Tortelli di Natale

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Tortelli di Natale

I tortelli di Natale sono dei dolci tipici del periodo natalizio che si preparano nella zona di Modena. È uno dei rarissimi dolci che la mia mamma, negatissima in dolci, tuttora prepara (non vi dico com’è brava però a preparare i “turtlen”… ma questo è un altro tema) 🙂
I tortelli di Natale sono delle tasche in pasta frolla farcite con un composto a base di “savor”. Come spiegavo nella preparazione del Belson https://fetteperfette.com/2015/04/27/belson-modenese/ personalmente non ho mai preparato il savòr, lo acquisto già pronto.
Si tratta di una marmellata diciamo povera, leggermente asprigna, la cui particolarità è il tempo di preparazione, non inteso solo sul tempo di cottura, ma di reperimento degli ingredienti che devono essere procurati nelle diverse stagioni di maturazione dei frutti e fatti essiccare, come le bucce di agrumi, di meloni e cocomeri, e poi pezzi di zucca, mele, pere, mele cotogne e cotti insieme al mosto di uva non ancora fermentato. Un procedimento lunghissimo il cui risultato varia ovviamente secondo gli ingredienti utilizzati.
Seguitemi vi racconto come li ho preparati io e come li faceva la nonna e tuttora la mamma.

Ingredienti:
500 g di farina debole
200 g di zucchero,
150 g di burro appena ammorbidito
3 uova + 1 tuorlo per spennellare
1 bustina di lievito
Scorza di limone grattugiata
Qualche cucchiaio di liquido per ammorbidire l’impasto (latte oppure Vermouth o Sassolino a scelta)
Zucchero semolato

Ingredienti per il ripieno:
250 gr di savòr (oppure di marmellata di prugne)
1 cucchiaino di cacao amaro (la mia mamma mi ha confessato che mette il cacao zuccherato)
100 gr di gherigli di noci (facoltativo)

Procedimento:
Ho impastato in planetaria tutti gli ingredienti e ho formato un panetto che ho assottigliato ad un paio di cm formando un rettangolo e che ho infilato in un sacchetto da freezer.
Avendo Fresco ho passato in abbattitore la mia frolla per una mezz’ora circa in modo che si indurisse un pochino. Per chi non ce l’ha i tempi si allungano in quanto l’impasto deve stare in frigo almeno 3 ore.

Nel frattempo ho preparato il ripieno.
In una ciotola ho versato il savor a cui ho aggiunto 1 cucchiaino di cacao amaro. Come spiegavo sopra la mia mamma preferisce quello zuccherato. In effetti li ho sempre mangiati e gustati così quelli di mamma e sono sempre stati davvero ottimi, ma per i miei preferisco un retrogusto più cioccolatoso.
Le varianti non mancano, per esempio la nonna frantumava dei gherigli di noce non troppo fini e li aggiungeva al ripieno. Qualche volta metteva anche una manciata di uvetta, m soprattutto aggiungeva anche un pizzico di caffè macinato (oggi al massimo si aggiungerebbe un pizzico di caffè liofilizzato). Ricordo che le chiedevo di non farlo perché a me non piaceva il caffè e lei mi rispondeva “solo per il profumo”.

Nei miei tortelli di questa volta ho messo solo il savor e il cacao amaro, la prossima proverò ad aggiungere le noci… ma non il caffè 😉

Ho ripreso la pasta frolla l’ho velocemente ammorbidita e tirata con il mattarello ad uno spessore di circa 0,5 cm. Con un coppapasta ho tagliato dei dischi, ho messo un cucchiaino di ripieno e chiuso a formare una tasca. Ho fatto attenzione di sigillare bene.

Ho sbattuto molto velocemente un uovo con la forchetta e ho pennellato la superficie di ogni tortello con l’uovo. Ho spolverizzato di zucchero semolato. Secondo me lo zucchero in granella andrebbe anche meglio, ma ho voluto essere fedele al metodo della mamma e della nonna. Del resto quando ero bambina io mica avevamo in casa lo zucchero in granella…
Ho infornato a 200° per circa 25 minuti.

