniglia. A questo punto la ricetta originale di Csaba prevede l’aggiunta di acqua di rose. Io ho preferito sostituirla con un bicchierino di liquore all’amaretto che è molto profumato e aromatico e ho continuato a montare ancora un pochino. Dopodichè ho iniziato ad incorporare le uova una alla volta e quindi la farina setacciata con il lievito alternando con il latte. Infine ho aggiunto le fragole tagliate a dadini al momento, con una spatola per non schiacciarle troppo.

Ho riempito per 1/3 i miei stampini in silicone ed ho infornato a 170° per una mezz’oretta.
Fare sempre attenzione alla colorazione. Devono scurire leggermente.

Durante la cottura ho preparato la salsina. Semplice semplice. Ho messo in un pentolino la marmellata di fragole e il succo di limone. Ho portato a bollore per un paio di minuti, fino ad evaporazione del succo di limone.

Una volta sfornato le mie roselline le ho messe in abbattitore FRESCO, il mio fantastico alleato, per una decina di minuti, per mantenerne morbidezza e fragranza. Una volta fredde le ho sformate e sistemate su un vassoio da portata. Vi ho versato sopra la salsina di marmellata per simulare il colore dei petali ed ho spolverizzato di zucchero a velo.

Carinissime!!!!!!!!! …… e davvero ottime!!!

Da una mamma, un abbraccio a tutte le mamme !!!!!!

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Waffeln, gaufres, våffel ,…o semplicemente i nostri canestrelli

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Waffeln, gaufres, våffel ,…o semplicemente i nostri canestrelli

Ma pensa un po’! Questi facilissimi e velocissimi dolcini sono preparati un po’ in tutta Europa con pochissime varianti tra una versione e l’altra. Non solo, sono conosciuti anche fuori dal nostro vecchio continente.

I miei primi Waffeln risalgono a fine anni 70 in Germania a casa di Marianne. Li preparavamo quando c’era carenza di idee e di tempo, ma anche nelle varie occasioni di festa. E sempre in Germania avevo acquistato la mia piastra elettrica per cuocerli. Piastra che funziona tuttora benissimo e che a distanza di anni continuo ad usarla.

In realtà la prima volta che li avevo assaggiati ero piccolina. Ricordo che ero a Parigi con i miei genitori, eravamo andati a trovare la zia Filomena e lo zio Ivo che abitavano là. Ci avevano portati in una boulangerie per fare merenda. Io avevo scelto una gaufre con una crema bianca e mia sorella con lo zucchero a velo che si era volatilizzato ovunque!

Questo stesso tipo di dolce viene preparato anche in Belgio, in Svezia e un po’ in tutto il Nord Europa. Anzi in Svezia esiste anche la tradizione della giornata del Våffel  (ovvero Våffeldagen) che cade il 25 marzo in concomitanza con il giorno dell’Annunciazione cioè 9 mesi prima del Natale.

Più o meno le ricette si assomigliano tutte, in Francia sono solo un pochino più gonfie  per via del lievito che viene aggiunto nell’impasto. Ovviamente vengono preparati anche in Italia. Per lo meno dalle mie parti nel Canavese ci sono, e ci sono anche in Val di Susa.

La mia ricetta è un mix di ricette varie prese in giro e provate. Eccola qua:

Ingredienti:
500 gr    farina debole
200 gr    zucchero
130 gr    burro morbido
60 gr      latte
2 uova
1 pizzico di sale
Scorza grattugiata di limone

Procedimento:
Ho impastato tutto insieme in planetaria e ho messo a riposare per qualche ora.
Ho acceso la piastra per farla arrivare in temperatura. Nel frattempo ho realizzato delle palline che ho poi “schiacciato” nell’apposita piastra.

Tutto qua.  Io li ho spolverizzati con lo zucchero a velo, ma possono essere accompagnate con creme spalmabili, frutti di bosco, una pallina di panna, con il te, il caffè e si sgranocchiano piacevolmente in qualunque momento J

Biscotti morbidi al limone

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Biscotti morbidi al limone

Avevo salvato da tempo questa ricetta di biscotti al limone presa dal blog AGLIO, OLIO..E CIOCCOLATO (http://blog.giallozafferano.it/rocococo/biscotti-morbidi-al-limone/ )perchè mi ispiravano molto…

L’ispirazione a prepararli invece mi è venuta leggendo da qualche parte il celebre canto di J.W. Goethe del 1795 “Kennst du das Land, wo die Zitronen blühn?…” ovvero conosci il paese dove fioriscono i limoni?…

A me una frase così evoca calore, colore, cielo sereno, lo scorcio di un panorama marino, raggi del sole che si fermano sui muri e che si infilano nelle finestre quando le trovano aperte, profumo di pulito, cesti di frutta, farfalle che si rincorrono, un prato fiorito, bambini che giocano, una tovaglia a quadri, un vassoio di biscotti morbidi al limone.

