Crema catalana

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Crema catalana

Non ho tanta voglia di chiudere la stagione dei dolci estivi. Di sera dalle mie parti fa freschetto ma di giorno la temperatura è ancora buona. Dico questo perché nella mia testa la crema catalana è catalogata tra i dolci adatti alle temperature fredde. Forse perché si deve caramellare lo zucchero con la fiamma?

Ma  è una fiammetta…mica una fiamma da caminetto!!!!

Ingredienti
40 gr amido di mais
500 gr latte
Scorza di 1 limone
4 tuorli
100 gr di zucchero
100 gr di zucchero di canna

Procedimento
Ho scaldato il latte a fiamma bassa insieme alla scorza del limone.

In un’altra pentola preferibilmente alta e di diametro piccolo ho sbattuto a lungo i tuorli con lo zucchero fino a totale scioglimento. Vi ho unito l’amido di mais. Quando il latte iniziava a bollire, ho tolto la scorza di limone, l’ho versato sulla sbattuta e ho mescolato velocemente con una frusta. Ho rimesso sul fuoco e ho mescolato fino a quando la crema si è addensata.
L’ho poi distribuita in alcuni contenitori in terracotta, l’ho raffreddata per un paio di minuti in abbattitore FRESCO, giusto per abbassare velocemente la temperatura, vi ho distribuito lo zucchero di canna e con il cannello ho fiammeggiato per far caramellare lo zucchero. In mancanza del cannello lo si può sostituire mettendo la crema sotto il grill del forno già caldo.

È ottima servita tiepida.

Qualcuno aggiunge della panna al latte. Sicuramente il risultato è più corposo.

In tutti i casi questo dolce spagnolo è semplice e veloce da preparare e sempre d’effetto.

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Torta di pesche e Streusel (crumble) al cioccolato

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Torta di pesche con Streusel al cioccolato

A me piace consumare la frutta e la verdura di stagione.
A me piace consumare la frutta e la verdura coltivate in Italia. Guidare i nostri consumi attraverso le nostre abitudini alimentari è  un modo per sostenere il nostro Paese.
In questo caso la ricetta è tedesca, le pesche italianissime!!!

Le pesche sono tra la mia frutta estiva preferita. Sono versatili e si prestano a moltissime preparazioni dolci.
Si abbinano golosamente con molti altri ingredienti. In questo caso il cioccolato.

Seguitemi, vi racconto come ho preparato questa torta!

Ingredienti:
5 pesche
400 gr farina debole
175 gr zucchero
Semini di mezza bacca di vaniglia
1 presa di sale
1 cucchiaino di lievito
1 uovo
200 burro
2 cucchiai di pan pesto
50 gr di cioccolato amaro frantumato piccolo

Procedimento
In planetaria ho mescolato i seguenti ingredienti in  polvere: farina, zucchero, semini di vaniglia, sale e lievito. Ho aggiunto l’uovo e il burro appena morbido tagliato a cubetti e ho impastato fino al loro totale assorbimento.

Sulla base di una tortiera da 26 cm ho posizionato un disco di carta forno. Ho preso metà impasto e con le mani infarinate l’ho distribuito sulla tortiera schiacciandolo per bene. Ho cosparso di pan pesto la superficie e vi ho sistemato le fettine di pesche.
Ho quindi aggiunto il cioccolato all’impasto avanzato e con le mani l’ho lavorato a Streusel, ovvero si prendono  piccole porzioni tra le mani e poi si inizia a fregare le punte delle dita  sbriciolandolo sopra le pesche.

Ho infornato a 190° per un quarto d’ora e poi ho proseguito per circa 40 minuti a 175°.

Una volta fuori dal forno è necessario raffreddare velocemente la torta per non disperderne i vapori, che rappresentano la morbidezza e l’umidità e l’abbattitore FRESCO ci viene in aiuto in questa fase. Una volta fredda deve essere però conservata a temperatura ambiente.

Gustatela in qualunque occasione. Si presta favolosamente bene 😉 !!!