Una volta sfornati ho velocemente abbassato la temperatura in abbattitore in modo da allungarne la scadenza. Da bambina non avevamo di certo Fresco quindi facevamo raffreddare in modo tradizionale.

E alla fine… uno tira l’altro 🙂

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Omini pan di zenzero (biscottini speziati di Natale) decorati con Glassa Reale

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Omini pan di zenzero decorati con Glassa reale

Fatto l’albero, c’era bisogno di profumare di Natale la cucina.

Ecco risolto con questi simpatici biscottini che non sono altro che una semplice pasta frolla aromatizzata … e già mi sembra di essere in uno dei mercatini di Natale in Germania e nel Nord Europa… ^___^

Ingredienti:
50 gr di zucchero a velo
100 gr di burro morbido
200 gr. di farina
2 tuorli
1 cucchiaio di miele
2 cucchiai di spezie miste (noce moscata, cannella, chiodi di garofano, pimento, anice, zenzero…)

Procedimento
Ho impastato velocemente tutti gli ingredienti esattamente come per la pasta frolla. Ho formato un panetto a cui ho dato una forma rettangolare di altezza di max 2 cm e l’ho messo in un sacchetto del freezer. Ho abbattuto in Fresco per una mezz’oretta per dar modo al burro di rassodarsi. Chi non avesse Fresco può mettere in frigorifero, si allungano un pochino i tempo. Una volta freddo l’ho steso ad un’altezza di mezzo cm circa, ho coppato e ho infornato a 190° per 15-20 minuti.

Questi biscottini sono molto carini se decorati con la glassa reale. Io trovo graziosi perfino i miei anche se, come si può vedere, onestamente non sono quella grande maga della ghiaccia… 🙂
In questo caso si tratta di omini, ma si prestano molto bene anche biscottini a forma di casetta, di alberello di Natale ecc. ecc.

Glassa Reale

Per la Glassa reale io uso la ricetta di Jȍrg Schikore che prevede il rapporto di 1:5 tra gli albumi e lo zucchero a velo, ovvero 10 gr di albumi e 50 gr di zucchero a velo. In una ciotola ho messo l’albume e piano piano ho incorporato lo zucchero a velo mescolando con una frusta. Ho aggiunto qualche goccia di succo di limone. Volendo, a questo punto si può aggiungere del colorante alimentare. Quindi ho montato a neve. Con l’aiuto di un sac à poche con un forellino molto piccolo ho decorato i miei biscotti.

 

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Gugelhupf

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Gugelhupf

Dicembre è tra i miei mesi preferiti nell’anno perché inizia con l’attesa, la preparazione, le aspettative, i profumi, l’atmosfera, la corsa ai regali, i sapori, le musiche, le vetrine, gli addobbi e si conclude con le feste di Natale. Anchea casa mia, come in quasi ogni parte del mondo, i dolci sono parte fondamentale  del Natale.

Il Gugelhupf, detto alche Kugelhupf, è un dolce lievitato natalizio dei paesi germanici. Si inforna in uno stampo specifico a forma di ciambellone alto. Il mio è un vecchio regalo di Marianne in ceramica smaltata. Adesso se ne trovano in materiali diversi.

È un procedimento un po’ lungo ma da la soddisfazione dei lievitati.

Seguitemi e vi spiego come ho realizzato la mia variante:

Ingredienti:
300 gr di farina manitoba
150 gr di burro
75 gr di zucchero
10 gr di lievito di birra
50 gr di latte
75 gr di acqua
2 uova intere
2 tuorli
50 gr tra uvetta rinvenuta in un po’ di rhum, arancia e cedro candito
Scorza grattugiata di un’arancia
1 cucchiaino di miele o di malto
Zucchero a velo

Procedimento:
ho sciolto il lievito nell’acqua, ho aggiunto il miele e ho versato questo composto in una terrina contenente 75 gr di farina. Ho mescolato, ho coperto la superficie con pellicola a contatto per evitare che sulla superficie si formino crosticine varie e ho messo nella cella di lievitazione del mio abbattitore Fresco a 26°. Per chi non avesse Fresco può lasciare nella ciotola l’impasto in forno con la luce accesa.