Io li ho fatti così:

Ingredienti:
100 gr. d burro
110 gr. di zucchero
1 uovo
la buccia di un grande limone grattugiata
il succo di mezzo limone
250 gr. di farina
mezza bustina di lievito
un pizzico di sale
zucchero a velo q.b.

Procedimento:
Ho montato molto bene il burro con lo zucchero fino ad ottenere una bella crema spumosa. Ho aggiunto l’uovo, la scorza del limone grattugiata e il succo, quindi la farina setacciata con il lievito, più un pizzico di sale.

Poiché l’impasto ottenuto è abbastanza molliccio, l’ho passato in abbattitore FRESCO per rassodare velocemente.

Dopodichè ho formato delle palline che ho rotolato nello zucchero a velo e le ho disposte nella teglia. Le ho infornate a 180° per una decina di minuti. Nel forno si sono gonfiati un pochino e sulla superficie sono spuntate delle piccole crepe.

Appena fuori dal forno subito in abbattitore FRESCO con la funzione di abbattimento rapido! una ventina di minuti ad abbattitore già in temperatura a circa 3-5°C è sufficiente.

Ma che cariiiiiiniiiii!!!!!!!!!!!!!! e troppo buoni questi biscotti morbidi al limone ^____^!!!!!!!!!!!!!!

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Cupcake con carote e mandorle e frosting bianco

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Cupcake con carote e mandorle e frosting bianco

È ora di primavera. Qui da noi fatica un po’ a uscire fuori ma le forsizie del mio giardino accennano un bel colorito giallo, così come i tromboncini. I giacinti sono già sbocciati e la magnolia è un po’ indietro.
Non è epoca di carote in giardino ma, l’avvicinarsi alla Pasqua, il coniglietto pasquale, i conigli mangiano le carote, il colore bello vivace dopo giorni di pioggia….. ecco qua delle gustosissime cupcakes alle carote!

Come frosting ho provato a moderare la quantità di zucchero a velo nel composto di mascarpone, panna e ricotta, e a noi sono piaciuti moltissimo!!!!

Cupcake con carote e mandorle e frosting bianco

Ingredienti
230 gr Farina
200 gr Carote
80 gr Farina di mandorle
200 gr Zucchero
2Uova
50 gr Olio di  arachidi o girasole
70 gr Latte
1 bustina di lievito
Semi di mezza bacca di vaniglia

Procedimento:
Non avendo a disposizione la farina di mandorle, ho lavorato le nostre mandorle e cioè dopo averle sgusciate, sbollentarle  per un minuto circa per facilitare la pelatura, le ho infornate a circa 100° per  10-15 min per farle asciugare bene e farle tostare un pochino)

Quindi le ho tritate molto velocemente  aggiungendo qualche cucchiaiata dello zucchero della ricetta  (in modo che l’olio che rilascia la frutta secca quando viene tritata venga assorbito dallo zucchero) e tenute da parte . Ho poi tritato le carote insieme al latte. Nella planetaria ho sbattuto le uova con lo zucchero rimasto per circa 10 minuti a cui ho aggiunto gradatamente alternando la farina setacciata con il lievito i semi di mezza bacca di vaniglia (o qualche goccia di estratto di vaniglia), l’olio, le mandorle e le carote col latte. Ho versato  l’impasto nei pirottini riempiendoli per ¾ e ho infornato a 180° per 20 minuti.

Che profumo!!!!!

Frosting bianco

Ingredienti:
150 gr di mascarpone
50 gr di ricotta di pecora
50 gr di zucchero a velo (se piace più dolce aumentare questa quantità)
200 ml di panna montata

Procedimento:
Innanzi tutto dovendo utilizzare la ricotta per un frosting ed evitare una consistenza troppo acquosa l’ho lasciata in frigo tutta la notte all’interno in un colino per privarla del suo liquido.

Ho sbattuto bene il mascarpone a temperatura ambiente per ammorbidirlo. Ho unito la ricotta e lo zucchero a velo, montando ancora un pochino, e ho passato velocemente in abbattitore FRESCO (se la montata rilascia ancora acqua, eliminarla e montare nuovamente). Un quarto d’ora circa va già bene.