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Crêpes con prugne sottovetro

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Crêpes con prugne sottovetro

Sono tornata a casa dal mio mare di Bova Marina. Per non pensarci troppo su e non andare in depressione, mi sono tirata su le maniche e prima di rientrare al lavoro ho cercato di produrre qualcosa che mi permetterà di gustare le nostre prugne santa clara anche nei mesi in cui gli alberi saranno spogli.

Questa è una ricetta trovata in rete parecchio tempo fa e che ogni anno ripeto perché funziona proprio bene. Le prugne così trattate rimangono ancora belle croccanti e hanno una durata “collaudata” fino a 8 mesi. Probabilmente durerebbero di più, ma sono talmente buone che a casa nostra vengono consumate prima…

Tanto per accompagnarle con qualcosa pensato a delle crepes buone e veloci e che a casa mia funzionano sempre sia nel dolce che nel salato.

E visto che questo mese sono mancata dal mio blog-ino, a questo giro doppia ricetta. Se mi seguite vi spiego come le ho fatte, prugne e crepes.

Ingredienti per le prugne sotto vetro:
3 kg di prugne santa clara
1 lt acqua
400 zucchero

Procedimento:
Ho lavato e denocciolato le prugne. Le ho tagliate a metà e le ho sistemate nei vasi con la gobba verso l’alto facendo un pochino pressione, cioè schiacciandole leggermente.

Ho quindi preparato uno sciroppo come segue: ho fatto sciogliere sul fuoco l’acqua e lo zucchero per pochi minuti e ho versato  lo sciroppo nei vasi. Li ho chiusi con i coperchietti e li ho capovolti a tappo ingiù per qualche minuto.

La cottura è a bagnomaria: ho totalmente immerso i vasi in una pentola alta (tappi all’insù). Quando ha iniziato a bollire ho calcolato 3 minuti e ho spento. Ho tolto subito i vasetti dall’acqua, li ho coperti con uno strofinaccio e fatto raffreddare

Ingredienti per le Crêpes:
550 g di latte
200 g di farina
30 g di burro sciolto
4 uova
1 pizzico di sale
 
Procedimento:
Nella planetaria o in una ciotola con una frusta a mano o elettrica ho sbattuto bene tutti gli ingredienti al fine di non lasciare grumi.

Ho lasciato riposare almeno una mezz’ora circa, dopodichè ho unto con pochissimo olio un padellino antiaderente, l’ho fatto riscaldare e vi ho versato un mestolino di prodotto, roteando il padellino. Ho lasciato cuocere per un minuto o due. Quindi ho voltato con una paletta e ho fatto cuocere ancora un minuto circa. A questo punto ho fatto raffreddare le Crêpes in FRESCO. Se avete FRESCO è meglio così non disperdete la fragranza e la morbidezza delle vostre Crêpes. Basta metterle in piatto e ad una ad una, man  mano che finiscono di cuocere si abbattono. Semplicissimo.

In questo caso ho arrotolato le Crêpes con un po’ di marmellata di prugne e le nostre santa clara…

Le Crêpes piacciono sempre sia accompagnate col dolce che con il salato.

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Torta di albicocche (o di pesche)

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Torta di pesche o albicocche

Sto preparando le valigie e sto per andare nel mio mare, che è lo Jonio ^____^

Sono sei mesi e mezzo che non lo vedo e mi manca tantissimo….e questi sono i giorni di operazione svuotafrigo.

Avendo ancora qualche albicocca per casa, per non sbagliare ho pensato di utilizzarle in una torta. Avevo già provato questa torta con le pesche ed era stata molto apprezzata.
A dire il vero la ricetta prevedeva 500 gr di frutta, io ne avevo quasi  800 gr da “far fuori” e ho voluto provare lo stesso. Ovviamente la consistenza è diversa, ma il risultato è piaciuto moltissimo 😉

Se accendete il forno vi spiego come ho fatto.

Ingredienti:
150 gr. burro morbido
350 gr farina debole
250 gr. zucchero a velo
4 uova
250 ml latte
2 cucchiaini di lievito in polvere
un pizzico di sale
semi di mezza bacca di vaniglia
500 gr di pesche o albicocche circa

Procedimento:
Come prima cosa ho preparato la frutta: ho lavato, asciugato e denocciolato le albicocche e le ho tagliate in quarti.