Dopo un’oretta circa ho versato tutto in planetaria con la foglia e mescolando a bassa velocità ho aggiunto gradatamente gli albumi, la farina restante, il latte. Per ultimo ho aggiunto il sale. Quindi ho aumentato la velocità e ho impastato per una decina di minuti.

Dopodichè ho aggiunto i 4 tuorli ad uno ad uno facendo bene attenzione che ogni tuorlo venisse bene assorbito dall’impasto prima di versare il tuorlo successivo e, sempre gradatamente, ho aggiunto lo zucchero. Ho di nuovo impastato molto bene a velocità media fino a quando l’impasto forma una palla intorno alla foglia lasciando pulite le pareti della planetaria, ovvero fino a quando è bene incordato.

Ho aggiunto a pezzotti il burro morbido poco alla volta, la buccia d’arancia e ho ripreso a impastare ad una velocità maggiore per una ventina di minuti. Se notate che l’impasto fa fatica a recuperare la giusta consistenza si può aiutare aggiungendo UN SOLO cucchiaio di farina. Quindi ho sostituito la foglia con il gancio e ho impastato per altri 5 minuti circa.

All’ultimo ho aggiunto l’uvetta e i cubetti di canditi.

Ho rovesciato l’impasto in una terrina, l’ho coperta con pellicola a contatto e messa in cella di lievitazione per circa un’ora. Poi ho spostato l’impasto nella zona meno fredda del  frigo per tutta la notte.

Al mattino successivo ho tolto l’impasto dal frigo, ho lasciato riposare per una mezz’oretta a temperatura ambiente quindi ho dato le pieghe di tipo 2 come si può vedere da questo utile video (non mio)

Ho  imburrato e infarinato lo stampo da Gugelhupf e vi ho infilato l’impasto lasciando sul fondo la chiusura delle pieghe.

Nuovamente ho coperto con pellicola e rimesso in cella di lievitazione. Deve arrivare al bordo dello stampo.

Ho finalmente infornato a 180° per circa 30 minuti.

Una volta freddo ho spolverizzato con zucchero a velo

E’ un impasto impegnativo, ma seguendo alla lettera il procedimento il risultato è garantito e grandioso!

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Torta al latte caldo

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TORTA AL LATTE CALDO

Tempo fa avevo scoperto la ricetta della torta al latte caldo della blogger e food editor statunitense Tish Boyle (http://tishboyle.blogspot.it/)  e non so perché, aveva catturato al volo la mia attenzione.

Anzi sì lo so. È una di quelle torte che danno subito l’impressione di essere facili e veloci, non necessitano di chissà quali procedimenti, gli ingredienti sono sempre disponibili in cucina, cambia un po’ la tecnica di preparazione, ma questo ci serve per dimostrare a noi stessi che siamo in grado di cimentarci anche in preparazioni diverse (eheheh).

In più  la torta al latte caldo è buona, leggera e digeribile. .

Cosa vogliamo di più?

Non ho rivisitato nulla, l’ho lasciata così come da ricetta originale. Provate a farla con me e ne rimarrete soddisfatti. Vedrete 🙂

Ingredienti:
3 uova intere
170 g di zucchero
170 g di farina
8 g di lievito per dolci
un pizzico di sale
120 ml di latte
60 g di burro
una bacca di vaniglia

Procedimento:
Come prima cosa ho portato a ebollizione latte, burro e i semini di una bacca di vaniglia ed ho spento il fuoco.

Mentre il latte raffreddava un pochino ho montato in planetaria con la frusta le uova intere con lo zucchero per qualche minuto. La ricetta originale della torta al latte caldo raccomanda esattamente 5 minuti di orologio. Onestamente io non ho controllato….

Con una spatola ho unito al composto  di uova la farina precedentemente setacciata con il lievito ed il pizzico di sale. Subito dopo, sempre spatolando delicatamente, il latte caldo.