Nel frattempo ho montato la panna.

Dopodichè ho incorporato molto delicatamente i due composti con una spatola  con movimenti dal basso verso l’alto, facendo attenzione a non far smontare la massa.

Pronto il frosting ho decorato le cupcakes. Volendo spolverizzare con cacao amaro.

Moooooolto buone!!!!!!!!!!!!!!!!

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Cupcakes mimosa all’ananas con frosting al cioccolato bianco

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Cupcake mimosa con frosting al cioccolato bianco

Intanto, è doveroso,  buon 8 marzo a tutte noi!

Eccoci qua.
Dire qualcosa, mi sembra banale. Non dire, mi sembra di evitare l’argomento.
Dirò allora quello che sento.

Ben venga l’8 marzo, ma perdonatemi forse non ne ho mai colto il vero significato.
Del resto come non l’ho mai colto appieno per il San Valentino, per la festa della mamma e per  la festa del papà. Mi rendo conto di “festeggiarle”  -parola grossa-  solo per la consuetudine. Dico “parola grossa” perché restando sul tema di oggi, tutti i gli 8 marzo della mia vita sono state giornate né più né meno di tutte le altre.

Capisco le cene e le mimose perché l’economia deve essere sostenuta.

Capisco il pretesto che per molte donne rappresenta uscire con le amiche la sera dell’8 marzo se per varie ragioni questa possibilità non c’è per gli altri 364 giorni….almeno una sera all’anno…!!!!

Mi piace l’idea che sia una giornata internazionale….ecco forse questa è la cosa che mi affascina di più perché significa che per qualcosa ci troviamo tutti d’accordo qui in questo pianeta.

Per la sola data però.

Chiedo scusa, ma oggi non mi riesce proprio far uscire qualcosa di positivo. Non posso leggere due giorni fa che in Somalia una bambina di 11 anni si è data fuoco perché il suo stupratore è stato assolto. 11 ANNI!!!!! Io a 11 anni giocavo a fare la maestra alle mie bambole!

Tanto per cominciare a questo povero angelo erano già stati mutilati i genitali. Quando è stata portata in ospedale non è stata accettata perché mancava una sorta di autorizzazione da parte della polizia, e una volta arrivata, la famiglia purtroppo non aveva i mezzi economici per portare la loro piccola nell’ospedale più vicino che la potesse aiutare perché era a 750 km, fino all’umiliante epilogo che conosciamo.

Questa è solo l’ultima notizia che ho letto, ma senza andare tanto in là, abbiamo anche noi molti casi vicini, magari più “insignificanti” ma solo perché anche noi, persone di sani principi e valori, ci siamo abituati.

Non credo che festeggerò mai l’8 marzo. Per il San Valentino, la festa della mamma e la festa del papà è ancora un’altra cosa: generalmente parlando si tratta di feste commerciali sì, ma senza evidenti  paradossi.

Richiedo scusa, oggi è così.

Tuttavia, ieri sera sono venuti a cena dei carissimi amici che mi fa sempre immensamente piacere rivedere e come dolce ho scelto di preparare delle cupcakes mimosa all’ananas con frosting al cioccolato bianco.

Ecco come le ho preparate.

Ingredienti:
300 gr di farina
300 gr di zucchero
150 gr di burro molto morbido
3 uova
100 gr di latte
60 gr di rhum
Per il frosting al cioccolato bianco:
150 gr di cioccolato bianco
30 gr di burro
250 gr di mascarpone
40 gr di zucchero a velo
Alcune fette di ananas tagliate a pezzetti

Procedimento:
Ho messo in planetaria tutti gli ingredienti per le basi e li ho amalgamati per bene. Ho versato l’impasto nei pirottini e li ho cotti a 180° per circa 25 minuti.

Una volta fredde ho tagliato via la cupolina incidendo anche un po’ l’interno. Con questi ritagli di torta ho fatto una piccola dadolata/sbriciolata e l’ho tenuta da parte.

Nel frattempo ho fatto sciogliere il cioccolato bianco con il burro e l’ho lasciato intiepidire.

Nella planetaria ho portato a crema il mascarpone con lo zucchero a velo, quindi vi ho unito il cioccolato. Ho messo in frigo per un’ora circa.

Dentro ad ogni cupcake ho messo qualche pezzetto di ananas. Il sapore acidulo del frutto aiuta a smorzare il troppo dolce del resto.

Ho quindi spalmato il mio frosting sulla superficie delle cupcakes ed infine vi ho fatto aderire la dadolata tenuta da parte.

Carinissime e buone-buone-buone!!!!