Ho unto la teglia (diam 26) e ho acceso il forno. Conviene utilizzare una bella teglia da presentare anche in tavola in quanto utilizzando così tanta frutta non sempre si riesce a sfornare sotto/sopra la torta.

Ho montato a lungo il burro con lo zucchero a velo. Ho aggiunto le uova una alla volta, quindi la farina precedentemente setacciata insieme al lievito, alternando con il latte. Ho aggiunto il pizzico di sale e i semini della bacca di vaniglia.

Nel frattempo ho disposto la frutta sulla carta forno della teglia e vi ho versato sopra l’impasto.

Ho infornato a 180° C per 50 min circa.

Quando sono iniziati gli ultimi 10 minuti di cottura ho acceso FRESCO. Una volta sfornata l’ho abbattuta immediatamente per bloccarne la fragranza.

Volendo la si può servire con della crema pasticcera.

Gnammi e buone vacanze!!!!!!!!

 

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Ciambella con i semi di papavero

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Ciambella con i semi di papavero

Alla nonna sarebbe piaciuto moltissimo vedermi lavorare con l’uncinetto. Lei era bravissima e aveva  realizzato numerosi lavori, anche di quelli eterni e interminabili. Mi aveva insegnato e avevo imparato. Poi non ho mai fatto nulla di importante, ma lei si sentiva orgogliosa per avermi trasmesso qualcosa, e io sono altrettanto contenta di questo.

La nonna metteva centrini ovunque, era la sua mania. Anche io ne ho moltissimi ricamati da lei, tutti conservati in un cassetto,  e credo che non riuscirò mai a separarmene. Anzi, tutti quelli che ogni tanto vedete nelle mie foto…sono suoi 🙂

Non in questa, ma in questa ciambella ci sono i semi di papavero.

Cosa c’entrano i semi di papavero con la nonna e i suoi centrini all’uncinetto? C’entrano c’entrano. Conservo un piacevolissimo ricordo delle estati con la nonna quando ero bambina. Uno di quei ricordi-rifugio che mi cullano quando ho bisogno di tuffarmi all’indietro per nuotare in avanti. Ricordo i campi di grano vicini alla casa dei nonni a Ozzano Monferrato, pieni di papaveri e fiordalisi (il mio fiore preferito).  Era nostra  abitudine raccoglierne dei mazzi a cui aggiungevamo qualche spiga. La nonna sistemava il tutto in un vaso e lo metteva  perfettamente al centro del tavolo appoggiato sopra uno dei suoi centrini.

Ingredienti:
300 gr farina debole
20 gr di semi di papavero
300 gr zucchero
150 gr burro molto morbido
3 uova
1 bustina di lievito
180 gr latte

Procedimento:
E’ un dolce velocissimo.
Una volta preparato tutto l’occorrente ho acceso il forno. Ho messo tutti gli ingredienti in planetaria, tranne i semi di papavero, azionando dapprima la bassa velocità, quindi sempre più veloce fino ad ottenere una bella massa spumosa. A questo punto ho aggiunto i semi di papavero. Nel frattempo ho unto e infarinato bene uno stampo da ciambella.  Vi ho versato l’impasto e ho infornato per circa 45 minuti a 180°.

Tutto qui. Veloce vero?

Per impreziosirla un pochino ho accompagnato questa gustosissima ciambella con della crema pasticcera e l’ho servita con un rametto di ribes freschi per bilanciare un pochino il sapore dolce.

 

Scusate… solo nei miei ricordi ci sono i campi di grano con tanti papaveri e tanti fiordalisi?

 

 

Frollini semplici semplici

biscotti da teph

Frollini semplici semplici

Ogni tanto a casa ci viene voglia di qualcosa di semplice, di buono e poco elaborato.

Con questi frollini adatti ad una prima colazione (quello che serviva a noi) o ad una merenda ho pienamente centrato l’obiettivo. Me la sono cavata con poco ed ho ottenuto un buon risultato. Uno di quelli che vanno bene sempre insomma.
Avevo letto sul blog della mia amica Rose Passion la ricetta della sua “pasta frolla ideale per crostate e biscotti” e tanto per cambiare un po’ ho voluto provarla.