Ho versato il composto in una teglia da 22 cm foderata con carta forno e ho infornato a 175° per circa 40 minuti. La ricetta originale prevede una mezz’ora, ma direi che si tratta delle variabili  da forno a forno.

Una volta sfornata e portata a temperatura ambiente l’ho spolverizzata con zucchero a velo.  Se avete l’abbattitore Fresco potete accelerare il raffreddamento passando il dolce per una decina di minuti in abbattitore già preraffreddato.

Non so a voi, sarà per il latte caldo, ma a me questa torta evoca l’inverno. Mi sembra la classica torta da gustare in quelle belle e fredde domeniche pomeriggio trascorse a casa a leggere e a guardare un po’ di tv, in cui scopriamo i piccoli piaceri della tranquillità, del sapore dei momenti lenti  e del far niente. Accompagnata con una bella cioccolata calda è ancora meglio (come ho fatto io), oppure anche con un buon zabaglione.

 

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Torta di mele e amaretti

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Torta di mele e amaretti

Ma quante belle mele madamadorè, ma quante belle mele!!!!!

Sto cercando in tutte le maniere di infornarle, cucinarle, sciropparle, compostarle, abbinarle ecc ecc ecc
Tempo fa avevo realizzato una raccolta di torte di mele tra le persone che conosco personalmente e virtualmente e questa è la volta che ho provato la torta di mele di Brunella da https://www.facebook.com/138290392998918/photos/a.139768606184430.28662.138290392998918/148504741977483/

Ingredienti:
350 gr di farina debole
4 uova
200 gr di zucchero
120 gr di burro a pomata
250 gr di latte
1 bustina di lievito per dolci
1 limone grattugiato
Il succo del limone
Semini di una bacca di vaniglia
1 kg circa di mele
100 gr di amaretti polverizzati
Zucchero a velo

Procedimento:
Come prima cosa ho pelato e affettato le mele e vi ho versato il succo del limone per non farle scurire.

Ho quindi montato leggermente le uova con lo zucchero, ho aggiunto il burro, la farina setacciata insieme al lievito a cucchiaiate alternando al latte, ed infine la scorza del limone e i semini di vaniglia.
Ho foderato il fondo di una tortiera (per essere sicura di riuscire a sformarla senza distruggere nulla) ed ho versato il composto.
Ho sistemato a raggiera le fettine di mela ed ho cosparso la superficie del dolce con gli amaretti polverizzati.

Ho infornato a 180° per circa un’ora e una volta cotta ho abbattuto in Fresco per assicurarmi la fragranza della mia torta per i giorni a venire. In questo caso operazione perfettamente inutile perché ce la siamo sbafata tutta nella stessa serata….
Che dobbiamo fare? Troppo buona!!!!

Comunque, una volta fredda ho spolverizzato con zucchero a velo.

Grazie Brunella!!!!!

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Torta zucca e amaretti

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Torta zucca e amaretti

Nell’orto abbiamo ancora delle belle zucche.

Qualche tempo fa avevo lavorato in un’azienda. Una collega, Lucia, di quelle organizzatissime a casa, in cucina, col frigorifero sempre in ordine, la spesa mirata, mai impreparata in caso di ospiti inaspettati, che sapeva sempre esattamente cosa avrebbe preparato per cena e lasciato pronto per il pranzo del giorno dopo,…e non parlo di cose veloci tanto per riempire lo stomaco…., sempre pronta a suggerirmi cosa preparare e come, mi aveva dato questa ricetta per una torta con la zucca. Velocissima e buona davvero!!!! La mia versione è ancora più veloce perché ho diminuito ulteriormente i tempi abbattendo la zucca cotta con il mio abbattitore Fresco. Se non lo avete, procedete come di consueto , ma provatela e mi saprete dire 😉

Ingredienti
600/700 hg di zucca cotta
3-4 cucchiai di zucchero
2 uova
200 gr. di amaretti
60 gr di burro pomata
200 gr di farina debole
1 bustina di lievito
zucchero a velo

Procedimento
Ho fatto lessare la polpa della zucca con 3 o 4 cucchiai di zucchero, l’ho frullata e messa a raffreddare in Fresco, come ho anticipato prima.