Intanto eccola qua:

http://rosacinque.com/2014/05/25/pasta-frolla-ideale-per-crostate-e-biscotti/

…io ho solo personalizzato il mio frollino finale.

Ingredienti:
200 gr farina debole 00
140 gr burro freddo
100 gr zucchero a velo
1 uovo
buccia grattugiata di 1 limone
un pizzico di sale
un pizzico di lievito per dolci
Marmellata a piacere
Zucchero a velo per spolverare

Procedimento:
Ho miscelato tutti gli ingredienti in polvere a cui ho aggiunto burro e uova ed ho impastato molto velocemente. Come suggerisce Rose (forse dovuto anche dal caldo di questi giorni) ho avuto bisogno di qualche altro cucchiaio di farina per lavorare meglio l’impasto.

Ho ottenuto un bel panetto liscio che ho messo in un sacchetto da freezer, e l’ho steso in modo da avere una forma rettangolare alta max un paio di cm. Questa operazione aiuta molto ad accorciare i tempi  in frigorifero. L’ideale sarebbe raffreddare in abbattitore FRESCO in quanto le basse temperature raggiungono più velocemente il cuore della pasta frolla.

Nel frattempo ho iniziato ad accendere FRESCO, in modo da abbassare velocemente la temperatura al suo interno. Giusto una decina di minuti , anche perché con questo caldo… Il tempo quindi di raggiungere una temperatura di 5°C ed io ero già pronta con il mio panetto di pasta frolla. Ho abbattuto con la funzione di abbattimento rapido per circa una mezz’oretta.

Se non avete ancora FRESCO potete lasciare in frigo qualche ora, fino a quando il burro permetterà all’impasto di ricompattarsi.

Dopodichè ho spezzettato la mia pasta frolla, ho reimpastato molto velocemente e tirato con il mattarello allo spessore di circa 0,4 mm.

Con un coppapasta ho coppato i miei frollini e per impreziosirli un pochino ho versato al centro di ognuno un cucchiaino di marmellata, alternando tra quella di albicocche e quella di prugne, ma qualunque marmellata va bene.

Ho infornato a 200°C per circa 15 minuti.

Poiché mentre c’ero ne ho preparato una dose da esercito :), ho dovuto fare 5 infornate e man mano che li toglievo dal forno bloccavo la loro fragranza raffreddandoli velocemente  in abbattitore.

Una volta freddi si conservano in una scatola di latta.  Ogni volta che li consumiamo prendo la quantità che ci serve al momento e vi spolvero sopra un pochino di zucchero a velo.
Totale: sono carinissimi e davvero ottimi!!!!  Grazie Rose!!!! (…. tu che apri le finestre di casa e vedi Positano  ^___^ !!!)

 

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Käsekuchen- Cheesecake ai mirtilli

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Käsekuchen- Cheesecake ai mirtilli

È l’epoca dei frutti di bosco. In giardino abbiamo dei mirtilli giganti che hanno dimensioni di biglie un po’ schiacciate ai poli e adesso sono in piena maturazione. Hanno un colore blu violaceo scuro, sono morbidissimi e dolcissimi. Uno di questi giorni, magari verso sera quando questa torrida temperatura sarà un po’ meno torrida, andrò a fare un’altra raccolta, li abbatterò con FRESCO per surgelarli come si deve e fuori stagione mi troverò con i miei mirtilli così come li avevo raccolti. Il bello di FRESCO in queste cose è che surgelando in maniera rapida e professionale, in fase di scongelamento restituisce un prodotto praticamente integro come consistenza, sapore e colore, senza inutili acquette in giro per la ciotola.

Ma adesso parliamo dei mirtilli che ho raccolto per la cheesecake. Ci tengo a specificare che si tratta di una cheesecake versione tedesca, fatta quindi con il Quark (avevo già scritto in altre occasioni che il Quark da noi in Italia si trova solo alla Lidl). Tra i dolci tedeschi che amo fare potrei considerare la cheesecake come il mio cavallo di battaglia. Mi tornano troppo in mente quando ero ragazza ( cioè il mese scorso…) i pomeriggi con Marianne in Germania in cui lei preparava dolci e io le facevo un sacco di domande, cercavo di assorbire quanto possibile e alla sera prima di dormire mi scrivevo su un quadernetto tutti i suoi consigli . Quadernetto di cui sono gelosissima e che conservo in cassaforte. Sto esagerando…ma solo sulla cassaforte 🙂

Ecco le istruzioni:

Ingredienti:
una dose di pasta frolla preparata con
300 gr farina debole
80 gr zucchero
130 gr burro
1 uovo
1 tuorlo
1 pizzico lievito in polvere

Ingredienti per la massa al quark ai mirtilli:
250 gr di mirtilli
4 uova
150 gr zucchero
750 gr di quark
250 gr di latte
1 busta di budino alla vaniglia in polvere
Scorza limone

Procedimento:
Ho foderato una tortiera di 26 cm di diametro con la pasta frolla ed ho acceso il forno a 180°.

Ho montato 50 gr di zucchero con 4 albumi e li ho tenuti da parte. Ho poi montato i tuorli con il restante zucchero, ed ho aggiunto la bustina di zucchero vanigliato, il quark, il latte e la busta di budino in polvere continuando a sbattere. Ho aggiunto i mirtilli. Infine ho incorporato gli albumi e con molta attenzione ho mescolato dal basso verso l’alto con una spatola e uniformato la massa al quark con i mirtilli e gli albumi montati. Ho quindi versato il tutto nel guscio di pasta frolla preparata. Ho fatto cuocere a 180° per 70 minuti.

Dopo averla sfornata l’ho subito fatta raffreddare in FRESCO ancora mentre era dentro alla teglia di cottura per un’oretta circa.  Una volta fredda l’ho agevolmente sformata e disposta su un piatto per essere servita in tavola.

In Germania le figlie e le nipoti giurano che la migliore Käsekuchen è quella fatta dalla loro mamma e dalla loro nonna. Io sono orgogliosa di portare in Italia la versione di Marianne….che nemmeno devo dirlo, è la migliore 😉

 

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Torta alle pesche

 

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Torta alle pesche

Soprattutto d’estate mi sento davvero molto vicina alla natura. Quando torno dal lavoro prendo il cestino, vado a fare un giro in giardino e secondo quello che trovo, mi ispiro e faccio 🙂

È il periodo delle pesche e per fortuna anche quest’anno i nostri alberelli stanno producendo tanto.  Ma tanto tanto!!! Non sono frutti molto grandi, ma in quanto a dolcezza non ci sono paragoni!

Anche qui come per le zucchine per esempio  fino allo scorso anno dovevo mangiarne fino a farmele uscire dalle orecchie nelle settimane di raccolta. Da quest’anno con il mio abbattitore FRESCO riesco ad organizzarmi in maniera molto efficiente a favore di stagioni meno fortunate: cucino, abbatto, surgelo…da crudo e da cotto.

Per tornare alle mie peschette, sono tornata dal giardino con il cestino pieno e trallallà trallallà…..  arriviamo alla preparazione della torta. Seguitemi e vi spiego come l’ho fatta.

Ingredienti:
300 gr di farina debole
300 gr di zucchero
150 di burro morbido
3 uova
1 bustina di lievito
160 gr di latte
5 o 6 pesche (dipende dalla grandezza)

Procedimento:
Come prima cosa ho pulito e tagliato in ottavi le pesche e le ho lasciate gocciolare in frigo.

Ho messo tutti gli altri ingredienti più il succo di gocciolatura delle pesche in planetaria e l’ho azionata prima lentamente per dar modo di amalgamare gli ingredienti e poi ad alta velocità. Una volta ottenuta una bella cremona l’ho versata nella teglia.

Ho disposto a raggiera gli ottavi di pesche ed ho infornato a 180° per circa 50 minuti.

Ho sfornato e una volta fredda (sarebbe più indicato abbattere in FRESCO) ho cosparso la mia profumatissima torta di zucchero a velo.

Questa torta va bene sempre: colazione, merenda, dopo pasto, con il te, ad un pic-nic, alle cene in famiglia o con amici in cui ognuno porta qualcosa…. Andrà a ruba 😉

 

P.S. volendo potete surgelarla con FRESCO e conservarla in freezer per 5 o 6 mesi ben chiusa in un sacchetto. Quando la toglierete dal freezer sarà sufficiente lasciarla scongelare in frigo per una notte o se avrete fretta la scongelerete in FRESCO con il programma di scongelamento rapido.