Nel frattempo ho frullato finemente 200 gr di amaretti.

Una volta pronti tutti i miei ingredienti li ho messi in planetaria, ho azionato ad una media velocità, ho amalgamato per bene tutto quanto e ho versato in una tortiera il composto ottenuto.

Ho lasciato cuocere e asciugare per bene per circa un’ora a 180°.

Una volta sfornata l’ho abbattuta in Fresco in modo da preservarne fragranza, morbidezza  e durata e l’ho spolverizzata con lo zucchero a velo.

In realtà eravamo a casa tutti quando l’ho servita e ce la siamo  letteralmente spaz-za-ta!!!!

Lucia mi mancano i tuoi consigli in cucina!!!!!!

Le dita della strega

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Le dita della strega

Halloween sì? Halloween no?
come dire, m’ama o non m’ama?

Se il ragionamento parte dalle nostre tradizioni, beh è facile, è un no di sicuro.

Se parte dalla mia voglia di travestirmi e fare festa vestita da mostro, fantasma, strega e scheletro, è facile  anche questa, è un altro no…ma sono convinta che si tratti di una “variante” dell’età … 😦

Se parte dal piacere di vedere i miei ragazzi e i ragazzi in generale che progettano di divertirsi e si divertono, e in Halloween trovano un pretesto per fare qualcosa di diverso, di allegro, di sano, condiviso con gli amici allora è mille volte sì!!!!

E chissenefrega se non è una tradizione italiana, per quelle ne abbiamo tante di occasioni! Questa non è una festa nostra, è sdoganata, commerciale, agnostica…lo so… ma scusate, accusiamo spessissimo i nostri giovani di essere costantemente con lo sguardo abbassato su un cellulare, un  iphone, su un social network, su whatsapp, di aver perso la capacità di comunicare tra di loro con parole e sguardi….quindi?  se vedo ragazzi che si divertono, che ridono, che non recano danni a cose e persone allora ditemi…. ’ndo sta il problema?

Ho detto la mia su Halloween, adesso gustatevi queste dita da strega!

Ingredienti
500 gr di farina debole
250 gr di zucchero a velo (o semolato per un risultato più granuloso)
250 gr di burro appena morbido
2 uova
la punta di un cucchiaino di lievito
mandorle sgusciate e tostate
alchermes da spennellare (facoltativo)

Procedimento
Ho impastato in planetaria la farina setacciata con il lievito e il burro. Una volta ottenuto un prodotto sfarinato ho aggiunto lo zucchero a velo e le uova. Ho impastato ancora per un minuto e due fino ad ottenere un bel panetto di pasta frolla che ho spianato ad un’altezza di un paio di cm, messo in un sacchetto del freezer e subito dopo in abbattitore Fresco per fargli riprendere consistenza.

Dopodichè ho formato dei salsicciotti, ho tagliato dei pezzetti e sagomato la forma delle dita come si può vedere nell’immagine.

Ho infornato per una ventina di minuti a 180°.

Man man  mano che sfornavo pennellavo la base e intorno alle unghie con l’alchermes per dare un po’ di profondità al soggetto. Se volete simulare il sangue occorre utilizzare dei colori alimentari preferibilmente in gel.

Ecco qua!!!! Dolcetto o scherzetto?

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Torta della Foresta Nera (Schwarzwälder Kirschtorte)

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Questa è una torta speciale.

È la torta che ho scelto di preparare per il mio matrimonio sabato scorso. È una delle mie torte preferite…casualmente tedesca… Sempre casualmente qualche settimana fa siamo andati nella Foresta Nera a festeggiare il compleanno di mio marito, e sempre casualmente ho fatto la scorta di vasetti di ciliegie sciroppate. In Germania si trovano comunemente, in Italia non le ho mai trovate, se non quelle della Fabbri, ma non sono adatte.  Il prossimo anno proverò a mettere sotto vetro con acqua e zucchero le nostre ciliegie delle nostre piante. Quest’anno dai va bene così….mi servivano per il matrimonio!!!