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Crostata al melone

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Crostata al melone

“Antonio, fa caldo”, diceva qualcuno…

In questi giorni l’estate il caldo si fa sentire davvero. Al mercato ho trovato meloni superprofumati e ne ho comprati alcuni. Era da un po’ che volevo provare a fare una crostata estiva un po’ diversa dalla solita con frutti di bosco, fragole, kiwi ecc, e in rete ho trovato questa bella idea. Se mi seguite vi spiego come ho fatto.

Ingredienti per la pasta frolla:
500 gr di farina debole
250 gr di zucchero a velo
250 gr di burro appena morbido
2 uova

Ingredienti per la crema
½ lt di latte
2 uova
100 gr di zucchero
40 gr di farina
1 cucchiaino di estratto di vaniglia ( oppure i semi di mezza bacca)

1 melone profumato
1 bustina di gelatina per dolci in polvere tipo TORTAGEL (oppure zucchero a velo)

Procedimento

Ho preparato la pasta frolla tipo sablé, iniziando a impastare la farina con il burro. Una volta ottenuto un composto farinoso ho aggiunto lo zucchero a velo ed infine le uova. Ho impastato molto velocemente ho formato un panetto di forma rettangolare che ho steso ad un’altezza di un paio di cm. L’ho messo dentro ad un sacchetto del freezer e poi subito nel mio abbattitore FRESCO con la funzione di abbattimento rapido per circa una mezz’oretta.

Nel frattempo ho preparato la crema. Per chi ha il Bimby può fare la crema Bimby per chi non ce l’ha è sufficiente portare ad ebollizione il latte. Nel frattempo, a parte montare uova e zucchero, aggiungere la farina e la vaniglia. Appena il latte inizia a bollire, quindi inizia a salire, versare tutta la massa montata e aspettare che inizi a riprendere bollore. Appena accenna a salire dare due o tre mescolate energiche con una frusta e la crema è fatta.

L’ho versata in una vaschetta abbastanza larga, l’ho coperta bene a contatto con un foglio di pellicola per evitare la formazione della pellicina e poi immediatamente l’ho abbattuta in FRESCO, che era già freddo in quanto c’era precedentemente la pasta frolla, che ho tolto.

Ho ripreso la pasta frolla, l’ho spezzettata e velocemente reimpastata, quindi l’ho stesa col mattarello e ho foderato una teglia per crostate. L’ho bucherellata con una forchetta e vi ho appoggiato un foglio di carta forno per la cottura in bianco. Ho riempito di riso fino quasi all’orlo della teglia. Di solito si usano i fagioli secchi. Io preferisco il riso perché è più piccolo e mi riempie bene gli angoli e questo riso, sempre lo stesso, oramai me lo porto dietro da qualche anno.

Ho infornato a 190° per 25 minuti circa. Ogni tanto, verso la fine della cottura conviene controllare che non sovracuocia perché la pasta frolla deve rimanere morbida e chiara.

Una volta terminata la cottura, ho fatto raffreddare il riso (questa volta giuro non ho usato FRESCO 🙂 ) e poi una volta freddo l’ho messo nuovamente nel suo contenitore pronto per la prossima volta.

Senza bisogno di sformarla ho messo invece la pasta frolla dentro a FRESCO per abbatterla bene. La crema nel frattempo era già fredda e l’ho tolta. Tra l’altro, vedrete anche voi quando rimuoverete la pellicola che oltre a togliersi molto agevolmente, non vi rimarrà alcun residuo di crema attaccata.

Messa quindi in frigo la crema e ho iniziato a lavorare il melone. L’ho liberato sia della scorza esterna che dei semi e ho tagliato fettine sottilissime.

Nel frattempo il mio guscio di pasta frolla si è raffreddato, l’ho quindi sformato su un piatto, vi ho distribuito la crema e ho sistemato le mezzelune di melone partendo dall’esterno e cercando di posizionarle al fine di simulare una specie di petali di fiore. È molto facile questa operazione. Più facile a fare che a spiegare di certo.