Questa volta non mi sono attenuta alla ricetta originale. Diciamo che la vera ricetta della torta della Foresta Nera prevede un passaggio alcolico. Molti, incluso il ristorante dove abbiamo festeggiato il compleanno di mio marito, lasciano macerare le ciliegie per 2 giorni nella Kirschwasser, un liquore a base di ciliegie. Marianne, la mia guru tedesca, prepara invece uno sciroppo abbastanza alcolico per bagnare gli strati.

In questa e in altre occasioni per gustare al meglio la mia  Torta della Foresta Nera preferisco arricchire la base al cioccolato con una parte di farina di mandorle e “profumare” lo sciroppo con un solo cucchiaio di cognac….ma se ne volete sapere di più andate avanti con la lettura e spiegherò tutto…

Ingredienti per la base al cioccolato:
100 gr di burro
100 gr di cioccolato fondente
100 gr di zucchero
4 uova
50 gr di farina debole
50 gr di fecola
50 gr di farina di mandorle
2 cucchiaini di lievito.

Ingredienti per la salsa di ciliegie:
un vaso da 700 gr circa di ciliegie sotto vetro (con acqua e zucchero)
25 gr di zucchero
25 gr di fecola

Ingredienti per la bagna:
200 gr di acqua
100 gr di zucchero
1 cucchiaio di cognac o rhum

Ingredienti per la mia crema chantilly (ovvero la panna montata)
400 gr di panna (io uso la panna Elena)
36 gr di zucchero

Decorazione:
una tavoletta di cioccolato fondente nel mio caso al 70%

Procedimento:
Una breve premessa. Per la realizzazione di questa torta il mio abbattitore Fresco è stato di grande aiuto. Quindi troverete spesso il riferimento a questo valido strumento in cucina. Per chi non lo conoscesse, al fondo dell’articolo troverete tutti i riferimenti del caso.

Come prima cosa ho sciolto il cioccolato col burro in un pentolino a fuoco bassissimo, quindi ho messo a raffreddare in Fresco. Non è necessario che sia molto freddo, è sufficiente tiepido, una decina di minuti in abbattitore già preraffreddato vanno benissimo.

Ho montato le uova intere con lo zucchero ho aggiunto farina e fecola setacciate insieme al lievito e la farina di mandorle. Infine ho aggiunto il cioccolato fuso col burro.

Per la riuscita di una torta bella alta, come la volevo io, per queste dosi ho utilizzato una teglia di diametro cm 20. Ovviamente impiegherà più tempo a cuocere per bene, ma basta solo un po’ più di pazienza e il risultato non mancherà ad arrivare. Ho infornato a 180° per 50 minuti.

La ricetta di questa base l’avevo presa da questo blog http://tortedecorazioni.blogspot.it/ ed è veramente ottima!!!

Mentre la torta cuoceva ho preparato la salsa di ciliegie in questo modo: In un pentolino ho versato tutti gli ingredienti della salsa, incluso il liquido di conservazione delle ciliegie. Ho fatto addensare per qualche minuto e ho raffreddato la salsa in Fresco. Questa operazione può essere fatta anche il giorno precedente.

Dopodichè ho preparato lo sciroppo per bagnare la mia torta. Ho messo a bollire l’acqua a cui ho aggiunto lo zucchero. Quando si è sciolto ho spento il fuoco e ho aggiunto un cucchiaio di liquore per profumare la bagna. Se si vuole più alcolica (come fa Marianne) basta aggiungere più liquore a piacimento. Marianne usa un liquore all’amaretto. Io ho usato il cognac. E ho lasciato raffreddare. Questo sciroppo se avanza può essere conservato in un vasetto ed è sempre pronto all’uso.

Ho poi preparato la crema chantilly, ovvero la panna montata, mettendo in planetaria la panna con lo zucchero facendo attenzione di smettere di sbattere nell’esatto momento in cui la panna raggiunge una solida consistenza ma ancora “fluffosa”. Attenzione a non esagerare perché altrimenti diventa burro.

Torniamo alla torta.
Una volta sfornata ho abbattuto la temperatura. Chi non ha Fresco può lasciare raffreddare a temperatura ambiente. Non è esattamente la stessa cosa perché quando si vanno a tagliare gli strati da farcire nel primo caso è più compatta e sbriciola di meno, oltre al discorso della durata. In tutti i casi quando andiamo a tagliarla deve essere fredda.

Passiamo al montaggio. Ho tagliato 3 dischi orizzontalmente e li ho lavorati come segue:
ho preso il 1° disco e l’ho messo sul piatto torta. L’ho bagnato con alcune cucchiaiate di sciroppo insistendo sui bordi. Ho versato uno strato di salsa alle ciliegie e ho sovrapposto il 2° disco della mia base. Anche per questo disco ho bagnato  per bene ma senza esagerare. Non deve assolutamente gocciolare per intenderci. Ho quindi spalmato uno strato di almeno 1 cm panna montata. Ho chiuso la torta sovrapponendo il 3° e ultimo disco, anche questo bagnato il giusto.

Di solito questa torta deve essere ricoperta completamente di panna montata. A me piace che esteticamente si vedano gli strati, una sorta di naked cake se vogliamo, quindi ho lasciato i bordi liberi e ho spalmato un ultimo strato di panna montata solo sul top che ho poi decorato con ciuffi di panna montata e ciliegie. Infine qualche minuto prima di servire ho cosparso la torta con scagliette di cioccolato fondente tagliate sottilissime.

Dovendo servire questa torta in un locale pubblico l’ho preparata nel laboratorio del ristorante. Di conseguenza non ho potuto scattare quel genere di fotografia che piace tanto a me e questa fotografia non rende giustizia al lavoro fatto…anche perché quando l’abbiamo portata dal frigorifero alla sweet table …gli ospiti erano già arrivati e non ho avuto il tempo di creare la scenografia, inquadratura, tempi e luci…ma credo che dia bene l’idea. Per me in ogni caso è un bellissimo ricordo 🙂 🙂 🙂

In generale la Torta della Foresta Nera, la cosiddetta Schwarzwälder Kirschtorte è una torta elaborata ed articolata sì, ma tranquillamente fattibile.

La mia sfida è stata realizzare una Torta della Foresta Nera a 3 piani. Non ne avevo mai viste ma calcolavo che si potesse fare e ne sono soddisfattissima!!!!!!!!

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Torta Caprese

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Torta Caprese

Questo mese sono stata un po’ assente dal mio blog-ino. Tanti eventi, ricorrenze, compleanni in famiglia (tra cui il mio)…e non ho ancora finito perché sabato mi sposo  quindi sono supersuperpresa!

Prima di sabato ho bisogno di una torta facile e veloce…come la Torta Caprese: una bella torta di cioccolato che tira su quando le forze ti stanno abbandonando.

Ecco come l’ho preparata:

Ingredienti
250 gr di cioccolato fondente
300 gr di mandorle pelate
250 gr di burro
200 gr di zucchero
5 uova
zucchero a velo per guarnire

Procedimento
Come prima cosa ho preparato una teglia di 26 cm. Sulla base ho steso un disco di carta forno e con un pennello ho unto le pareti di olio. Ho acceso il forno a 180°C.

Poi ho sciolto il cioccolato a bagnomaria e vi ho aggiunto il burro a pezzetti. Ho velocemente abbassato la temperatura in abbattitore già preraffreddato a 3°C per una decina di minuti. Per chi non ha l’abbattitore può far raffreddare a temperatura ambiente.

Nel frattempo ho separato gli albumi dai tuorli e ho montato gli albumi con metà dello zucchero indicato. Nel mixer ho tritato le mandorle con l’altra metà dello zucchero facendo attenzione a lasciare una granella leggermente granulosa… a me piace sentire la mandorla.

Ho aggiunto i tuorli alla salsa di  cioccolato e burro incorporandoli per bene con una frusta,  uno alla volta, quindi le mandorle tritate. Infine gli albumi a neve mescolando dal basso verso l’alto facendo attenzione a non smontare il composto. Vedrete proprio che dopo questa operazione il composto resterà più bianco e più spumoso.