Finita questa operazione per sicurezza ho fatto di nuovo un salto in abbattitore, male non fa, mentre preparavo la gelatina. Ho seguito le istruzioni di TORTAGEL. Ho versato la gelatina sopra il melone in modo da ricoprirlo ben bene, e ovviamente ho concluso con alcuni minuti di abbattitore.

Se volete evitare la gelatina, al momento di servire potete spolverizzare con lo zucchero a velo.

FRESCO per questa preparazione è un alleato validissimo. Non solo mi ha permesso di accorciare i tempi di preparazione, ma mi ha garantito una durata del dolce che altrimenti non avrei avuto.

E per tornare a questa bellissima e calda estate, rinfrescatevi anche voi con una fetta di questa bella crostata. È un po’ articolata, questo sì, ma i passaggi sono molto facili e il risultato è sicuramente d’effetto 😉

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Torta yoghurt e ribes

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Torta yoghurt e ribes

Questi giorni di pioggia mi hanno fatto perdere un po’ il senso della stagione. Al primo raggio di sole ma ancora con tanti nuvoloni grigi sopra di me, ho pensato di infilarmi gli stivali di gomma e farmi una passeggiata intorno a casa per respirare a pieni polmoni quell’aria ancora rugiadosa e piena di microparticelle bagnate. Dopo la pioggia, non appena rispunta il sole, l’erba, i fiori e le piante hanno un profumo davvero caratteristico e io me lo voglio assorbire proprio tutto…

E meno male che sono uscita di casa, i ribes sono già maturi!!!!! Devo dire che a me i ribes piacciono solo se accompagnati. E allora….accompagnamoli!

Cercachetiricerca in uno dei miei libri di torte tedesche ho trovato quello che mi serviva.

Gesagt, getan! Dicono i tedeschi. Detto, fatto!

Ingredienti per la base
300 gr di farina debole
150 gr di farina di mandorle
150 gr di zucchero
175 gr di burro morbido
4 uova
70 gr di panna
1 pizzico di sale
I semini di una bacca di vaniglia
2 cucchiaini di lievito

Ingredienti per la farcia
350 gr di ribes
750 gr di yoghurt ai frutti di bosco
330 gr di panna
30 gr di zucchero
8 fogli di gelatina

Procedimento
Ho iniziato a preparare la base e ho montato in planetaria le uova con lo zucchero a cui ho aggiunto miscelate insieme la farina, la farina di mandorle e il lievito, alternando al burro morbido, 70 gr di panna il sale e il lievito. Mentre la planetaria lavorava ho acceso il forno e ho preparato la teglia. A scelta: se voglio una base bassa utilizzo una teglia grande, se voglio una base sostanziosa una dimensione più piccola.

Ho rivestito la teglia con un foglio di carta forno e ho versato sopra l’impasto della mia base. Ho infornato a 180° per circa 40 minuti. Una volta cotta, ho subito abbattuto in FRESCO con la funzione di abbattimento rapido. Nel frattempo ho preparato la farcia allo yoghurt. Per prima cosa ho messo a bagno in acqua fredda i fogli di gelatina. Ho lavato e asciugato i ribes. Ho aperto i vasetti di yoghurt e li ho versati in una ciotola. Ho messo i fogli di gelatina oramai ammorbiditi in un pentolino e li ho fatti sciogliere completamente a fuoco basso con un paio di cucchiai di acqua e ho lasciato raffreddare. A parte ho montato la panna con lo zucchero e l’ho incorporata allo yoghurt. Ho aggiunto i ribes e la gelatina. Ho tirato fuori la base da FRESCO. Ho foderato un anello regolabile della misura della mia base con delle strisce di carta forno e l’ho posizionato intorno alla mia base. Sopra ho versato la farcia, ho livellato più o meno bene…nel senso che se avessi voluto una crema più liscia avrei dovuto frullare i ribes. Nel mio caso che ho preferito vederli spiccare belli rossi e interi, la superficie per forza di cose non è rimasta liscia. Ho messo in frigo per qualche ora e poi goga migoga!!!!!!!!!!!

La ragazza di mio figlio mi ha chiesto di rifare questa torta per la festa del suo compleanno 🙂

Felice io ^____^ !!!!!!!!!

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