Ho versato il composto nella teglia e ho infornato a 180°C per circa 3 quarti d’ora.

Una volta sfornata l’ho abbattuta per circa mezz’ora in Fresco per preservarne fragranza e durata. Quindi l’ho spolverizzata con zucchero a velo e l’ho servita. Stupenda!!!!!

Ora vado a iniziare a preparare i dolci per il mio matrimonio.

Ciao!!!

P.S.
Le mandorle sono dei nostri alberi in Calabria ^___^
 

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Panini dolci

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Panini dolci

Ogni tanto mi diverto a preparare i panini dolci, o semidolci diminuendo un pochino  lo zucchero nell’impasto e omettendo la granella di zucchero sopra. Attenzione a non metterlo del tutto perché lo zucchero aiuta a far partire la lievitazione.

Si possono farcire con marmellata, una crema pasticcera o nutella per una colazione o una merenda dolce, così come con salumi o formaggi vari qualche fettina di cetriolino o peperone sotto vetro e avanti con la fantasia, nel caso di un aperitivo.

…quindi oggi la mia cucina è diventata  una vera bakery con questi profumatissimi panini dolci.

Seguitemi vi spiego come ho fatto:

Ingredienti
Biga
Farina manitoba gr 120
Latte gr 60
Lievito di birra gr 5

Impasto
Farina forte gr 380
Latte gr 90
Burro gr 75
Zucchero gr 75
Sale gr 10
Lievito compresso (lievito di birra) gr10
Uova 2
Scorza di limone grattugiata

Finitura
1 uovo e qualche cucchiaiata di latte
Granella di zucchero

Procedimento
Ho preparato una biga impastando tutti gli ingredienti, ho formato un panetto, ricoperto con una pellicola a contatto e messo in Fresco con la funzione di cella di lievitazione a circa 26°. Ho atteso fino a quando l’impasto ha triplicato il suo volume.
Per chi non avesse Fresco può eseguire questa operazione, più le altre di seguito spiegate, lasciando a lievitare l’impasto in una zona della cucina possibilmente protetta da correnti d’aria (il grande vantaggio di Fresco in questa funzione sta nel fatto che indipendentemente dalle condizioni climatiche, temperature, quindi clima caldo, freddo, umido, secco ecc la lievitazione segue il proprio corso senza influenze varie).

Dopodichè a questa biga ho aggiunto tutti gli altri ingredienti ed ho impastato fino ad ottenere un impasto liscio. Ho coperto con un foglio di pellicola, bene a contatto con la superficie e ho messo nuovamente in Fresco per una mezz’ora circa nella cella di  lievitazione alla temperatura di circa 26°.

Nel frattempo ho preparato due teglie da forno 32×24 con fogli di carta forno. Ho quindi ripreso la mia massa, ho tagliato una quarantina di pezzi, ho formato delle palline che ho distribuito nelle due teglie, e le ho messe in Fresco per l’ultima lievitazione. Hanno impiegato circa un paio d’ore per raddoppiare il loro volume.

Ho acceso il forno a 180°. Nel mio forno non ci stanno le due teglie nella stessa infornata quindi le ho infornate una alla volta. Pertanto ho preso la prima teglia, ho pennellato su ogni pallina un po’ di rosso d’uovo sbattuto con un po’ di latte e vi ho distribuito la granella di zucchero. Mentre la prima teglia cuoceva (180° per 20 minuti) ho ripetuto l’operazione con la seconda teglia.

Belli!
Buoni!
Soddisfatta!!!!  🙂 🙂 🙂

Vi lascio anche un’altra immagine di panini semidolci che avevo fatto tempo fa. In quel caso avevo farcito con della marmellata di pesche homemade.

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Con questa ricetta partecipo alla raccolta mensile di Panissimo#34 di Sandra e Barbara, questo mese ospitata nel blog di Terry

Ne approfitto anche per ringraziare pubblicamente Terry, sempre molto disponibile!! A proposito andate a vedere il suo blog 😉  http://www.ipasticciditerry.com/

Panissimo